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Alisson e Real allontanati dal Mondiale. Bonucci, c'è un sondaggio del Psg

 Alisson Becker (ap)
Blancos fermi alla prima offerta, hanno il "sì" del giocatore romanista ma ora valutano anche il meno costoso Courtois. Se parte, Chelsea su Donnarumma (con lo sconto), ma l'agente non darà una mano al Milan. Che deve tagliare i costi e pensa a vendere: ora pure il club parigino si informa sul difensore rossonero
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ROMA - Non è stato finora il Mondiale dei portieri, chissà allora che non sia il loro anno sul mercato. In particolare nel negozio Italia, i numeri uno si stanno ritagliando una vetrina primaria. Se Meret (insieme a Karnezis) è di fatto del Napoli, se la Fiorentina ha scelto Lafont, ancora in dubbio restano i detini dei guardiani di Roma e Milan. 

ALISSON, IL REAL NON RILANCIA (E PENSA A COURTOIS) - In Russia, si è visto soprattutto per aver fatto scoppiare un palloncino piovuto dagli spalti, in un video diventato virale. In campo, il romanista Alisson non è che abbia lasciato tracce indelebili. Un elemento che sta facendo riflettere il Real, sempre più convinto di non voler spendere per lui i 70/75 milioni che chiede la Roma. Il problema è che Alisson si è letteralmente promesso ai blancos di Madrid, disposti a garantirgli uno stipendio da 5 milioni all'anno. Alla Roma ne darebbe invece non più di 50: pochi, per Trigoria, che infatti ha congelato le trattative.

E così il presidente Florentino Perez ha rivolto le proprie attenzioni al belga del Chelsea Courtois, con la necessità di tornare a Madrid, dove vive la famiglia e soprattutto in scadenza di contratto nel 2019. Elemento che fa precipitare la sua valutazione intorno ai 35 milioni. Anche dandogli i 7 milioni netti che gli aveva promesso l'Atletico per prenderlo gratis tra un anno, l'operazione costerebbe meno dell'affare Alisson.

C'è chi sostiene che l'interesse per Courtois serva solo a "spaventare" la Roma: certo la prima scelta resta ancora il brasiliano, che sta spingendo perché l'affare decolli: una spintarella, forse, potrebbe darla lui stesso negli ottavi contro il Messico. 

MILAN, UN "TAGLIO" IN PORTA: MA RAIOLA... - Il Chelsea, in caso di un addio di Courtois, potrebbe guardare proprio in Italia. E se Alisson di Londra non pare volerne sapere, una sorte diversa potrebbe avere l'idea Donnarumma. Una cessione di cui il Milan ha quasi bisogno: nel dedalo sorto intorno al futuro societario, la necessità di ridurre i costi è una delle poche certezze.

E solo la porta, sommando gli stipendi dei due Donnarumma e del neo acquisto Reina, costa oggi qualcosa come 20 milioni lordi all'anno. Troppi. "Liberarsi" dei 6 netti da versare annualmente a Gigio Dinnarumma pare inevitabile. I problemi sono due però. Che una squadra, se dovesse versare quella cifra di stipendio, chiederebbe un fortissimo sconto sul prezzo del cartellino, fino a 30/35 milioni. Il secondo: i pessimi rapporti tra Raiola e i dirigenti rossoneri sono conclamati. E Raiola sa bene quanto serve al club far uscire Donnarumma. La domanda quasi ovvia è: siete sicuri che il potente agente di Nocera Inferiore abbia voglia di risolvere un problema al ds Mirabelli?

BONUCCI, SONDAGGIO DEL PSG - A proposito di taglio ai costi: A Milano hanno messo sul mercato oltre al portiere almeno due punte (Bacca, tornato dal prestito al Villarreal, più Kalinic e/o André Silva), qualche centrocampista (Locatelli, Montolivo) e qualcuno dietro. Lì dove si stanno concentrando le attenzioni del Psg, che nelle ultime ore ha mosso sondaggi per Bonucci. Si parla anche di qualche approccio con l'agente. In Inghilterra scrivono di un interessamento del Manchester United, e il Milan per ora non ha chiuso la porta (anzi). Con un'offerta concreta intorno ai 34 milioni - ossia i costi di ammortamento residui - la cessione del difensore non sarebbe più solo un'ipotesi. 
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