Lega Pro: il duo Arrigoni-Vanigli per rilanciare il Forlì
Esoneri anche sotto le Feste. Il club romagnolo, dopo aver licenziato allenatore e ds (Rossi e Menegatti), promuove in panchina Vanigli e punta come direttore tecnico sull'ex timoniere di Lazio, Palermo, Bologna e Cesena. Il Lecce sceglie Dino Pagliari per il dopo Lerda: "Dovremo usare più pietra leccese che non barocchismi"
ROMA - Nel pacco natalizio hanno trovato il benservito, ovvero l'esonero. Neppure la sosta per le festività di fine anno o il clima da buoni sentimenti di questo periodo mitiga i licenziamenti di tecnici (ma non solo) in Lega Pro. E così, con il torneo fermo, pochi giorni dopo il Natale, hanno optato per la rivoluzione Forlì e Lecce, inseriti rispettivamente nei gironi B e C della terza serie calcistica nazionale.
TERREMOTO A FORLI': VIA ROSSI E MENEGATTI - In particolare è un amarissimo panettone quello mangiato da Roberto Rossi e Massimiliano Menegatti, dal Consiglio di Amministrazione del club romagnolo sollevati dall'incarico di allenatore e direttore sportivo. Al tecnico, chiamato l'anno scorso a sostituire Attilio Bardi e guadagnatosi la riconferma dopo la rocambolesca salvezza ottenuta nella finale playout contro il Porto Tolle, non è bastato nemmeno il successo colto sul San Marino nell'ultimo turno del 2014. La società ha scelto la lin…
TERREMOTO A FORLI': VIA ROSSI E MENEGATTI - In particolare è un amarissimo panettone quello mangiato da Roberto Rossi e Massimiliano Menegatti, dal Consiglio di Amministrazione del club romagnolo sollevati dall'incarico di allenatore e direttore sportivo. Al tecnico, chiamato l'anno scorso a sostituire Attilio Bardi e guadagnatosi la riconferma dopo la rocambolesca salvezza ottenuta nella finale playout contro il Porto Tolle, non è bastato nemmeno il successo colto sul San Marino nell'ultimo turno del 2014. La società ha scelto la lin…
ROMA - Nel pacco natalizio hanno trovato il benservito, ovvero l'esonero. Neppure la sosta per le festività di fine anno o il clima da buoni sentimenti di questo periodo mitiga i licenziamenti di tecnici (ma non solo) in Lega Pro. E così, con il torneo fermo, pochi giorni dopo il Natale, hanno optato per la rivoluzione Forlì e Lecce, inseriti rispettivamente nei gironi B e C della terza serie calcistica nazionale.
TERREMOTO A FORLI': VIA ROSSI E MENEGATTI - In particolare è un amarissimo panettone quello mangiato da Roberto Rossi e Massimiliano Menegatti, dal Consiglio di Amministrazione del club romagnolo sollevati dall'incarico di allenatore e direttore sportivo. Al tecnico, chiamato l'anno scorso a sostituire Attilio Bardi e guadagnatosi la riconferma dopo la rocambolesca salvezza ottenuta nella finale playout contro il Porto Tolle, non è bastato nemmeno il successo colto sul San Marino nell'ultimo turno del 2014. La società ha scelto la linea del cambiamento, non limitandosi alla panchina visto che è stato interrotto il rapporto anche con Menegatti, in carica da appena sei mesi. Dopo una settantina di ore di riflessione, ecco l'annuncio: il Forlì ha affidato la guida della squadra biancorossa a Richard Vanigli, 43 anni, ex difensore di Livorno, Empoli e Ancona, già vice di Attilio Bardi e poi anche dello stesso Rossi. Nuovo responsabile dell'area tecnica, però, è stato nominato Daniele Arrigoni, ex tecnico di Lazio, Palermo, Bologna e Cesena.
ARRIGONI DT: "DA UN PO' PENSAVO A UN RUOLO DEL GENERE" - Un nome di alto profilo per rilanciare le ambizioni dei galletti dopo il terremoto di Natale. La supervisione di Arrigoni ha fatto pendere la bilancia verso la promozione di Vanigli, dopo che inizialmente era emersa invece la volontà di provvedersi di un allenatore più esperto. Ad esempio Christian Bucchi che ha guidato il Pescara per qualche partita in serie A e il Gubbio in Lega Pro e soprattutto risiede a Cesena. Pareva lui il prescelto, anche se pure Firicano e Sala erano stati consultati. "Non faccio l'allenatore, ma un altro ruolo, al quale avevo già cominciato a pensare da un po' - spiega Arrigoni -. E quindi è stato uno dei motivi che mi ha fatto decidere in fretta quando mi è stata prospettata questa possibilità, che sono stato ben felice di accettare. Conosco abbastanza bene la squadra per averla vista all'opera in questo campionato e in quello scorso, così come conosco di persona lo staff tecnico, e questo penso sia un piccolo vantaggio. Credo che questo Forlì, un esempio per il calcio italiano, possa giocarsela con tutti, comunque sentiremo dall'allenatore se possiamo provare a rinforzare in qualche modo l'organico".
LECCE ESONERA LERDA DOPO TRE KO DI FILA - Qualche centinaio di chilometri più a sud lungo lo Stivale, anche il Lecce decideva di sollevare dall'incarico di allenatore Franco Lerda e il suo vice Giacomo Chini. Lerda paga le tre sconfitte di fila in campionato contro Foggia, Martina Franca e Ischia, con la squadra attualmente fuori dalla griglia play off. Il club salentino ha affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Dino Pagliari, classe '57, originario di Macerata. "Il campionato è ancora aperto - ha dichiarato il nuovo tecnico, occhiali da vista, barba e capelli lunghi, prima di dirigere l'allenamento allo stadio di via del Mare - e non lo dico solo io ma anche la matematica. Ma il nostro primo ostacolo è previsto per il 6 gennaio ed è a quello che dobbiamo pensare, evitando che i problemi si accumulino l'uno all'altro divenendo poi insormontabili".
