TORINO - Di questo passo, per misurare il gap che divide la Juventus dalle sue inseguitrici - o meglio, da chi insegue il sogno di inseguire - servirà un ecoscandaglio. Già, perché mentre i pentacampioni d'Italia fanno alpinismo, scalando le vette più alte del mercato estivo, fino addirittura a progettare un assalto a Higuain, la cima Coppi del nostro torneo, le avversarie si danno alla speleologia. E sperimentano nuovi sprofondi. C'è chi ha appena vissuto o è ancora alle prese con un cambio di proprietà (Inter e Milan), manovra che rallenta inevitabilmente i ritmi del mercato, costringendo probabilmente la squadra a partire ad handicap. C'è chi deve sopportare i mal di pancia o i capricci dei suoi giocatori migliori, quelli che bussano spesso e volentieri a denari: il Napoli con Higuain e Koulibaly, la Roma con Manolas, l'Inter con Icardi, la Lazio con Felipe Anderson e Keita, per non parlare dell'affaire-Bielsa. L'unico colpo davvero valido non sparato dai bianconeri al momento sembra quello dell'Inter con Banega, per di più a costo zero, come nella migliore tradizione marottiana (no, non morattiana): il Napoli è fermo a Tonelli, il Milan a Lapadula, la Lazio è ferma e basta, mentre la Roma ha rinfrescato soltanto la difesa.
La Juve a metà luglio ha già piazzato tre botti da Champions. Benatia, uno dei migliori difensori che la Serie A abbia visto negli ultimi anni, come se non bastasse la BBC. Il marocchino, adesso è ufficiale, è arrivato in prestito dal Bayern Monaco per 3 milioni (da versare al rilascio del transfer) più altri 17 milioni, pagabili in due soluzioni, per il riscatto facoltativo del suo cartellino: in sostanza, la formula che preferivano i bianconeri, mentre i bavaresi spingevano per il riscatto obbligatorio oppure legato alle presenze dell'ex giallorosso. Dani Alves, il giocatore più vincente di sempre dopo Giggs. Ma soprattutto "mister 32 milioni" Pjanic, un jolly per tre ruoli (regista, mezzala, trequartista) arrivato direttamente da Trigoria. Del resto, cosa c'è di meglio che rifornirsi dalla concorrenza, soffiandole i pezzi migliori? "L'acquisto di Miralem? Rafforzarsi indebolendo una rivale diretta come la Roma è stata una grande strategia", ha detto senza tanti giri di parole Allegri. Che ora spera ovviamente nella riuscita di un altro colpo gobbo, in tutti i sensi: scippare al Napoli Higuain, personalmente già sedotto dai bianconeri con una proposta da 30 milioni per le prossime quattro stagioni (quadriennale da 7,5 annui). Non sarà comunque facile reperire 94 milioni e 736 mila euro cash, il valore della clausola rescissoria. Sì, perché il club partenopeo non vuole trattare e dunque non accetterà contropartite tecniche dai bianconeri (Rugani, Sturaro, Pereyra, Zaza).
Ma non finisce qui, perché all'inizio della prossima settimana la Juve vuole chiudere per l'esterno offensivo croato Pjaca (Dinamo Zagabria) e l'attaccante brasiliano Gabigol, 40 anni in due e una valutazione di poco superiore ai 20 milioni l'uno. Negli stessi giorni Zaza dovrà decidere se accettare l'offerta del Wolfsburg: 3 milioni annui per lui e 25 per la Juventus. Dopodiché si aprirà la caccia a un centrocampista (Witsel, Matic, Moussa Sissoko?) e un attaccante di qualità (Higuain, Icardi, Sanchez, Benzema, Cavani?). Detto del pirotecnico mercato in entrata di un club deciso a dare l'assalto alla Champions - se non ora, quando? - la vera impresa bianconera è resistere alla tentazione di cedere Bonucci e Pogba: la Juve avrebbe 180 milioni di motivi per spedirli a Manchester, ma oltre a dilatare all'inverosimile il gap con le italiane vuole soprattutto ridurre quello che la separa dalle big d'Europa.
