Conte, l'ora delle scelte: c'è il Real Madrid, ci pensa il Psg. Lazio, via al casting con Sarri in pole
di Giulio Cardone e Matteo Pinci , di Giulio Cardone e Matteo PinciLa tessera Allegri ha rovesciato la scacchiera delle panchine europee. Il ritorno alla Juventus del tecnico livornese ha spiazzato Florentino Perez, che s'era convinto a puntare su di lui per il Real. Allo stesso modo, la rottura di Conte con l'Inter ha offerto possibilità inattese proprio al Real, ma anche al Psg e al Tottenham. Ecco: tutto ruota intorno a quelle squadre.
Conte o Pochettino, volata Real
Tre panchine nobili d'Europa in cerca di guida. L'antagonista numero uno per Antonio Conte, in questo momento, è Mauricio Pochettino. L'argentino, perso il campionato, ha visto precipitare la considerazione nei suoi confronti da parte dei vertici del Psg. La tensione col ds Leonardo rischia…
La tessera Allegri ha rovesciato la scacchiera delle panchine europee. Il ritorno alla Juventus del tecnico livornese ha spiazzato Florentino Perez, che s'era convinto a puntare su di lui per il Real. Allo stesso modo, la rottura di Conte con l'Inter ha offerto possibilità inattese proprio al Real, ma anche al Psg e al Tottenham. Ecco: tutto ruota intorno a quelle squadre.
Conte o Pochettino, volata Real
Tre panchine nobili d'Europa in cerca di guida. L'antagonista numero uno per Antonio Conte, in questo momento, è Mauricio Pochettino. L'argentino, perso il campionato, ha visto precipitare la considerazione nei suoi confronti da parte dei vertici del Psg. La tensione col ds Leonardo rischia di chiudere dopo pochi mesi la sua esperienza parigina, liberando un'altra panchina ambitissima. Conte aspetta: a Madrid temono che l'ex bandiera Raul - il favorito della piazza e del consiglio direttivo - così come la rivelazione Xabi Alonso, sia troppo inesperto per guidare il Real. E quindi Conte e Pochettino sarebbero a giocarsi in un testa a testa le possibilità di assicurarsi il più nobile, ma anche il più esposto dei posti di lavoro nel calcio europeo. Adesso però anche il Psg - dopo aver visto i suoi ultimi allenatori, Emery e Tuchel, vincere Europa League e Champions con due squadre sfavorite - guarda con interesse a Conte. E il probabile arrivo di Hakimi dall'Inter sembra quasi un invito al tecnico che lo ha valorizzato negli ultimi dodici mesi e a cui è fortemente legato.
Barça, il dubbio Koemann
A Conte ha pensato anche il Tottenham, ma i programmi non sembrano abbastanza ambiziosi per lui. Ma non è l'unica pista italiana che seguono i londinesi: da quelle parti, è segnalato un interesse crescente anche per l'ex direttore sportivo della Juve Fabio Paratici. Per lui c'è anche l'ipotesi Manchester United, che sta cercando un direttore sportivo con esperienza internazionale. Mesi fa a lui aveva pensato anche il Barcellona, prima di cambiare presidenza. Oggi il maggiori problema del presidente Laporta è scegliere sostituire un Koeman già sfiduciato (piaceva Flick ma l'ex Bayern ha firmato con la nazionale tedesca) oppure tenerlo per l'unico motivo di non gravare sulle casse esangui del club.
Lazio, parte il casting: da Sarri a Villas-Boas
A proposito di panchine: c'è solo una grande in Italia che deve ancora scegliere il suo nuovo tecnico. La Lazio, dopo il "tradimento" di Inzaghi, ha avviato dei casting per la sostituzione. E le ultime sono state le ore di Maurizio Sarri. Tare ha già incontrato il suo agente, Fali Ramadani. Lotito ha anche parlato direttamente con Sarri: le prossime saranno ore determinanti, perché l'ex Juve e Napoli è certamente la soluzione più intrigante, come l'ipotesi di un 4-3-1-2 con Luis Alberto dietro Immobile e Correa. Ma non è l'unico candidato in corsa: l'ultimo nome aggiunto alla lista di cui fanno parte Mihajlovic (in calo) e Italiano è André Villas-Boas. Era annunciato in arrivo a Roma in queste ore, in realtà un colloquio è atteso, sì, ma nei prossimi giorni. Un nome non all'apice della carriera, ma che affascina, perché vorrebbe dire opporre, nel prossimo derby di Roma, Mourinho a quello che fu il suo braccio destro.