PAGLIARI: "PIU' PIETRA LECCESE CHE IL BAROCCO" - Pagliari ha aggiunto di aver ricevuto molte proposte negli ultimi mesi ("mai tante come quest'anno") ma di aver accettato Lecce al volo. "E' una piazza importante per qualsiasi allenatore, quando ci sono 5mila persone sembrano poche ma negli altri gironi solo Pisa e Ascoli sono su questo livello". Per quanto concerne la squadra, le idee sembrano già delineate sebbene siano rimaste coperte. "I valori tecnici sono palesi e anche la capacità di adattamento. Ci sono tutte le componenti per fare bene: certo, dovremo usare più la pietra leccese che il barocco". Ovvero sostanza più che la forma, cultura del lavoro più che calcio parlato per un allenatore che ha nel 4-4-2 il modulo preferito. Insieme a Pagliari è arrivato nel Salento anche il collaboratore tecnico Maurizio Tacchi, mentre il preparatore atletico, Paolo Redavid, e quello dei portieri, Roberto Vergallo, sono stati confermati.
TERREMOTO A FORLI': VIA ROSSI E MENEGATTI - In particolare è un amarissimo panettone quello mangiato da Roberto Rossi e Massimiliano Menegatti, dal Consiglio di Amministrazione del club romagnolo sollevati dall'incarico di allenatore e direttore sportivo. Al tecnico, chiamato l'anno scorso a sostituire Attilio Bardi e guadagnatosi la riconferma dopo la rocambolesca salvezza ottenuta nella finale playout contro il Porto Tolle, non è bastato nemmeno il successo colto sul San Marino nell'ultimo turno del 2014. La società ha scelto la linea del cambiamento, non limitandosi alla panchina visto che è stato interrotto il rapporto anche con Menegatti, in carica da appena sei mesi. Dopo una settantina di ore di riflessione, ecco l'annuncio: il Forlì ha affidato la guida della squadra biancorossa a Richard Vanigli, 43 anni, ex difensore di Livorno, Empoli e Ancona, già vice di Attilio Bardi e poi anche dello stesso Rossi. Nuovo responsabile dell'area tecnica, però, è stato nominato Daniele Arrigoni, ex tecnico di Lazio, Palermo, Bologna e Cesena.
ARRIGONI DT: "DA UN PO' PENSAVO A UN RUOLO DEL GENERE" - Un nome di alto profilo per rilanciare le ambizioni dei galletti dopo il terremoto di Natale. La supervisione di Arrigoni ha fatto pendere la bilancia verso la promozione di Vanigli, dopo che inizialmente era emersa invece la volontà di provvedersi di un allenatore più esperto. Ad esempio Christian Bucchi che ha guidato il Pescara per qualche partita in serie A e il Gubbio in Lega Pro e soprattutto risiede a Cesena. Pareva lui il prescelto, anche se pure Firicano e Sala erano stati consultati. "Non faccio l'allenatore, ma un altro ruolo, al quale avevo già cominciato a pensare da un po' - spiega Arrigoni -. E quindi è stato uno dei motivi che mi ha fatto decidere in fretta quando mi è stata prospettata questa possibilità, che sono stato ben felice di accettare. Conosco abbastanza bene la squadra per averla vista all'opera in questo campionato e in quello scorso, così come conosco di persona lo staff tecnico, e questo penso sia un piccolo vantaggio. Credo che questo Forlì, un esempio per il calcio italiano, possa giocarsela con tutti, comunque sentiremo dall'allenatore se possiamo provare a rinforzare in qualche modo l'organico".
LECCE ESONERA LERDA DOPO TRE KO DI FILA - Qualche centinaio di chilometri più a sud lungo lo Stivale, anche il Lecce decideva di sollevare dall'incarico di allenatore Franco Lerda e il suo vice Giacomo Chini. Lerda paga le tre sconfitte di fila in campionato contro Foggia, Martina Franca e Ischia, con la squadra attualmente fuori dalla griglia play off. Il club salentino ha affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Dino Pagliari, classe '57, originario di Macerata. "Il campionato è ancora aperto - ha dichiarato il nuovo tecnico, occhiali da vista, barba e capelli lunghi, prima di dirigere l'allenamento allo stadio di via del Mare - e non lo dico solo io ma anche la matematica. Ma il nostro primo ostacolo è previsto per il 6 gennaio ed è a quello che dobbiamo pensare, evitando che i problemi si accumulino l'uno all'altro divenendo poi insormontabili".
PAGLIARI: "PIU' PIETRA LECCESE CHE IL BAROCCO" - Pagliari ha aggiunto di aver ricevuto molte proposte negli ultimi mesi ("mai tante come quest'anno") ma di aver accettato Lecce al volo. "E' una piazza importante per qualsiasi allenatore, quando ci sono 5mila persone sembrano poche ma negli altri gironi solo Pisa e Ascoli sono su questo livello". Per quanto concerne la squadra, le idee sembrano già delineate sebbene siano rimaste coperte. "I valori tecnici sono palesi e anche la capacità di adattamento. Ci sono tutte le componenti per fare bene: certo, dovremo usare più la pietra leccese che il barocco". Ovvero sostanza più che la forma, cultura del lavoro più che calcio parlato per un allenatore che ha nel 4-4-2 il modulo preferito. Insieme a Pagliari è arrivato nel Salento anche il collaboratore tecnico Maurizio Tacchi, mentre il preparatore atletico, Paolo Redavid, e quello dei portieri, Roberto Vergallo, sono stati confermati.