ROMA - Da cinque anni vince il campionato, da due festeggia con almeno 3 giornate d'anticipo. E la forbice con le inseguitrici può allargarsi ancora. La Juve che stravince rischia seriamente di restare sola, almeno in Italia. Questo sembra voler dire il mercato, che spesso è bugiardo, ma che più di proclami e annunci restituisce nitidamente una mappa delle possibilità dei club. Roma e Napoli sono sotto attacco, i loro gioielli piacciono a tutti e chissà quanto (e se) riusciranno a resistere.
DOPO PJANIC RISCHIA NAINGGOLAN - E' vero, il giocatore più ambito della serie A non gioca né a Roma né a Napoli, ma a Torino: è Paul Pogba, per cui il Real offre 120 milioni di euro (e 8 al calciatore). Ma a differenza delle rivali, la Juve quei soldi è pronta a rovesciarli come uno tsunami sul mercato: André Gomes, Goetze, magari Lukaku e Benatia. Insomma, serviranno per costruire una super squadra. Intanto, aspettando di sapere se quei 120 milioni li avrà davvero, ha già iniziato a spendere. Strappando alla Roma il suo miglior talento, Miralem Pjanic: 32 milioni di clausola in un'unica soluzione e tanti saluti al regista bosniaco, in vacanza negli Usa ma virtualmente già di casa a Torino. A differenza dei bianconeri però a Trigoria i soldi serviranno soprattutto per far fronte alle imposizioni del Financial Fair Play Uefa: per adesso infatti si valutano i terzini a parametro zero (van der Wiel) aspettando di capire se si potrà fare un tentativo per obiettivi più costosi della Premier League. Difendendosi dal nuovo assalto del Chelsea, che sfumato Rudiger (prima dell'infortunio l'affare era chiuso per 25 milioni, ora da Londra ne hanno proposti 16), s'è tuffato su Nainggolan e sta per far pervenire una proposta da 35 milioni più bonus. Difficile resistere, per Pallotta. Ma cedere i migliori non è una novità a Trigoria, dove con l'addio di Pjanic hanno raggiunto i 190 milioni di plusvalenze in 5 anni, e superato i 260 milioni di euro incassati dalle cessioni di 19 atleti. La scommessa è fare ogni volta una squadra più forte: scommessa, appunto.
ASSALTO A KOULIBALY - Scommessa che il Napoli ha vinto un anno fa e proverà a ripetere il prossimo. La filosofia di De Laurentiis è: tenere i migliori, a meno di offerte non rinunciabili (vedi Cavani, pagato dal Psg più della clausola). E se i 94 milioni e spicci necessari per "liberare" Higuain sembrano una garanzia (sul mercato, meglio essere cauti), più complicata è la situazione dell'altro gioiello, la rivelazione dell'anno Koulibaly. Lui ammette: "Penso che andrò via". Il solito Chelsea di Conte, che ha preso la serie A per un outlet, insiste. E il presidente azzurro fissa il prezzo: 40 milioni, prendere o lasciare, questa la risposta ai Blues. Che però sono convinti di riuscire a chiudere a 32-35 entro fine mercato. Certo gli azzurri finora hanno solo comprato (Tonelli) e non sembrano voler cedere. Ma la sensazione è che tra la volontà del giocatore (su instagram continua a mandare segnali di addio scrivendo "grazie di tutto quello che avete fatto per me") e quella degli inglesi l'operazione sia destinata a andare in porto. Così fosse, la Juve sarebbe davvero sempre più sola.
DOPO PJANIC RISCHIA NAINGGOLAN - E' vero, il giocatore più ambito della serie A non gioca né a Roma né a Napoli, ma a Torino: è Paul Pogba, per cui il Real offre 120 milioni di euro (e 8 al calciatore). Ma a differenza delle rivali, la Juve quei soldi è pronta a rovesciarli come uno tsunami sul mercato: André Gomes, Goetze, magari Lukaku e Benatia. Insomma, serviranno per costruire una super squadra. Intanto, aspettando di sapere se quei 120 milioni li avrà davvero, ha già iniziato a spendere. Strappando alla Roma il suo miglior talento, Miralem Pjanic: 32 milioni di clausola in un'unica soluzione e tanti saluti al regista bosniaco, in vacanza negli Usa ma virtualmente già di casa a Torino. A differenza dei bianconeri però a Trigoria i soldi serviranno soprattutto per far fronte alle imposizioni del Financial Fair Play Uefa: per adesso infatti si valutano i terzini a parametro zero (van der Wiel) aspettando di capire se si potrà fare un tentativo per obiettivi più costosi della Premier League. Difendendosi dal nuovo assalto del Chelsea, che sfumato Rudiger (prima dell'infortunio l'affare era chiuso per 25 milioni, ora da Londra ne hanno proposti 16), s'è tuffato su Nainggolan e sta per far pervenire una proposta da 35 milioni più bonus. Difficile resistere, per Pallotta. Ma cedere i migliori non è una novità a Trigoria, dove con l'addio di Pjanic hanno raggiunto i 190 milioni di plusvalenze in 5 anni, e superato i 260 milioni di euro incassati dalle cessioni di 19 atleti. La scommessa è fare ogni volta una squadra più forte: scommessa, appunto.
ASSALTO A KOULIBALY - Scommessa che il Napoli ha vinto un anno fa e proverà a ripetere il prossimo. La filosofia di De Laurentiis è: tenere i migliori, a meno di offerte non rinunciabili (vedi Cavani, pagato dal Psg più della clausola). E se i 94 milioni e spicci necessari per "liberare" Higuain sembrano una garanzia (sul mercato, meglio essere cauti), più complicata è la situazione dell'altro gioiello, la rivelazione dell'anno Koulibaly. Lui ammette: "Penso che andrò via". Il solito Chelsea di Conte, che ha preso la serie A per un outlet, insiste. E il presidente azzurro fissa il prezzo: 40 milioni, prendere o lasciare, questa la risposta ai Blues. Che però sono convinti di riuscire a chiudere a 32-35 entro fine mercato. Certo gli azzurri finora hanno solo comprato (Tonelli) e non sembrano voler cedere. Ma la sensazione è che tra la volontà del giocatore (su instagram continua a mandare segnali di addio scrivendo "grazie di tutto quello che avete fatto per me") e quella degli inglesi l'operazione sia destinata a andare in porto. Così fosse, la Juve sarebbe davvero sempre più sola.