PJANIC: "COSA MI ASPETTO? TITOLI" - Ultimi due giorni di preparazione a Vinovo per la Juve, che domenica volerà a Melbourne per affronterà il Victory (23 luglio) e il Tottenham (26 luglio) nell'International Champions Cup. Il primo test stagionale è però in programma sabato mattina (ore 10.30), nel centro sportivo di Vinovo, contro i dilettanti del San Mauro. Occasione per vedere all'opera Pjanic, Sandro e Dybala, i big di questo avvio di ritiro bianconero: "Sono contento di essere qui, sto conoscendo i miei nuovi compagni e ci stiamo preparando molto bene - assicura il centrocampista bosniaco al canale Twitter juventino -. Cosa mi aspetto? Titoli. Voglio dare una grossa mano alla squadra, farò del mio meglio e mi metterò a disposizione della squadra. Vorrei essere l'uomo in più della prossima stagione".
La Juve a metà luglio ha già piazzato tre botti da Champions. Benatia, uno dei migliori difensori che la Serie A abbia visto negli ultimi anni, come se non bastasse la BBC. Il marocchino, adesso è ufficiale, è arrivato in prestito dal Bayern Monaco per 3 milioni (da versare al rilascio del transfer) più altri 17 milioni, pagabili in due soluzioni, per il riscatto facoltativo del suo cartellino: in sostanza, la formula che preferivano i bianconeri, mentre i bavaresi spingevano per il riscatto obbligatorio oppure legato alle presenze dell'ex giallorosso. Dani Alves, il giocatore più vincente di sempre dopo Giggs. Ma soprattutto "mister 32 milioni" Pjanic, un jolly per tre ruoli (regista, mezzala, trequartista) arrivato direttamente da Trigoria. Del resto, cosa c'è di meglio che rifornirsi dalla concorrenza, soffiandole i pezzi migliori? "L'acquisto di Miralem? Rafforzarsi indebolendo una rivale diretta come la Roma è stata una grande strategia", ha detto senza tanti giri di parole Allegri. Che ora spera ovviamente nella riuscita di un altro colpo gobbo, in tutti i sensi: scippare al Napoli Higuain, personalmente già sedotto dai bianconeri con una proposta da 30 milioni per le prossime quattro stagioni (quadriennale da 7,5 annui). Non sarà comunque facile reperire 94 milioni e 736 mila euro cash, il valore della clausola rescissoria. Sì, perché il club partenopeo non vuole trattare e dunque non accetterà contropartite tecniche dai bianconeri (Rugani, Sturaro, Pereyra, Zaza).
Ma non finisce qui, perché all'inizio della prossima settimana la Juve vuole chiudere per l'esterno offensivo croato Pjaca (Dinamo Zagabria) e l'attaccante brasiliano Gabigol, 40 anni in due e una valutazione di poco superiore ai 20 milioni l'uno. Negli stessi giorni Zaza dovrà decidere se accettare l'offerta del Wolfsburg: 3 milioni annui per lui e 25 per la Juventus. Dopodiché si aprirà la caccia a un centrocampista (Witsel, Matic, Moussa Sissoko?) e un attaccante di qualità (Higuain, Icardi, Sanchez, Benzema, Cavani?). Detto del pirotecnico mercato in entrata di un club deciso a dare l'assalto alla Champions - se non ora, quando? - la vera impresa bianconera è resistere alla tentazione di cedere Bonucci e Pogba: la Juve avrebbe 180 milioni di motivi per spedirli a Manchester, ma oltre a dilatare all'inverosimile il gap con le italiane vuole soprattutto ridurre quello che la separa dalle big d'Europa.
PJANIC: "COSA MI ASPETTO? TITOLI" - Ultimi due giorni di preparazione a Vinovo per la Juve, che domenica volerà a Melbourne per affronterà il Victory (23 luglio) e il Tottenham (26 luglio) nell'International Champions Cup. Il primo test stagionale è però in programma sabato mattina (ore 10.30), nel centro sportivo di Vinovo, contro i dilettanti del San Mauro. Occasione per vedere all'opera Pjanic, Sandro e Dybala, i big di questo avvio di ritiro bianconero: "Sono contento di essere qui, sto conoscendo i miei nuovi compagni e ci stiamo preparando molto bene - assicura il centrocampista bosniaco al canale Twitter juventino -. Cosa mi aspetto? Titoli. Voglio dare una grossa mano alla squadra, farò del mio meglio e mi metterò a disposizione della squadra. Vorrei essere l'uomo in più della prossima stagione".