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Napoli e Milan, se il calciomercato vale otto punti di differenza in classifica

Khvicha Kvaratskhelia (agf)
Perfetta finora la ricostruzione della squadra azzurra da parte di De Laurentiis. I rossoneri, invece, sono passati agli ottavi di Champions grazie all'undici della scorsa stagione. Il bilancio degli affari delle big dopo 14 giornate, il Mondiale alle porte e un nuovo mese di trattative
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ROMA — Otto punti separano la capolista Napoli e il Milan: i rossoneri li hanno lasciati sulla spiaggia, in estate. È il calciomercato ad aver lanciato la fuga degli azzurri dopo quattordici giornate. Tutte le scelte azzeccate contro nessuna, o quasi. Chi insegue, dietro, ha dovuto fare i conti con la sfortuna: l’Inter ha solo assaggiato il ritorno di Lukaku, la Roma neanche se si parla di Wijnaldum. Mentre qualche sorso di Dybala i giallorossi l’hanno dato, prima di conoscere l’arsura sotto porta. La stessa sorte della Juventus, che ha visto Di Maria divertire e poi crollare a terra per tre volte in tre mesi. All’orizzonte ci sono ora il primo Mondiale invernale della storia del calcio, le cui scorie sono dunque imprevedibili, e una finestra di compravendite a zero euro. Difficile rimediare a gennaio.

Napoli, Kvara nuovo re del "Maradona"

Sembravano una catastrofe gli addii al Napoli di Mertens, Insigne, Koulibaly. Invece Spalletti ora…

ROMA — Otto punti separano la capolista Napoli e il Milan: i rossoneri li hanno lasciati sulla spiaggia, in estate. È il calciomercato ad aver lanciato la fuga degli azzurri dopo quattordici giornate. Tutte le scelte azzeccate contro nessuna, o quasi. Chi insegue, dietro, ha dovuto fare i conti con la sfortuna: l’Inter ha solo assaggiato il ritorno di Lukaku, la Roma neanche se si parla di Wijnaldum. Mentre qualche sorso di Dybala i giallorossi l’hanno dato, prima di conoscere l’arsura sotto porta. La stessa sorte della Juventus, che ha visto Di Maria divertire e poi crollare a terra per tre volte in tre mesi. All’orizzonte ci sono ora il primo Mondiale invernale della storia del calcio, le cui scorie sono dunque imprevedibili, e una finestra di compravendite a zero euro. Difficile rimediare a gennaio.

Napoli, Kvara nuovo re del "Maradona"

Sembravano una catastrofe gli addii al Napoli di Mertens, Insigne, Koulibaly. Invece Spalletti ora crede in una sorta di trinità calcistica – il presidente De Laurentiis, il ds Giuntoli, il capo dello scouting Micheli – che gli ha regalato i migliori volti nuovi della Serie A: il difensore sudcoreano Kim e l’esterno d’attacco Kvaratskhelia. Il georgiano ha segnato 8 gol in 16 partite tra campionato e Champions e spaccato in due qualsiasi difesa affrontata finora. A cui si aggiungono la crescita nelle ultime settimane del terzino Olivera e del centrocampista Ndombele, rivitalizzato dopo mesi oscuri tra Tottenham e Lione. Ma la forza degli azzurri sta nelle riserve, perché anche il cataclisma dell’infortunio di Osimhen si è trasformato in una bella giornata di sole. Raspadori e Simeone, undici gol in due, hanno portato il Napoli in testa al girone di Champions e alla Serie A. Cessioni per 80 milioni di euro, acquisti per 68. Si può stupire l’Europa intera riuscendo anche a guadagnare 12 milioni.

Milan, De Ketelaere al centro del mercato sbagliato

Si salvi chi può, invece, tra i nuovi acquisti del Milan. Gli ottavi di Champions li ha conquistati l’undici titolare della scorsa stagione, con l’aiuto esterno del rientrante (dal Torino) Pobega, l’unica novità da 6 in pagella. Il resto è una casa degli orrori che poco diverte i tifosi rossoneri: Origi ha segnato un solo gol in 13 presenze, Dest ha causato il rigore nel big match col Napoli, Vranckx e Adlì sono oggetti misteriosi. Di Thiaw, che qualcosa di buono ha fatto vedere, Pioli ancora non si fida al cento per cento. Ma l’errore capitale del duo Maldini-Massara, dalle lodi ai dubbi nell’arco di sei mesi, è per ora Charles De Ketelaere. Pagato 32 milioni, quasi tutto il budget a disposizione degli uomini mercato del Milan. Il belga è triste, fuori dagli schemi, mai decisivo. Pioli continua a ripetere che anche Tonali e Leao alla loro prima stagione in rossonero hanno faticato: un modo per esorcizzare la paura di aver sbagliato cavallo?

