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Conte-Psg, ingaggio monstre e Petrachi ds: le condizioni dell'allenatore per volare a Parigi

Antonio Conte 
In attesa di un contatto diretto con la società di Al-Khelaifi, il tecnico italiano ha messo sul tavolo le proprie richieste: tra queste la scelta di un direttore dei social network, perché non ne può più dei cosidetti "giocatori Instagram". Il divorzio dal Tottenham con un anno d'anticipo non rappresenterebbe un grosso ostacolo
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Il Psg è alla ricerca di un allenatore di primissima fascia dopo il mezzo fallimento di Mauricio Pochettino, che ha vinto il campionato (ma l'anno scorso era arrivato alle spalle del Lille) e perso in malo modo tutte le coppe. Una delle possibilità, per il presidente Nasser Al-Khelaïfi, è Antonio Conte, oggi al Tottenham. Secondo quanto sostiene l'emittente Rmc Sport, solitamente molto ben informata sulle faccende parigine, l'ex Inter e Juventus si sarebbe proposto come l'uomo per riportare ordine, gioco e disciplina in un ambiente che da anni si dimostra fragile e che ha già bruciato tecnici di vaglia come Ancelotti, Emery e Tuchel.

Tra i candidati anche Zidane e Thiago Motta

È chiaro che l'arrivo di Conte - o comunque di un profilo come il suo - comporterebbe una rivoluzione a livello societario e di linea programmatica, dopo gli anni del lassismo e dell'accondiscendenza verso i vizi della star, verso i quali i vari a…

Il Psg è alla ricerca di un allenatore di primissima fascia dopo il mezzo fallimento di Mauricio Pochettino, che ha vinto il campionato (ma l'anno scorso era arrivato alle spalle del Lille) e perso in malo modo tutte le coppe. Una delle possibilità, per il presidente Nasser Al-Khelaïfi, è Antonio Conte, oggi al Tottenham. Secondo quanto sostiene l'emittente Rmc Sport, solitamente molto ben informata sulle faccende parigine, l'ex Inter e Juventus si sarebbe proposto come l'uomo per riportare ordine, gioco e disciplina in un ambiente che da anni si dimostra fragile e che ha già bruciato tecnici di vaglia come Ancelotti, Emery e Tuchel.

Tra i candidati anche Zidane e Thiago Motta

È chiaro che l'arrivo di Conte - o comunque di un profilo come il suo - comporterebbe una rivoluzione a livello societario e di linea programmatica, dopo gli anni del lassismo e dell'accondiscendenza verso i vizi della star, verso i quali i vari allenatori hanno sempre dovuto abbozzare. Leonardo, l'uomo che gestisce il settore tecnico del club, ha sempre prediletto tecnici permissivi, allenatori gestori, lasciando alle stelle tutta la libertà che volevano e non permettendo mai loro di orientare in alcun modo la strategie del club, a cominciare dal mercato. Nella rosa dei candidati ci sono altri allenatori con caratteristiche opposte a quelle di Conte: Zidane, considerato il miglior gestore di campioni che ci sia su piazza, e Thiago Motta, che ha un eccellente rapporto con Leonardo ed Al-Khelaïfi, che a Parigi è considerato una bandiera e che ha già lavorato con ottimi risultati nel settore giovanile, guidando l'Under 19 al secondo posto in campionato.

Conte vuole più di 30 milioni di euro l'anno

Per sedere sulla panchina del Psg, Conte avrebbe dettato le proprie condizioni, secondo Rmc Sport: un ingaggio monstre da oltre trenta milioni di euro lordi (a Londra ne guadagna 17), l'amico fedele Gianluca Petrachi come ds, tramite il quale avere il controllo totale del calciomercato, e persino la scelta sul responsabile dei social network. Perché il tecnico italiano dei cosiddetti "giocatori Instagram", non ne può proprio più. Fedele alla sua reputazione di allenatore duro, infatti, Conte avrebbe preso di mira anche le carenze del Psg su comunicazione e disciplina.

Il ritorno di Pochettino al Tottenham

Conte è legato al Tottenham fino al 2023, ma il rapporto potrebbe concludersi prima perché non avrebbe più la stessa visione del presidente Daniel Levy. Lo stesso Levy non si opporrebbe strenuamente al divorzio anticipato dall'allenatore italiano e potrebbe offrire la panchina proprio a Pochettino. Sarebbe un ritorno gradito, dopo la finale di Champions del 2019. Ma tutto dipende dal Al-Khelaïfi: si accontenterà di un cambiamento o vorrà la rivoluzione, come per altro preferirebbero i tifosi parigini, stufi delle stelle capricciose tipo Neymar?