Sport

Il Como torna in serie B: basta il pari con il Bassano

(lapresse)
Forte del 2-0 ottenuto nella gara d'andata, alla squadra lariana basta lo 0-0 nel ritorno a Bassano per tornare nel campionato cadetto a 11 anni di distanza dall'ultima volta. Sfuma il sogno dei veneti, che comunque verranno festeggiati in piazza per una stagione da applausi
2 minuti di lettura
BASSANO - Il sogno del Bassano di una storica prima volta in serie B svanisce, è il Como la quarta e ultima squadra promossa dalla Lega Pro. Ecco il verdetto che arriva dallo stadio ‘Rino Mercante’, teatro del match di ritorno della finale play-off, ultimo atto di una stagione quanto mai intensa e ricca di emozioni per gli appassionati, grazie anche alla possibilità di seguire tutti gli incontri in diretta streaming gratuita, sul canale web tematico Lega Pro Channel. Tutto ciò aspettando di vedere che cosa succederà a livello di campionati con lo scandalo scommesse.

IL COMO TORNA DOPO 11 ANNI IN SERIE B – I lariani guidati da Carlo Sabatini, fratello di Walter, direttore sportivo della Roma, hanno bloccato i veneti padroni di casa sullo 0-0 e forti del 2-0 in gara 1 (firmato dalle reti di Le Noci e Ganz) hanno guadagnato il passaggio nella cadetteria, dove il club lombardo fa ritorno a distanza di 11 anni dall’ultima apparizione, andando così a far compagnia a Novara, Teramo e Salernitana, club vincitori dei rispettivi gironi. E’ stata una partita molto combattuta, giocata per quasi tutti i 90′ sotto la pioggia battente, con tante occasioni da gol da una parte e dell’altra (nel primo tempo più per gli ospiti, nella ripresa più di marca veneta, con il Bassano tutto proteso in avanti alla ricerca dei gol per arrivare almeno ai supplementari).

PER IL BASSANO PALO DI NOLE’, POI GIOIA LARIANA – L’undici di Tonino Asta prova a sbloccare subito la gara con Toninelli, che però non inquadra la porta. Risposta azzurra affidata a Le Noci, murato da Bizzotto. Il Como, qualificatosi in extremis ai play-off tra le migliori quarte, non è venuto a difendere il successo di sette giorni fa e la formazione giallorossa se ne rende presto conto, con Semenzato che salva sulla conclusione a botta sicura di Ganz, mentre poco dopo Le Noci spara alto da buona posizione. I padroni di casa ci provano in contropiede, ma la retroguardia comasca non si fa sorprendere. E in avvio di ripresa la musica non cambia, con Ganz che spaventa il Bassano. Asta cerca di scuotere i suoi e manda dentro Cenetti e Cattaneo, proprio da quest’ultimo, al 19′ st, nasce una buona occasione che però Iocolano non sfrutta a dovere. La squadra veneta cresce, Nolè centra il palo al 24’ e poi sfiora di nuovo il gol, ma i minuti passano e il risultato non cambia. Il Como resiste e nel finale rimette la testa nella trequarti avversaria andando vicino alla rete con Defendi, subentrato a Ganz. L’arbitro Martinelli concede 4 minuti di recupero e al triplice fischio può cominciare la festa della squadra lariana, autentica rivelazione degli spareggi, seguita nel Vicentino da alcune centinaia di tifosi, che hanno invaso il campo. Per la società lombarda, che vanta nella sua storia 14 campionati di serie A e 30 di B, si tratta del ritorno tra i cadetti dopo 11 anni, dopo il fallimento nel 2004.

FESTA IN PIAZZA PER RINGRAZIARE I VENETI – Il Bassano Virtus, club di proprietà della famiglia Rosso (il signor Diesel…), dovrà rimandare l’appuntamento con la storia e una serie B fin qui mai raggiunta. Per questa sera, se le condizioni meteo lo consentiranno, è stata comunque organizzata una festa in piazza per ringraziare la squadra giallorossa, protagonista di una stagione da applausi. Non va dimenticato, infatti, che la compagine veneta ha chiuso il girone A con gli stessi punti del Novara (74), promosso solo in virtù dei migliori risultati nei confronti diretti, dopo essersi visto restituire sul finale di torneo alcuni punti in precedenza tolti per irregolarità amministrative.
I commenti dei lettori