GINEVRA - Il Brasile chiama, l'Italia risponde. Due squilli di tromba, due rintocchi di campana. Finisce in parità l'amichevole di Ginevra, inalazione di autostima per le due nazionali più titolate del mondo, a tre mesi dalla Confederations Cup e a poco più di un anno dal Mondiale. L'Italia non sfata il tabù delle amichevoli (non ne vince una da un anno e mezzo, poi cinque sconfitte e due pareggi, con questo), ma almeno torna a segnare ai verdeoro dopo 16 anni e soprattutto si consola con una rimonta di carattere realizzata nell'arco di tre minuti a inizio ripresa, con De Rossi e Balotelli (splendida perla) a riacciuffare Fred e Oscar.
Niente sorprese, Scolari schiera la formazione annunciata alla vigilia, lasciando fuori Thiago Silva e Kakà. In difesa, una chance per Dante e Filipe Luis, a centrocampo il prescelto è Hernanes, al fianco di Fernando. Il modulo è un 4-2-e poi pensateci voi ragazzi, con Hulk e Oscar larghi (dopo venti minuti si scambieranno di posto), Fred punto di riferimento, Neymar libero di spaziare, arretrare il raggio d'azione, infastidire Pirlo, con reciproci contatti proibiti fra i due. L'Italia invece è senza Marchisio, bloccato dalla febbre: tocca a Giaccherini, ogni giorno una pagina nuova di una storia incredibile, ieri trequartista contro i pentacampeones, l'altro ieri il gol scudetto al Catania. Montolivo torna mezzala, Osvaldo affianca Balotelli, e sono più i piedi pestati che gli aiuti forniti.
L'avvio è in apnea, non c'è un attimo per rifiatare. Meglio l'Italia a centrocampo, le idee di Pirlo e De Rossi affettano la difesa verdeoro, gli azzurri hanno tre buone occasioni nei primi 13' minuti e Julio Cesar para tutto. Subito con Giaccherini (dribbling a David Luiz e destro respinto dopo 90 secondi), e poi due volte con Balotelli: quasi dentro il sinistro al minuto 6, su lancio di De Rossi, ribattuto di piede dal portiere, fuori d'un soffio il destro sporcato dalla difesa al minuto 13. Il Brasile concede e riparte, i suoi attaccanti animano un pressing coraggioso quando non hanno palla, e fanno l'happy hour quando ce l'hanno, e servono i pugni di Buffon per negare la gioia a Neymar dopo una grande azione personale al 4'. La migliore occasione capiterebbe a Maggio, su lancio del solito Pirlo, ma il tiro pasticciato viene respinto alla buona da Julio Cesar.
Non sbaglia invece Fred la prima palla buona, appostato sul secondo palo a raccogliere il cross di Filipe Luis prolungato da un assist involontario di Bonucci: destro al volo e 1-0 (33'). Azione nata da un'apertura splendida di Neymar, complice una difesa azzurra fuori posizione. Poi, massimo sberleffo, il Brasile raddoppia in contropiede, con una galoppata di Neymar con caramellina per Oscar. E due. All'intervallo, Balotelli e Neymar si scambiano le maglie. Ma quando si riparte, l'11 brasiliano ha ancora la divisa gialla.
Si riparte senza Pirlo e Osvaldo, ma con Cerci, al debutto, ed El Shaarawy. Col 4-3-3, e Giaccherini interno, l'Italia ha più energia e peso specifico in avanti. Subito un'occasione del Faraone liberato da Balo, poi si prosegue con l'uno-due mortifero: De Rossi piazza la zampata vincente su corner (9'), SuperMario inventa un destro spettacolare dal limite che brucia Julio Cesar. Il Brasile è quasi tutto in un destro di Fred smorzato dal limite, l'Italia invece cerca, sfiora, manca il colpo del ko: con Bonucci su corner (fuori d'un nulla), e con Balotelli ancora, e Julio Cesar salvo due volte, al 18' e alla mezzora. Poteva finire 3-2, già. Come un sogno di una notte di luglio, al Sarrià, di più di trent'anni fa.
Brasile-Italia 2-2 (2-0)
Brasile (4-2-4): Julio Cesar – Dani Alves, David Luiz, Dante, Filipe Luis (32’ st Marcelo) – Fernando, Hernanes – Hulk (40’ st Vanderlei), Neymar, Fred (24’ st Diego Costa), Oscar (17’ st Kakà). All. Scolari
Italia (4-3-1-2): Buffon – Maggio, Barzagli, Bonucci, De Sciglio (29’ st Antonelli) – De Rossi (36’ st Diamanti), Pirlo (1’ st Cerci), Montolivo – Giaccherini (23’ st Poli) – Balotelli (39’ st Gilardino), Osvaldo (1’ st El Shaarawy). All. Prandelli
Arbitro: Studer (Svi)
Reti: 33’ pt Fred, 42’ pt Oscar, 9’ st De Rossi, 12’ st Balotelli
Note: spettatori 29.700. Ammoniti Filipe Luis, Hernanes, Fred, Maggio, Poli.
