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Inter, scatto per Samardzic. Ma la Serie A è ferma ai blocchi

Lazar Samardzic

 
Solo il Milan finora ha riempito tutte le caselle delle priorità. E il campionato si avvicina
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Priorità significa precedenza per importanza o urgenza. Significa stare in cima a una lista delle cose da fare. Significa che prima risolvi quella questione e poi passi alle secondarie, ma finora l’ha fatto solamente il Milan. Gli altri invece temporeggiano, come se il tempo fosse una moneta che consumandosi prende valore. Rapida carrellata: il mercato è cominciato con il Napoli che cercava un difensore, la Lazio una mezzala, l’Inter centravanti e portiere, la Juve di vendere qualcuno, la Roma un attaccante. Sono ancora tutti alla casella di partenza, perché nessuno osa rischiare di spendere prima di avere incassato (però l’Atalanta, prendendo Touré prima di vendere Hojlund, l’ha fatto) e perché c’è la convinzione che più i giorni passano più i prezzi scendono, anche se tante volte è proprio l’attesa a far sfumare le occasioni. Il Milan, in effetti, si distingue perché il suo mercato è partito da un presupposto diverso, vale a dire con i 70 milioni di Tonali da reinvestire. Però non h…

Priorità significa precedenza per importanza o urgenza. Significa stare in cima a una lista delle cose da fare. Significa che prima risolvi quella questione e poi passi alle secondarie, ma finora l’ha fatto solamente il Milan. Gli altri invece temporeggiano, come se il tempo fosse una moneta che consumandosi prende valore. Rapida carrellata: il mercato è cominciato con il Napoli che cercava un difensore, la Lazio una mezzala, l’Inter centravanti e portiere, la Juve di vendere qualcuno, la Roma un attaccante. Sono ancora tutti alla casella di partenza, perché nessuno osa rischiare di spendere prima di avere incassato (però l’Atalanta, prendendo Touré prima di vendere Hojlund, l’ha fatto) e perché c’è la convinzione che più i giorni passano più i prezzi scendono, anche se tante volte è proprio l’attesa a far sfumare le occasioni. Il Milan, in effetti, si distingue perché il suo mercato è partito da un presupposto diverso, vale a dire con i 70 milioni di Tonali da reinvestire. Però non ha esitato a farlo, mentre il Napoli non ha ancora deciso come spendere i 50 milioni di Kim e la Lazio ha appena intaccato il tesoretto accumulato grazie alla Champions e ai soldi arabi per Milinkovic (80+40).

Napoli, caccia all’erede di Kim

A Napoli giurano di non avere fretta e intanto continuano a scorrere una lista in cui non ci sono nomi di grido (neanche Kim lo era) ma che spazia tra spagnoli (Le Normand), giapponesi (Itakura, Ito), italiani (Scalvini), colombiani (Lucumí), inglesi (Kilman), austriaci (Danso). L’ultima tendenza è Mavropanos, greco dello Stoccarda. Lo stallo più sorprendente è però quello della “ricca” Lazio, difatti Sarri è l’allenatore più incavolato, perché non gli hanno risolto le priorità ma nemmeno le lacune. Pesa la mancanza di un uomo mercato come Tare, di sicuro i nomi indicati dall’allenatore sono stati bocciati dalla società e viceversa, un rimpallo che tiene in sospeso pure Sow, lo svizzero che Lotito ha scovato nell’Eintracht.

Inter, Inzaghi senza portiere e centravanti

L’Inter sapeva dal primo giorno di aver bisogno di due punte. Una l’ha presa (Thuram) e l’altra pensava fosse Lukaku, da cui è stata però menata per il naso. Da allora i nerazzurri procedono con i piedi di piombo, anche se hanno in cassa i soldi di Onana (e di Brozovic): sulla punta è ancora in corso il casting (meglio un giovane costoso come Balogun o un anziano in saldo come Morata?), il portiere è stato scelto (Sommer) ma si spera che il temporeggiamento porti a sconti o almeno rateizzazione. Intanto, Inzaghi è in Giappone senza due elementi chiave. E neanche lui è entusiasta, anche se gli stanno per prendere Samardzic: all’Udinese 15 milioni e il giovane Fabbian (ultima stagione in prestito alla Reggina).

Juventus, prima di Lukaku c’è da vendere

La Juve è quella che ha la rosa più completa ma ha bisogno di soldi per rifinirla, però i margini economici sono ridotti all’osso: la priorità era dunque vendere un big (preferibilmente Vlahovic, in alternativa Chiesa o Bremer) per finanziare le altre necessità di Allegri, ma finora i bianconeri non sono riusciti a piazzare neanche gli esuberi e la priorità in entrata, Lukaku, è lì che aspetta. E se si stufa? Finora sono stati venduti soltanto dei giovani. Per l’attaccante Turco, campione d’Europa con l’Under 19, sono arrivati 4 milioni dal Salisburgo. Nessuna italiana ha avuto il coraggio di investirli.

Roma, Abraham ancora da sostituire

La Roma ha bisogno di un centravanti da quando è saltato il ginocchio di Abraham, ma ancora non ce l’ha. Per poter scucire un euro Tiago Pinto deve prima vendere, non per scelta ma per obbligo, però pescare una punta a costo zero è dura: ha trovato difensori e centrocampisti, non ancora l’attaccante. Mourinho ha un’unica priorità, Morata, ma i soldi per prenderlo proprio non ci sono. Nel frattempo, s’accendono ceri a Belotti. E tutti ingialliscono d’invidia per Pioli, l’unico con l’unica priorità di vedere la sua squadra giocare a pallone.

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