MILANO - Ha vinto l'Inter: Geoffrey Kondogbia e il Monaco hanno detto sì. Il centrocampista ha firmato un contratto di 5 anni per 4,2 milioni a stagione più bonus. Al club del Principato saranno versati complessivamente 38 milioni di euro (35 più tre di bonus). Un colpo importante, il più costoso dell'era Thohir, il secondo nel complesso della storia dell'Inter: più di Ronaldo, Diego Milito e Ibrahimovic. Solo per Christian Vieri (90 miliardi di lire) l'ex patron Massimo Moratti aveva speso di più, superato di un soffio l'acquisto di Crespo a 36 milioni. Per lunedì sono già state fissate le visite mediche per il francese. Dopo Miranda, alla corte di Roberto Mancini arriva così anche Kondogbia. E le spese sul mercato non sono terminate per il club di Erick Thohir, che tenterà anche di acquistare Giannelli Imbula. A questo punto, però, non è da escludere una cessione illustre, magari di Kovacic (Liverpool in pole), che possa garantire al club nerazzurro una consistente plusvalenza.
I giorni che hanno portato all'arrivo del calciatore del Monaco sono stati pieni di colpi di scena, sorpassi, controsorpassi e colpi bassi. Il derby è iniziato giovedì nel tardo pomeriggio quando Adriano Galliani e Nelio Lucas della Doyen sono partiti per Montecarlo dove hanno incontrato i vertici del club francese e gli agenti del centrocampista. Il blitz in Costa Azzurra ha portato il Milan in vantaggio grazie ai trenta milioni offerti per il cartellino. Il giorno successivo, cioè venerdì, entra in scena prepotentemente l'Inter con Roberto Mancini. Il tecnico chiama Kondogbia, corteggiandolo, spigandogli il suo progetto riuscendo a strappare il sì. Alla luce dei fatti, l'ad rossonero torna insieme a Lucas per il Principato per incontrare di nuovo le parti. I nerazzurri, per non perdere terreno, qualche ora più tardi, partono per la Francia. Si tratta ad oltranza: prima i rossoneri parlano con il Monaco, poi è il turno dell'Inter, rappresentata dal ds Piero Ausilio e dal dg Marco Fassone. Dopo il Monaco, i rossoneri si vedono con l'entourage di Kondogbia incontrato da Ausilio e Fassone qualche ora prima. Il tempo scorre, Milan e Inter si sorpassano ripetutamente nella corsa al centrocampista. Galliani e Lucas lasciano Montecarlo in mattinata, i dirigenti di Thohir restano, si vedono di nuovo con i monegaschi e con gli agenti del francese per tentare l'assalto finale. La vittoria è loro, ma come ha detto ieri Galliani: "Chi vince si dissangua".
I giorni che hanno portato all'arrivo del calciatore del Monaco sono stati pieni di colpi di scena, sorpassi, controsorpassi e colpi bassi. Il derby è iniziato giovedì nel tardo pomeriggio quando Adriano Galliani e Nelio Lucas della Doyen sono partiti per Montecarlo dove hanno incontrato i vertici del club francese e gli agenti del centrocampista. Il blitz in Costa Azzurra ha portato il Milan in vantaggio grazie ai trenta milioni offerti per il cartellino. Il giorno successivo, cioè venerdì, entra in scena prepotentemente l'Inter con Roberto Mancini. Il tecnico chiama Kondogbia, corteggiandolo, spigandogli il suo progetto riuscendo a strappare il sì. Alla luce dei fatti, l'ad rossonero torna insieme a Lucas per il Principato per incontrare di nuovo le parti. I nerazzurri, per non perdere terreno, qualche ora più tardi, partono per la Francia. Si tratta ad oltranza: prima i rossoneri parlano con il Monaco, poi è il turno dell'Inter, rappresentata dal ds Piero Ausilio e dal dg Marco Fassone. Dopo il Monaco, i rossoneri si vedono con l'entourage di Kondogbia incontrato da Ausilio e Fassone qualche ora prima. Il tempo scorre, Milan e Inter si sorpassano ripetutamente nella corsa al centrocampista. Galliani e Lucas lasciano Montecarlo in mattinata, i dirigenti di Thohir restano, si vedono di nuovo con i monegaschi e con gli agenti del francese per tentare l'assalto finale. La vittoria è loro, ma come ha detto ieri Galliani: "Chi vince si dissangua".