ROMA - La caduta degli dei che ha aperto la serie A non potrà non provocare un terremoto anche sul mercato. A partire dalle tre scontente e sconfitte del primo turno. Juve, Napoli, Milan: tra otto giorni il tempo per migliorarsi sarà finito. Quasi inevitabile che qualcuno inizi ad avere fretta: per necessità reale o solo per l'ansia di non starsene con le mani in mano. Soprattutto, di correggere gli errori evidenziati dalla prima domenica di campionato. In scia la Roma, insoddisfatta di Verona e in cerca di rinforzi per presentarsi allo scontro diretto con i bianconeri con una veste più comoda. ma anche chi ha iniziato vincendo non resta a guardare.
GUNDOGAN DOPO CUADRADO, CON BALO PURE SORIANO - Sarà un caso, ma i primi fuochi d'artificio li sparano proprio Juventus e Milan. Cuadrado a Torino, Balotelli a Milanello: l'ufficializzazione delle trattative in questione non tarderà ad arrivare, forse già oggi. Scommesse di rilancio per esuli di rientro a prezzi di saldo dopo le rispettive delusioni inglesi: ovvio che il mercato delle due big non finirà così. Cercano entrambe un centrocampista: Marotta aspetta solo di partire per la Germania, obiettivo Gundogan. Il Dortmund chiede 30 milioni per il regista, nelle intenzioni dei dirigenti l'erede designato di Andrea Pirlo, forse la più incolmabile delle lacune lasciate dalla diaspora estiva di fuoriclasse. I bianconeri faranno di tutto per assicurarselo, e magari per finanziare l'operazione valuteranno la cessione di Coman al Bayern per 20 milioni. L'alternativa - anche se per un ruolo diverso, il trequartista - è sempre Julian Draxler. Galliani, definito il discusso ritorno di Mario Balotelli, punta invece a chiudere per Soriano assecondando le richieste di Mihajlovic: la base dell'affare con la Samp è di dieci milioni di euro, oggi l'incontro con Ferrero, a Milano. Forse quello decisivo, visto che l'ad rossonero non vuole perdere altro tempo. Poi magari proverà anche per un centrale, dopo il disastro fiorentino della coppia Ely-Romagnoli.
DUE DIFENSORI PER SARRI, ROMA, ARRIVA IL TERZINO - E il Napoli? Serve un difensore e un esterno: con l'Udinese è in piedi l'asse per Widmer e Heurtaux, ma è spuntato anche il nome del centrale del Basilea Dragovic. Alla Fiorentina è stato chiesto Vecino ma i viola hanno detto no a 10 milioni, De Laurentiis però non si arrende. Dall'Inter può arrivare invece un terzino, magari Santon. Il problema è che serve anche cedere: magari Koulibaly, se dall'Inghilterra il Southampton chiudesse il colpo. O Zuniga, che piace alla Samp. L'altra scontenta del weekend è la Roma: perché ha venduto meno della Juve e speso quasi quanto il Milan, eppure a Verona non ha brillato. Ora Sabatini ha fretta di chiudere per il terzino sinistro, una priorità subordinata ai colpi Dzeko e Salah. Se entro poche ore il Psg non libererà Digne arriverà Kolasinac che può giocare pure da centrale: avanzata ieri un'offerta ufficiale allo Schalke. E poi? Niente centrocampista (piaceva Donsah, ma è finito altrove), potrebbe arrivare un centrale come Juan Jesus, anche se è difficile. Più semplice prendere Bruno Peres dal Torino, ma a fine mercato. Prima bisogna vendere: Sabatini a Londra parla con l'Aston Villa e il Crystal Palace di Gervinho, in uscita anche un paio di attaccanti esterni, Ibarbo (Frosinone, Samp) o Iturbe, destinato al Genoa.
VIOLA SU BORINI, INTER OGGI PERISIC? - La Roma ha detto no alla Fiorentina per l'ala argentina, così ora Della Valle prova a bloccare i propositi di fuga di Joaquin, promessosi al Betis. E da oggi partirà l'assalto a Borini, conteso pure dall'Inter: già, perché anche chi ha vinto all'esordio si muove. I nerazzurri inseguono sempre Perisic. "Il Wolfsburg è una squadra ricca, tosta e tedesca", ammette il ds Ausilio, che però continua la trattativa: oggi contatti per provare a chiudere sulla base di 20 milioni, tra prestito (onerosissimo) e riscatto. L'alternativa low cost può essere Ljajic o Perotti. Continua pure la caccia a Felipe Melo o Lucas Leiva. E a un terzino sinistro, magari aprendo l'asse col Napoli. Pure la Lazio insegue punte: Matri in primissima fila insieme a Gilardino, poi Campbell o Adebayor. Visto che il sogno Balotelli, a cui Lotito aveva iniziato a pensare davvero, servirà al Milan per indorare la pillola del k. o. all'esordio.
