FIRENZE - Alla fine Prandelli ha deciso, risolvendo la prima grana del raduno azzurro di Coverciano: niente Confederations Cup per Osvaldo. E' questa la decisione del ct nei confronti dell'attaccante giallorosso, dopo le accuse dell'attaccante della Roma al suo tecnico Andreazzoli, via twitter. Il giocatore non era convocato per l'amichevole con San Marino di venerdì prossimo ed era squalificato per la gara di qualificazione mondiale con la Repubblica Ceca. La nota della Federcalcio non fa cenno alla polemica con Andreazzoli ma si limita a motivare la decisione, "dopo aver valutato il comportamento del giocatore della Roma che ieri sera, dopo aver perso la finale di Tim Cup, ha disertato la cerimonia di premiazione senza il permesso della società".
Nella prima conferenza stampa in occasione del raduno fiorentino, Prandelli aveva assicurato che avrebbe deciso in tempi brevi: "Prima di prendere una decisione, voglio capire bene tutti i passaggi della vicenda e confrontarmi con i dirigenti della Roma: di sicuro sarà una decisione in tempi brevi". Il ct deve decidere se far ricorso al codice etico per l'attaccante italoargentino che rischia provvedimenti dopo aver offeso ieri il tecnico della Roma Andreazzoli ed esser stato oggi protagonista di un botta e risposta con un tweet contro il suo allenatore. "Adesso non dobbiamo dare risposte a nessuno - ha proseguito il ct della Nazionale - certo che in questo gruppo vanno seguiti comportamenti di un certo tipo e se così non è, abbiamo preso e prenderemo provvedimenti adeguati. Ma al momento non so che cosa è successo, certe cose sono state solo riportate, voglio parlare prima con i dirigenti giallorossi, confrontarmi con serenità, poi prenderemo una decisione. Siamo in Nazionale, e questo impone serenità".
MAGLIA AZZURRA DA' STIMOLI - Prandelli cerca poi di concentrare l'attenzione sulla nazionale azzurra. "Il nostro campionato ha offerto un buon calcio, ma ci manca un po' di qualità per essere competitivi a livello europeo. Pensiamo alla Repubblica Ceca, non alla Confederations Cup - dice -. Le sensazioni sono buone. Sappiamo che potremmo trovare difficoltà dopo una stagione così dura, ma la maglia azzurra fa ritrovare entusiasmo. Da oggi si pensa alla Repubblica Ceca, un match fondamentale per la qualificazione ai Mondiali. Affrontiamo una squadra insidiosa, non dobbiamo pensare alla Confederations Cup e al Brasile. Adesso dobbiamo pensare al 7 giugno. Tre anni fa abbiamo iniziato un progetto sapendo che avremmo incontrato difficoltà - continua il ct -, eravamo consapevoli che avremmo dovuto cercare ritmi più alti e gioco di qualita'. Non si può pensare di risolvere le partite con un episodio o con una giocata".
PIRLO ESEMPIO PER GIOVANI - Nella Nazionale di Prandelli è determinante un elemento esperto come Andrea Pirlo. "E' un riferimento per tutti i giovani, anche per quelli che cercano di rubargli il posto. E' una gioia vederlo in Nazionale: se sarà stanco, valuteremo. Ma questo è un problema secondario, sono convinto che troveremo tutti pimpanti". C'è spazio anche per valutazioni su altri elementi. "Cerci quest'anno mi è piaciuto molto, perché è stato determinante nella fase offensiva del Torino. Ha fatto quello che serve per essere considerato un attaccante aggiunto". Nel gruppo è entrato Marco Sau, protagonista di un'eccellente annata con il Cagliari: "E' un attaccante moderno, ha velocità e resistenza, vede la porta. E' un giocatore che fa la fortuna degli allenatori, si adatta alle esigenze degli allenatori". La Nazionale spera di recuperare Gigi Riva, che ha manifestato l'intenzione di lasciare l'incarico di team manager. "Abbiamo cercato di fargli capire che la Nazionale è la sua casa e che la porta è sempre aperta. Il prossimo, sarebbe il decimo Mondiale per lui: un traguardo epico, se lo meriterebbe. Abbiamo percepito che c'è uno spiraglio, al telefono ho sentito che sorrideva. Per me è sufficiente".
VIOLENZA COME RAZZISMO - Si è parlato tanto di razzismo, ma dopo l'ennesimo derby di Roma finito in violenza, Prandelli ammette con rammarico: "Vorremmo tutti andare allo stadio con uno spirito diverso, tornare con gioia o delusione ma che finisca qui. Ma il calcio è ancora questo. Ho letto delle cose, ci sono delle immagini raccapriccianti. E' un problema grande come quello del razzismo, non scappiamo, la violenza è sempre violenza".
