Chissà cosa avrebbe voluto dirle, durante il volo che lo ha portato a Madrid. Ce l’abbiamo fatta, aveva scritto Yan Diomande prima del Mondiale in una lettera alla sorella Roxane, scomparsa a soli 15 anni. La Coppa del mondo l’ha giocata con la Costa d’Avorio e gli ha cambiato la vita. In America era arrivato con una valutazione di 50 milioni, ora è stato venduto dal Lipsia al Real Madrid per 140. Un’enormità, l’acquisto più costoso della storia per il club spagnolo. Ma Yan il suo destino lo ha definito quando Roxane è morta. Lei che gli diceva che sarebbe diventato il miglior giocatore al mondo, lei che lo incoraggiava sussurrandogli all’orecchio che sarebbe stato più forte anche del suo idolo Ronaldo. Così per questo ragazzo, che di anni ne ha 19, il campo è diventato un palcoscenico in cui esibirsi per mostrare al mondo intero quello che Roxane aveva visto in lui. «Ti dimostrerò che avevi ragione, o morirò provandoci», le sue parole nella lettera pubblicata da The Players Tribune. …
Chissà cosa avrebbe voluto dirle, durante il volo che lo ha portato a Madrid. Ce l’abbiamo fatta, aveva scritto Yan Diomande prima del Mondiale in una lettera alla sorella Roxane, scomparsa a soli 15 anni. La Coppa del mondo l’ha giocata con la Costa d’Avorio e gli ha cambiato la vita. In America era arrivato con una valutazione di 50 milioni, ora è stato venduto dal Lipsia al Real Madrid per 140. Un’enormità, l’acquisto più costoso della storia per il club spagnolo. Ma Yan il suo destino lo ha definito quando Roxane è morta. Lei che gli diceva che sarebbe diventato il miglior giocatore al mondo, lei che lo incoraggiava sussurrandogli all’orecchio che sarebbe stato più forte anche del suo idolo Ronaldo. Così per questo ragazzo, che di anni ne ha 19, il campo è diventato un palcoscenico in cui esibirsi per mostrare al mondo intero quello che Roxane aveva visto in lui. «Ti dimostrerò che avevi ragione, o morirò provandoci», le sue parole nella lettera pubblicata da The Players Tribune. «Arrivare al Real Madrid è la realizzazione di un sogno d’infanzia», ha ammesso ieri.
La storia di Diomande
Un sogno costruito nella casa di Yopougon, il quartiere-metropoli di Abidjan, dove vivevano in 25 tra zii e cugini, dove la notte, quando la mamma (a cui ha comprato una nuova casa con i primi guadagni) andava a letto, fingeva di dormire e scappava davanti alla tv senza volume, a guardare le partite di calcio. È cresciuto senza il padre: vive in Francia, con lui non ha più rapporti. Giocava per strada, a piedi nudi, perché non aveva i soldi per comprarsi delle scarpe. Gli dicevano che sembrava Roberto Carlos, perché calciava forte, e lui si arrabbiava: voleva essere come Cristiano Ronaldo. Quando gli regalarono una maglia stropicciata del Manchester United scrisse con il pennarello nero dietro la schiena: Ronaldo 7. Doveva farcela.
Il no del Chelsea, l’esordio al Bernabeu col Leganes
A 11 anni lasciò casa per un’accademia ad Aboisso, a 15 l’avventura in Florida, una scuola calcio: studiò l’inglese online con Duolingo, alla Dme Academy diventò il miglior giocatore della quarta serie. Non basta. Va male un provino con i Rangers, gli dicono no Olympiacos, Chelsea, Crystal Palace. Poi il Leganes, tappa intermedia prima del Lipsia, con esordio al Bernabeu contro il Real: «Prima e dopo la partita non ho dormito». Un cerchio che si chiude.
Diomande al Real: quinto colpo più oneroso di sempre
Il Lipsia – con cui è stato miglior giovane nell’ultima Bundesliga – lo ha acquistato un’estate fa per 20 milioni. I 140 milioni (125 più bonus) investiti da Perez rendono Diomande il quinto calciatore più costoso della storia dopo Neymar (222 milioni dal Barcellona al Psg), Mbappé (180 dal Monaco al Psg), Dembélé (148 dal Dortmund al Barcellona) e Isak (145 dal Newcastle al Liverpool). Per il Madrid, come detto, Yan è il colpo più oneroso di sempre: più di Zidane, di Ronaldo, di CR7, di Bale e di Bellingham, che pure aveva alzato l’asticella a 127 milioni. Una valanga di denaro per un ragazzo promettente, che ha ben impressionato al Mondiale, ma che finora ha giocato sei mesi al Leganes e un anno al Lipsia e non ha avuto ancora modo di esordire in Champions. Va così, tanto è vero che Diomande lo voleva pure il Psg: oggi si paga la potenzialità più che l’effettivo valore di un giocatore. Quello che potrebbe essere, non quello che è. Resta un’eccezione la Premier, dove quest’estate Morgan Rogers è costato 138 milioni al Chelsea (dall’Aston Villa), Elliot Anderson 135 al Manchester City (dal Nottingham Forest) e Sandro Tonali 108 al Tottenham (dal Newcastle). Operazioni slegate dalla realtà, con soldi che però restano nell’universo britannico, che ormai si autofinanzia.
Real Madrid scatenato: arriva pure il rinnovo di Vinicius
Diomande ha firmato fino al 2033, sette anni di contratto, nello stesso giorno in cui Vinicius – che con Yan condivide l’agenzia che li rappresenta, Roc Nation – ha rinnovato fino al 2032. Il Real raddoppia in un’estate in cui Mourinho aveva già accolto Dumfries (20 milioni), Espì (25), Cucurella (55), oltre a Konaté e Bernardo Silva, presi a parametro zero (con ricchi stipendi).
Rodri dice sì al Barcellona
Ha invece cambiato idea Rodri. Sembrava anche lui diretto a Madrid, ma il Real ha tentennato nel definire l’operazione con il Manchester City. Si è inserito il Barcellona, in una sorta di risposta al colpo Diomande. A convincere Rodri, candidato forte al Pallone d’oro, i compagni della nazionale spagnola: lo hanno tempestato di telefonate, fino a vincere la sua resistenza. Già trovato l’accordo economico con il Barça che ha aperto la trattativa con il City, pronto ad accontentare il giocatore, che ha il contratto in scadenza tra dodici mesi: la richiesta è di 60 milioni, la fumata bianca arriverà a metà strada.