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Osimhen ultima bandiera, il Napoli ha scelto il suo simbolo

Victor Osimhen in azione durante l'amichevole Napoli-Hatayspor

 
L’attaccante nigeriano vicino al rinnovo, avrà un ingaggio da top player: 7,5 milioni. Da raggiungere l’intesa sulla clausola rescissoria
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Una storia che ha il sapore della vecchia serie A, quella che i campioni li comprava e soprattutto li teneva chiusi in cassaforte. Altri tempi rispetto al discount attuale con i gioielli pregiati tutti in vendita. Il Napoli vuole essere l’eccezione che conferma la regola. Perché sta facendo di tutto per trattenere Victor Osimhen, il diamante più prezioso, il bomber da 31 gol stagionali (26 in campionato con titolo di capocannoniere) che è stato il fattore decisivo per la conquista dello scudetto. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha definito le regole d’ingaggio: «Senza proposte indecenti non andrà via». E così pure i 140 milioni dell’Al Hilal – che ha già acquistato Koulibaly e Milinkovic – sono stati rispediti al mittente senza pensarci più di tanto. Di milioni ne servono altri 60, per un totale di 200: la Lega Saudita o il Psg sono avvisati, altrimenti il copione è quello che De Laurentiis sta pazientemente scrivendo da un paio di settimane con Roberto Calenda, manager del numero…

Una storia che ha il sapore della vecchia serie A, quella che i campioni li comprava e soprattutto li teneva chiusi in cassaforte. Altri tempi rispetto al discount attuale con i gioielli pregiati tutti in vendita. Il Napoli vuole essere l’eccezione che conferma la regola. Perché sta facendo di tutto per trattenere Victor Osimhen, il diamante più prezioso, il bomber da 31 gol stagionali (26 in campionato con titolo di capocannoniere) che è stato il fattore decisivo per la conquista dello scudetto. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha definito le regole d’ingaggio: «Senza proposte indecenti non andrà via». E così pure i 140 milioni dell’Al Hilal – che ha già acquistato Koulibaly e Milinkovic – sono stati rispediti al mittente senza pensarci più di tanto. Di milioni ne servono altri 60, per un totale di 200: la Lega Saudita o il Psg sono avvisati, altrimenti il copione è quello che De Laurentiis sta pazientemente scrivendo da un paio di settimane con Roberto Calenda, manager del numero 9 che ha fatto impazzire una città intera con i capelli biondo platino e la maschera, diventati simbolo di appartenenza. C’è un rinnovo da completare e da sbandierare con orgoglio.

Rinnovo Osimhen, manca l’intesa sulla clausola

La trattativa va avanti. Ieri c’è stato un altro incontro. Osimhen avrà un ingaggio da top player, quelli che una volta la Serie A poteva permettersi: 7,5 milioni più eventuali bonus e una clausola rescissoria alta per certificare il suo valore di campione assoluto. Non c’è ancora l’intesa sull’importo: la forbice è tra 120 e 160 milioni. Probabilmente ci sarà la stretta di mano a metà strada per blindare Osimhen e godersi il boato dei tifosi a Castel di Sangro che hanno invaso d’azzurro l’Abruzzo tanto da costringere il Comune ad aumentare in fretta e furia la capienza dello stadio Patini (da 5 mila a 7.500 posti) per l’amichevole di oggi contro gli spagnoli del Girona. Osimhen ci sarà e naturalmente prenota il ruolo da protagonista che ha già recitato sabato con i turchi dell’Hatayspor: doppietta d’autore e la sensazione di essere dominante. Proprio come i campioni. 

Raspadori prolunga, ora tocca a Kvara 

Victor potrebbe diventare l’unico di una Serie A che di talento ne ha perso tanto nell’ultimo periodo. Napoli come ultimo baluardo del calcio italiano. Comprare talenti e tenerseli, è questa la missione di De Laurentiis che ieri ha blindato pure Giacomo Raspadori. Jack ha prolungato fino al 2028, segnale chiaro di fiducia infinita nonostante un’annata (la prima in azzurro) con picchi di grande classe tra settembre e ottobre ma anche tanta panchina fino al guizzo di talento puro realizzato allo Stadium contro la Juventus con cui ha marchiato a fuoco il terzo scudetto. Toccherà a Rudi Garcia garantirgli continuità. Kvaratskhelia, invece, ce l’ha già e il suo futuro non è proprio in discussione. Rinnoverà fino al 2028 e illuminerà il pubblico del Maradona con la classe del predestinato. De Laurentiis sta lavorando anche ad altre operazioni: Lozano è in lista di sbarco, destinato ai Los Angeles Fc di Chiellini (il mercato statunitense finisce domani). Poi il presidente dovrà garantire a Garcia un nuovo difensore dopo l’addio di Kim, finito al Bayern. De Laurentiis ha provato a trattenere pure lui che, al contrario di Osimhen, non ha mai dato la sensazione di voler restare. Per la difesa piacciono Mavrapanos, Danso e Sutalo (seguito pure dall’Arsenal). Ma la sfida più intrigante si chiama Osimhen. Victor ultimo baluardo della Serie A, il Napoli ci crede.

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