BUFFON: "OSVALDO HA MOLTE ATTENUANTI" - In favore di Osvaldo si è espresso Buffon: "Le attenuanti sono tante, perchè c'era in palio la coppa Italia e poi si trattava di un derby molto sentito. In certi casi è normale che qualcuno possa trascendere. Non posso dire quello che deciderà il nostro commissario tecnico, posso solo dire che Osvaldo ha fatto sempre il meglio con noi, è stato ineccepibile sia per l'impegno sia per i rapporti con i compagni".
Nella prima conferenza stampa in occasione del raduno fiorentino, Prandelli aveva assicurato che avrebbe deciso in tempi brevi: "Prima di prendere una decisione, voglio capire bene tutti i passaggi della vicenda e confrontarmi con i dirigenti della Roma: di sicuro sarà una decisione in tempi brevi". Il ct deve decidere se far ricorso al codice etico per l'attaccante italoargentino che rischia provvedimenti dopo aver offeso ieri il tecnico della Roma Andreazzoli ed esser stato oggi protagonista di un botta e risposta con un tweet contro il suo allenatore. "Adesso non dobbiamo dare risposte a nessuno - ha proseguito il ct della Nazionale - certo che in questo gruppo vanno seguiti comportamenti di un certo tipo e se così non è, abbiamo preso e prenderemo provvedimenti adeguati. Ma al momento non so che cosa è successo, certe cose sono state solo riportate, voglio parlare prima con i dirigenti giallorossi, confrontarmi con serenità, poi prenderemo una decisione. Siamo in Nazionale, e questo impone serenità".
MAGLIA AZZURRA DA' STIMOLI - Prandelli cerca poi di concentrare l'attenzione sulla nazionale azzurra. "Il nostro campionato ha offerto un buon calcio, ma ci manca un po' di qualità per essere competitivi a livello europeo. Pensiamo alla Repubblica Ceca, non alla Confederations Cup - dice -. Le sensazioni sono buone. Sappiamo che potremmo trovare difficoltà dopo una stagione così dura, ma la maglia azzurra fa ritrovare entusiasmo. Da oggi si pensa alla Repubblica Ceca, un match fondamentale per la qualificazione ai Mondiali. Affrontiamo una squadra insidiosa, non dobbiamo pensare alla Confederations Cup e al Brasile. Adesso dobbiamo pensare al 7 giugno. Tre anni fa abbiamo iniziato un progetto sapendo che avremmo incontrato difficoltà - continua il ct -, eravamo consapevoli che avremmo dovuto cercare ritmi più alti e gioco di qualita'. Non si può pensare di risolvere le partite con un episodio o con una giocata".
PIRLO ESEMPIO PER GIOVANI - Nella Nazionale di Prandelli è determinante un elemento esperto come Andrea Pirlo. "E' un riferimento per tutti i giovani, anche per quelli che cercano di rubargli il posto. E' una gioia vederlo in Nazionale: se sarà stanco, valuteremo. Ma questo è un problema secondario, sono convinto che troveremo tutti pimpanti". C'è spazio anche per valutazioni su altri elementi. "Cerci quest'anno mi è piaciuto molto, perché è stato determinante nella fase offensiva del Torino. Ha fatto quello che serve per essere considerato un attaccante aggiunto". Nel gruppo è entrato Marco Sau, protagonista di un'eccellente annata con il Cagliari: "E' un attaccante moderno, ha velocità e resistenza, vede la porta. E' un giocatore che fa la fortuna degli allenatori, si adatta alle esigenze degli allenatori". La Nazionale spera di recuperare Gigi Riva, che ha manifestato l'intenzione di lasciare l'incarico di team manager. "Abbiamo cercato di fargli capire che la Nazionale è la sua casa e che la porta è sempre aperta. Il prossimo, sarebbe il decimo Mondiale per lui: un traguardo epico, se lo meriterebbe. Abbiamo percepito che c'è uno spiraglio, al telefono ho sentito che sorrideva. Per me è sufficiente".
VIOLENZA COME RAZZISMO - Si è parlato tanto di razzismo, ma dopo l'ennesimo derby di Roma finito in violenza, Prandelli ammette con rammarico: "Vorremmo tutti andare allo stadio con uno spirito diverso, tornare con gioia o delusione ma che finisca qui. Ma il calcio è ancora questo. Ho letto delle cose, ci sono delle immagini raccapriccianti. E' un problema grande come quello del razzismo, non scappiamo, la violenza è sempre violenza".
BUFFON: "OSVALDO HA MOLTE ATTENUANTI" - In favore di Osvaldo si è espresso Buffon: "Le attenuanti sono tante, perchè c'era in palio la coppa Italia e poi si trattava di un derby molto sentito. In certi casi è normale che qualcuno possa trascendere. Non posso dire quello che deciderà il nostro commissario tecnico, posso solo dire che Osvaldo ha fatto sempre il meglio con noi, è stato ineccepibile sia per l'impegno sia per i rapporti con i compagni".