GINEVRA - E' stato il grande protagonista della serata, ma fa il modesto. Mario Balotelli infatti è appena soddisfato della sua prestazione contro il Brasile: "Come voto mi do sei, ma solo per il gol, altrimenti mi sarei dato molto di meno. Ho sbagliato troppo sotto porta". Super Mario non ha dubbi quando deve parlare di tattica: "Il modulo in cui mi trovo meglio è il 4-3-3, anche perchè sono abituato a giocare con questo sistema nel Milan". Comunque la sfida con Neymar è stata vinta: "Non era una questione personale tra me e lui, ci siamo incontrati e fatti gli auguri e scambiati i complimenti". In fondo sul voto striminzito si trova d'accordo anche l'ex compagno Inter, Julio Cesar, che stasera contro l'Italia e soprattutto contro Balotelli ha fatto il fenomeno: "Tra me e Mario, ho vinto io: lui un gol, io tre parate decisive su altrettante occasioni sue. Glielo ho anche detto nello spogliatoio".
BUFFON E MALDINI - Capitan Buffon se lo coccola: "E' stato bravo: ha giocato per la squadra, e ha dimostrato quanto ci tenga all'azzurro. Bello, quasi commovente, per me''. Intendeva dire per uno che martedì a Malta raggiunge Maldini al 2° posto delle presenze azzurre. ''Ma mi riterrò soddisfatto solo quando avrò toccato le 150, 160 maglie in nazionale", sottolinea il portiere.
DE ROSSI, IRONIA E POLEMICA - Serata felice anche per De Rossi, appena venata di amarezza. "So che ripartiranno i confronti tra nazionale e Roma, e si tornerà a dire che gioco meglio in azzurro. Che devo dire? E' offensivo anche solo rispondere a queste illazioni'', dice l'autore del primo gol azzurro. ''Non è il gol del riscatto. Che devo dire, che in azzurro tiro in porta e con la Roma fuori? Sono solo casualità. Certo, essere entrato nella top ten delle presenze azzurre mi inorgoglisce - prosegue - ma nessuno può negare che sia orgoglioso anche della Roma. Non è vero che non mi sento capito, in giallorosso: io mi faccio capire.... Dopo aver rassicurato sulle sue condizioni fisiche (''solo una contusione alla coscia, niente di serio, credo"), fa gli elogi a Prandelli: ''Abbiamo giocato una gran bella partita, credo sia la mia Italia più forte - dice - Siamo maturi, ma anche frizzanti. Siamo una squadra vera. E di questo va dato atto a Prandelli, sono tre anni che insiste solo su questo: il gioco, l'organizzazione. Quando nel 2009 affrontammo il Brasile, non eravamo così organizzati"
BONUCCI: "sI VEDE IL LAVORO DI PRANDELLI" - "Peccato, ho provato a girarla sul secondo palo, speravo ci fosse qualcuno che la mettesse dentro e comunque è uscita di pochissimo". Così Leonardo Bonucci commenta l'occasione che avrebbe potuto regalare all'Italia un successo sul Brasile che manca da 31 anni. "Abbiamo fatto una grandissima partita - sottolinea il difensore della Nazionale -, ma siamo stati poco fortunati sotto porta. Abbiamo creato veramente tanto, siamo stati all'altezza di un Braslle che ha giocatori di grande qualità e siamo stati bravi anche dopo il 2-2. Il mio colpo di testa e la palla che ha avuto Balotelli potevano farci vincere. Non ricordo altre partite dove abbiamo creato tante occasioni, purtroppo non abbiamo concretizzato. Il merito di questa ottima prestazione è merito del lavoro che stiamo facendo con Prandelli, abbiamo un'identità e un gioco preciso e possiamo far bene sia in Confederations Cup che ai Mondiali. Il ct ci ha portato al secondo posto agli Europei e sta continuando a portare avanti il suo lavoro".