GUNDOGAN DOPO CUADRADO, CON BALO PURE SORIANO - Sarà un caso, ma i primi fuochi d'artificio li sparano proprio Juventus e Milan. Cuadrado a Torino, Balotelli a Milanello: l'ufficializzazione delle trattative in questione non tarderà ad arrivare, forse già oggi. Scommesse di rilancio per esuli di rientro a prezzi di saldo dopo le rispettive delusioni inglesi: ovvio che il mercato delle due big non finirà così. Cercano entrambe un centrocampista: Marotta aspetta solo di partire per la Germania, obiettivo Gundogan. Il Dortmund chiede 30 milioni per il regista, nelle intenzioni dei dirigenti l'erede designato di Andrea Pirlo, forse la più incolmabile delle lacune lasciate dalla diaspora estiva di fuoriclasse. I bianconeri faranno di tutto per assicurarselo, e magari per finanziare l'operazione valuteranno la cessione di Coman al Bayern per 20 milioni. L'alternativa - anche se per un ruolo diverso, il trequartista - è sempre Julian Draxler. Galliani, definito il discusso ritorno di Mario Balotelli, punta invece a chiudere per Soriano assecondando le richieste di Mihajlovic: la base dell'affare con la Samp è di dieci milioni di euro, oggi l'incontro con Ferrero, a Milano. Forse quello decisivo, visto che l'ad rossonero non vuole perdere altro tempo. Poi magari proverà anche per un centrale, dopo il disastro fiorentino della coppia Ely-Romagnoli.
DUE DIFENSORI PER SARRI, ROMA, ARRIVA IL TERZINO - E il Napoli? Serve un difensore e un esterno: con l'Udinese è in piedi l'asse per Widmer e Heurtaux, ma è spuntato anche il nome del centrale del Basilea Dragovic. Alla Fiorentina è stato chiesto Vecino ma i viola hanno detto no a 10 milioni, De Laurentiis però non si arrende. Dall'Inter può arrivare invece un terzino, magari Santon. Il problema è che serve anche cedere: magari Koulibaly, se dall'Inghilterra il Southampton chiudesse il colpo. O Zuniga, che piace alla Samp. L'altra scontenta del weekend è la Roma: perché ha venduto meno della Juve e speso quasi quanto il Milan, eppure a Verona non ha brillato. Ora Sabatini ha fretta di chiudere per il terzino sinistro, una priorità subordinata ai colpi Dzeko e Salah. Se entro poche ore il Psg non libererà Digne arriverà Kolasinac che può giocare pure da centrale: avanzata ieri un'offerta ufficiale allo Schalke. E poi? Niente centrocampista (piaceva Donsah, ma è finito altrove), potrebbe arrivare un centrale come Juan Jesus, anche se è difficile. Più semplice prendere Bruno Peres dal Torino, ma a fine mercato. Prima bisogna vendere: Sabatini a Londra parla con l'Aston Villa e il Crystal Palace di Gervinho, in uscita anche un paio di attaccanti esterni, Ibarbo (Frosinone, Samp) o Iturbe, destinato al Genoa.
VIOLA SU BORINI, INTER OGGI PERISIC? - La Roma ha detto no alla Fiorentina per l'ala argentina, così ora Della Valle prova a bloccare i propositi di fuga di Joaquin, promessosi al Betis. E da oggi partirà l'assalto a Borini, conteso pure dall'Inter: già, perché anche chi ha vinto all'esordio si muove. I nerazzurri inseguono sempre Perisic. "Il Wolfsburg è una squadra ricca, tosta e tedesca", ammette il ds Ausilio, che però continua la trattativa: oggi contatti per provare a chiudere sulla base di 20 milioni, tra prestito (onerosissimo) e riscatto. L'alternativa low cost può essere Ljajic o Perotti. Continua pure la caccia a Felipe Melo o Lucas Leiva. E a un terzino sinistro, magari aprendo l'asse col Napoli. Pure la Lazio insegue punte: Matri in primissima fila insieme a Gilardino, poi Campbell o Adebayor. Visto che il sogno Balotelli, a cui Lotito aveva iniziato a pensare davvero, servirà al Milan per indorare la pillola del k. o. all'esordio.