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Scommessa Champions: le spese di Napoli e Roma con vista sul quarto posto

La prima foto di Baldanzi romanista 
Chiuso il mercato di riparazione: il Verona in crisi economica ha ceduto 14 giocatori e ne ha presi 9. Juve, Alcaraz può incidere subito
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È stato un mercatino di riparazione, come in effetti dovrebbe essere, perché gennaio è un mese buono per mettere le toppe e così è stato: nessun trasferimento di grido e un podio di affari costosi formato da outsider, Boey dal Galatasaray al Bayern per 30 milioni, Dragusin dal Genoa al Tottenham per 25 ed Elmas dal Napoli al Lipsia per 24. La cinquantina di milioni arrivata dall’estero per due giocatori non basilari ha movimentato le operazioni della Serie A, consentendo al Napoli di rimodellare la squadra con quattro arrivi di peso (Dendoncker, Traoré, Mazzocchi e Ngonge) e al Genoa di piazzare il colpo più intrigante, il portoghese Vitinha del Marsiglia. Fino a un anno e mezzo fa, era considerato un potenziale crac. A livello europeo, l’affare più interessante l’ha fatto l’Atletico prendendo dall’Anversa il regista 18enne Vermeeren. Il Psg è il club che ha investito di più (40 milioni per due ragazzi brasiliani) e la Ligue 1, che solitamente vende a piene mani, è stata la lega più s…

È stato un mercatino di riparazione, come in effetti dovrebbe essere, perché gennaio è un mese buono per mettere le toppe e così è stato: nessun trasferimento di grido e un podio di affari costosi formato da outsider, Boey dal Galatasaray al Bayern per 30 milioni, Dragusin dal Genoa al Tottenham per 25 ed Elmas dal Napoli al Lipsia per 24. La cinquantina di milioni arrivata dall’estero per due giocatori non basilari ha movimentato le operazioni della Serie A, consentendo al Napoli di rimodellare la squadra con quattro arrivi di peso (Dendoncker, Traoré, Mazzocchi e Ngonge) e al Genoa di piazzare il colpo più intrigante, il portoghese Vitinha del Marsiglia. Fino a un anno e mezzo fa, era considerato un potenziale crac. A livello europeo, l’affare più interessante l’ha fatto l’Atletico prendendo dall’Anversa il regista 18enne Vermeeren. Il Psg è il club che ha investito di più (40 milioni per due ragazzi brasiliani) e la Ligue 1, che solitamente vende a piene mani, è stata la lega più spendacciona: le uscite hanno superato le entrate di 90 milioni perché anche Marsiglia, Rennes e Lione hanno speso molto. In Premier e Liga s’è mosso poco. Gli arabi si sono limitati a prendere Rakitic da svincolato e Renan Lodi in saldo (e in compenso hanno perso Henderson, Juanmi e Banega).

Cyril Ngonge (Napoli) (agf)

Fiorentina a un passo da Gudmundsson

In Italia sono circolati circa 100 milioni, in equilibrio tra entrate e uscite. Ha scucito soldi chi è in corsa per il quarto posto, puntando qualche milione per provare ad aggiudicarsi il jackpot della Champions: del Napoli s’è detto, la Roma ha concluso l’affare più eclatante (e oltre a Baldanzi c’è Angeliño), alla Fiorentina è sfuggito il più clamoroso (per Gudmundsson è arrivata a offrire 25 milioni, ma comunque ha Belotti), il Bologna ha il record di passivo (-16,5 milioni) e ha scritturato due promesse molto interessanti, l’argentino Castro e il serbo Ilic, e l’Atalanta ha puntato 9 milioni su Hien. Solo il Torino (tre prestiti di contorno) e la Lazio (sfumato pure l’inglese Kent) non hanno speso.

Le grandi pensano al futuro

In fondo alla classifica ha fatto clamore lo smantellamento del Verona, in pesante crisi economica: ha venduto tutto il vendibile, cioè 14 giocatori, e ne ha presi 9, alcuni anche di un certo interesse, specie il centravanti polacco Swiderski, raggranellando oltre 33 milioni: è una lotta per la sopravvivenza. E le grandi? Hanno pensato al futuro con Djaló (Juve), Buchanan (Inter) e Terracciano (Milan), ma magari il bianconero Alcaraz smuoverà qualcosa anche nel presente.

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