BENE DE SCIGLIO E CERCI, BALOTELLI GRANDE - Bonucci analizza anche le prestazioni degli esordienti. "De Sciglio è un talento, un terzino che sa difendere e spingere. Noi gli abbiamo dato solo qualche consiglio e lui ha fatto una grandissima gara. Anche Cerci è entrato bene in partita pur essendo all'esordio contro una grande nazionale, ci ha permesso di avere superiorità numerica saltando l'uomo. Abbiamo creato di più nel secondo tempo proprio perché potevamo puntare sull'uno contro uno con Cerci, Balotelli ed El Shaarawy". Il trascinatore, però, è stato Balotelli. "Mario ha qualità importanti, a fine partita mi sono congratulato con lui perché quando vuole fare la differenza la fa, quando corre e si sacrifica può mettere in difficoltà chiunque. Ha fatto una grande partita".
LA SODDISFAZIONE DI DE SCIGLIO - De Sciglio all'esordio ha impressionato, vincendo spesso il duello con un mostro sacro come Dani Alves: "Penso di aver fatto bene la fase difensiva, cercando di stare attento al 100%", dice. " In fase offensiva sono arrivato poco al cross ma perché cercavamo di giocarla per evitare le loro ripartenze. Dani Alves? E' un grande campione, crea superiorità numerica sulla fascia e marcarlo è difficile". Prandelli gli ha dato una mano anche psicologicamente. "Il ct mi ha dato tanti consigli in questi giorni. Mi ha detto di stare tranquillo, di fare le cose che so fare senza timore e penso di esserci riuscito". E' un jolly difensivo e sa di esserlo: " E' un vantaggio saper ricoprire tanti ruoli, posso dare una mano anche se c'è un'assenza a centrocampo. Ma io mi sento terzino, destro o sinistro è uguale, mi trovo bene allo stesso modo". Un ringraziamento speciale va ad Allegri: " C'è tanto di suo nella mia crescita, mi ha dato fiducia e la possibilità di giocare, indispensabile per acquisire sempre più consapevolezza nei miei mezzi". Infine, una battuta su Neymar: " Ha una progressione pazzesca e, nonostante sia magro, tiene botta nei contrasti. E' difficile buttarlo giù".
GIACCHERINI SI PROMUOVE - Giaccherini è soddisfatto della sua inedita prova, per 45', da trequartista: " Dovevo iniziare il pressing sui mediani e disturbarli, e quando avevamo palla noi buttarmi negli spazi. Penso sia andata bene, sono contento della mia prova e della squadra: nel primo tempo abbiamo creato 7 palle gol e poi siamo stati bravi a recuperare la partita". L'attaccante juventino dice di aver visto un bel Brasile: "A me ha fatto un'ottima impressione. Nel corso del tempo migliorerà perché ha ottime potenzialità e un ottimo allenatore, per cui lo ritroveremo più organizzato. Stasera però si è vista un'ottima Italia, sia nel primo tempo che nel secondo, perché non era facile recuperare".
BUFFON E MALDINI - Capitan Buffon se lo coccola: "E' stato bravo: ha giocato per la squadra, e ha dimostrato quanto ci tenga all'azzurro. Bello, quasi commovente, per me''. Intendeva dire per uno che martedì a Malta raggiunge Maldini al 2° posto delle presenze azzurre. ''Ma mi riterrò soddisfatto solo quando avrò toccato le 150, 160 maglie in nazionale", sottolinea il portiere.