Niente sorprese, Scolari schiera la formazione annunciata alla vigilia, lasciando fuori Thiago Silva e Kakà. In difesa, una chance per Dante e Filipe Luis, a centrocampo il prescelto è Hernanes, al fianco di Fernando. Il modulo è un 4-2-e poi pensateci voi ragazzi, con Hulk e Oscar larghi (dopo venti minuti si scambieranno di posto), Fred punto di riferimento, Neymar libero di spaziare, arretrare il raggio d'azione, infastidire Pirlo, con reciproci contatti proibiti fra i due. L'Italia invece è senza Marchisio, bloccato dalla febbre: tocca a Giaccherini, ogni giorno una pagina nuova di una storia incredibile, ieri trequartista contro i pentacampeones, l'altro ieri il gol scudetto al Catania. Montolivo torna mezzala, Osvaldo affianca Balotelli, e sono più i piedi pestati che gli aiuti forniti.
L'avvio è in apnea, non c'è un attimo per rifiatare. Meglio l'Italia a centrocampo, le idee di Pirlo e De Rossi affettano la difesa verdeoro, gli azzurri hanno tre buone occasioni nei primi 13' minuti e Julio Cesar para tutto. Subito con Giaccherini (dribbling a David Luiz e destro respinto dopo 90 secondi), e poi due volte con Balotelli: quasi dentro il sinistro al minuto 6, su lancio di De Rossi, ribattuto di piede dal portiere, fuori d'un soffio il destro sporcato dalla difesa al minuto 13. Il Brasile concede e riparte, i suoi attaccanti animano un pressing coraggioso quando non hanno palla, e fanno l'happy hour quando ce l'hanno, e servono i pugni di Buffon per negare la gioia a Neymar dopo una grande azione personale al 4'. La migliore occasione capiterebbe a Maggio, su lancio del solito Pirlo, ma il tiro pasticciato viene respinto alla buona da Julio Cesar.
Non sbaglia invece Fred la prima palla buona, appostato sul secondo palo a raccogliere il cross di Filipe Luis prolungato da un assist involontario di Bonucci: destro al volo e 1-0 (33'). Azione nata da un'apertura splendida di Neymar, complice una difesa azzurra fuori posizione. Poi, massimo sberleffo, il Brasile raddoppia in contropiede, con una galoppata di Neymar con caramellina per Oscar. E due. All'intervallo, Balotelli e Neymar si scambiano le maglie. Ma quando si riparte, l'11 brasiliano ha ancora la divisa gialla.
Si riparte senza Pirlo e Osvaldo, ma con Cerci, al debutto, ed El Shaarawy. Col 4-3-3, e Giaccherini interno, l'Italia ha più energia e peso specifico in avanti. Subito un'occasione del Faraone liberato da Balo, poi si prosegue con l'uno-due mortifero: De Rossi piazza la zampata vincente su corner (9'), SuperMario inventa un destro spettacolare dal limite che brucia Julio Cesar. Il Brasile è quasi tutto in un destro di Fred smorzato dal limite, l'Italia invece cerca, sfiora, manca il colpo del ko: con Bonucci su corner (fuori d'un nulla), e con Balotelli ancora, e Julio Cesar salvo due volte, al 18' e alla mezzora. Poteva finire 3-2, già. Come un sogno di una notte di luglio, al Sarrià, di più di trent'anni fa.
Brasile-Italia 2-2 (2-0)
Brasile (4-2-4): Julio Cesar – Dani Alves, David Luiz, Dante, Filipe Luis (32’ st Marcelo) – Fernando, Hernanes – Hulk (40’ st Vanderlei), Neymar, Fred (24’ st Diego Costa), Oscar (17’ st Kakà). All. Scolari
Italia (4-3-1-2): Buffon – Maggio, Barzagli, Bonucci, De Sciglio (29’ st Antonelli) – De Rossi (36’ st Diamanti), Pirlo (1’ st Cerci), Montolivo – Giaccherini (23’ st Poli) – Balotelli (39’ st Gilardino), Osvaldo (1’ st El Shaarawy). All. Prandelli
Arbitro: Studer (Svi)
Reti: 33’ pt Fred, 42’ pt Oscar, 9’ st De Rossi, 12’ st Balotelli
Note: spettatori 29.700. Ammoniti Filipe Luis, Hernanes, Fred, Maggio, Poli.