Inter, mancano i gol di Lukaku

Chi era andato sul sicuro, invece, era stato Marotta, intrecciando con maestria date e cifre per riportare almeno per un anno Lukaku all’Inter. Tre gol complessivi e poi presenza fissa in infermeria. Così Inzaghi ha dovuto far sfiancare Lautaro e Dzeko, alternandoli all’evanescente Correa. Le reti mancanti del belga, e la sua capacità di trascinare i compagni, costano per ora un ritardo di undici punti dal Napoli. Gli altri tasselli si sono incastrati a metà: Onana ha preso il posto ad Handanovic, Mkhitaryan garantisce qualità e continuità, Acerbi è il vice De Vrij che mancava. Non si può essere felici però dell’apporto di Bellanova e Asllani: quest’ultimo ha dato a Inzaghi l’illusione di aver trovato un erede di Brozovic. Invece, in assenza del croato, Çalhanoglu ha dovuto reinventarsi regista.

Juventus, terzetto d'oro in infermeria

Dopo gli 80 milioni di euro spesi a gennaio per Vlahovic, Allegri aveva chiesto alla Juventus tre regali: Pogba, Di Maria e Paredes. Li ha ricevuti tutti, ma quando li ha scartati ha scoperto che il primo era già rotto e non l’ha mai potuto utilizzare. Il secondo funziona a intermittenza: prima scarta e fa divertire, poi cade a terra e si blocca per un po’. È accaduto tre volte in tre mesi. L’ultimo, almeno per ora, non è sembrato così bello come sembrava da dietro la vetrina del negozio. Il tecnico livornese si sta però consolando con Kostic, fabbricatore seriale di assist per l’usato sicuro Milik. Che ringrazia e insacca forse più di quanto ci si aspettasse.

Roma, senza Dybala non si segna

Mourinho, con curriculum e passione, ha riempito l’Olimpico come non accadeva da tempo. Nella scelta dei nuovi gladiatori da mostrare ai tifosi della Roma, però, non è stato né fortunato né bravo. Wijnaldum, per caratura un marziano a Trigoria, non ha fatto neanche in tempo a iniziare il campionato che ha dato appuntamento al 2023. Dybala ha fatto brillare gli occhi del popolo giallorosso per poi fermarsi: quegli occhi ora stentano a credere a ciò che vedono quando la Roma segna, cioè quasi mai. Matic, un uomo dello Special e voluto con forza, non è riuscito a prendersi in mano il centrocampo. Lo sta facendo nelle ultime partite Camara, ma non può bastare per puntare a un piazzamento europeo.

Lazio, difesa di ferro con 9 milioni

Non sempre ciò che costa di più è realmente più funzionale. L’ha imparato Sarri, perché la Lazio con 9 milioni di euro ha messo su una difesa capace di strappare otto clean sheet in tredici partite di campionato. Zero è costato lo svincolato Romagnoli, due il portiere Provedel, sette Casale dal Verona. Meno dei dieci spesi per Maximiano, portiere espulso alla prima giornata che si è poi accomodato in panchina senza più lasciarla. Rimandati a dopo il Mondiale Gila, Marcos Antonio e Cancellieri: per imparare tutti gli schemi del puntiglioso tecnico toscano serve tempo.

Top e flop delle altre squadre della Serie A

La Serie A ha fatto nuove gradite conoscenze provenienti anche dalle altre squadre. Lookman dell’Atalanta, che sta permettendo a Gasperini di aspettare con serenità il rientro dall’infortunio di Zapata. Laurienté, dribblatore del Sassuolo privo di Berardi (infortunio), Raspadori e Scamacca (ceduti in estate). Il giovane difensore centrale Bijol dell’Udinese, sloveno col vizietto del gol di testa, è la sorpresa più bella del sorprendente avvio di stagione della squadra di Sottil. E poi Dia, cannoniere della Salernitana che, per ora, sta evitando a Nicola un campionato thriller come quello scorso. Molte aspettative sono state però deluse: la Fiorentina a esempio, con Cabral arrivato a gennaio dal Basilea e Jovic in estate in prestito dal Real Madrid, non ha trovato ancora il degno sostituto di Vlahovic, venduto alla Juventus. Ora che il serbo è infortunato i bianconeri hanno riscoperto la vena offensiva di Rabiot, che sul mercato è stato per settimane senza trovare acquirenti. Bravura e fortuna, quando si fanno affari servono entrambe.