DE ROSSI, IRONIA E POLEMICA - Serata felice anche per De Rossi, appena venata di amarezza. "So che ripartiranno i confronti tra nazionale e Roma, e si tornerà a dire che gioco meglio in azzurro. Che devo dire? E' offensivo anche solo rispondere a queste illazioni'', dice l'autore del primo gol azzurro. ''Non è il gol del riscatto. Che devo dire, che in azzurro tiro in porta e con la Roma fuori? Sono solo casualità. Certo, essere entrato nella top ten delle presenze azzurre mi inorgoglisce - prosegue - ma nessuno può negare che sia orgoglioso anche della Roma. Non è vero che non mi sento capito, in giallorosso: io mi faccio capire.... Dopo aver rassicurato sulle sue condizioni fisiche (''solo una contusione alla coscia, niente di serio, credo"), fa gli elogi a Prandelli: ''Abbiamo giocato una gran bella partita, credo sia la mia Italia più forte - dice - Siamo maturi, ma anche frizzanti. Siamo una squadra vera. E di questo va dato atto a Prandelli, sono tre anni che insiste solo su questo: il gioco, l'organizzazione. Quando nel 2009 affrontammo il Brasile, non eravamo così organizzati"
BONUCCI: "sI VEDE IL LAVORO DI PRANDELLI" - "Peccato, ho provato a girarla sul secondo palo, speravo ci fosse qualcuno che la mettesse dentro e comunque è uscita di pochissimo". Così Leonardo Bonucci commenta l'occasione che avrebbe potuto regalare all'Italia un successo sul Brasile che manca da 31 anni. "Abbiamo fatto una grandissima partita - sottolinea il difensore della Nazionale -, ma siamo stati poco fortunati sotto porta. Abbiamo creato veramente tanto, siamo stati all'altezza di un Braslle che ha giocatori di grande qualità e siamo stati bravi anche dopo il 2-2. Il mio colpo di testa e la palla che ha avuto Balotelli potevano farci vincere. Non ricordo altre partite dove abbiamo creato tante occasioni, purtroppo non abbiamo concretizzato. Il merito di questa ottima prestazione è merito del lavoro che stiamo facendo con Prandelli, abbiamo un'identità e un gioco preciso e possiamo far bene sia in Confederations Cup che ai Mondiali. Il ct ci ha portato al secondo posto agli Europei e sta continuando a portare avanti il suo lavoro".
BENE DE SCIGLIO E CERCI, BALOTELLI GRANDE - Bonucci analizza anche le prestazioni degli esordienti. "De Sciglio è un talento, un terzino che sa difendere e spingere. Noi gli abbiamo dato solo qualche consiglio e lui ha fatto una grandissima gara. Anche Cerci è entrato bene in partita pur essendo all'esordio contro una grande nazionale, ci ha permesso di avere superiorità numerica saltando l'uomo. Abbiamo creato di più nel secondo tempo proprio perché potevamo puntare sull'uno contro uno con Cerci, Balotelli ed El Shaarawy". Il trascinatore, però, è stato Balotelli. "Mario ha qualità importanti, a fine partita mi sono congratulato con lui perché quando vuole fare la differenza la fa, quando corre e si sacrifica può mettere in difficoltà chiunque. Ha fatto una grande partita".
LA SODDISFAZIONE DI DE SCIGLIO - De Sciglio all'esordio ha impressionato, vincendo spesso il duello con un mostro sacro come Dani Alves: "Penso di aver fatto bene la fase difensiva, cercando di stare attento al 100%", dice. " In fase offensiva sono arrivato poco al cross ma perché cercavamo di giocarla per evitare le loro ripartenze. Dani Alves? E' un grande campione, crea superiorità numerica sulla fascia e marcarlo è difficile". Prandelli gli ha dato una mano anche psicologicamente. "Il ct mi ha dato tanti consigli in questi giorni. Mi ha detto di stare tranquillo, di fare le cose che so fare senza timore e penso di esserci riuscito". E' un jolly difensivo e sa di esserlo: " E' un vantaggio saper ricoprire tanti ruoli, posso dare una mano anche se c'è un'assenza a centrocampo. Ma io mi sento terzino, destro o sinistro è uguale, mi trovo bene allo stesso modo". Un ringraziamento speciale va ad Allegri: " C'è tanto di suo nella mia crescita, mi ha dato fiducia e la possibilità di giocare, indispensabile per acquisire sempre più consapevolezza nei miei mezzi". Infine, una battuta su Neymar: " Ha una progressione pazzesca e, nonostante sia magro, tiene botta nei contrasti. E' difficile buttarlo giù".
GIACCHERINI SI PROMUOVE - Giaccherini è soddisfatto della sua inedita prova, per 45', da trequartista: " Dovevo iniziare il pressing sui mediani e disturbarli, e quando avevamo palla noi buttarmi negli spazi. Penso sia andata bene, sono contento della mia prova e della squadra: nel primo tempo abbiamo creato 7 palle gol e poi siamo stati bravi a recuperare la partita". L'attaccante juventino dice di aver visto un bel Brasile: "A me ha fatto un'ottima impressione. Nel corso del tempo migliorerà perché ha ottime potenzialità e un ottimo allenatore, per cui lo ritroveremo più organizzato. Stasera però si è vista un'ottima Italia, sia nel primo tempo che nel secondo, perché non era facile recuperare".