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Prandelli si accontenta: "Un punto prezioso"

Il ct azzurro dopo lo 0-0 di Praga: "C'è mancata la brillantezza ma dopo una stagione difficile non puoi avere i serbatoi pieni. L'importante era fare risultato. Balotelli? Deve crescere. Non ho avuto il tempo di sostituirlo...". Buffon giustifica l'attaccante: " Un'espulsione eccessiva che poteva toccare a chiunque"

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PRAGA - "Un punto prezioso che pesa moltissimo in chiave qualificazione". Cesare Prandelli vede il bicchiere mezzo pieno al termine della trasferta di Praga. Anche se riconosce che la squadra non gli è piaciuta: "C'è mancata la brillantezza. Non avevamo rapidità di manovra, ma queste sono le partite che formano il carattere. Dopo una stagione difficile non puoi avere i serbatoi pieni. L'importante era fare risultato. Volevamo il punto e l'abbiamo conquistato".

BALOTELLI DEVE CRESCERE - Poi il ct " bacchetta" Mario Balotelli per l'espulsione: "Deve sapere accettare la situazione quando le cose in campo non gira. Da questo punto di vista deve crescere e noi dovremo farglielo capire" ribadisce il tecnico della Nazionale che poi ammette di aver pensato di sostituirlo: "Ma non ho avuto il tempo".

EL SHAARAWY FATICAVA A DARCI PROFONDITA' - Prandelli chiude spiegando la sostituzione di El Shaarawy nell'intervallo: "Ha personalità ma a me interessava che desse profondità alla manovra e c'è riuscito solo in un paio di occasioni. E', come tutti, in un momento di poca brillantezza ".

BUFFON: PAGATO IL MESE DI INATTIVITA' - Gigi Buffon è dello stesso avviso: " E' un punto importante perché ci permette di arrivare al rush finale delle ultime 4 gare con un buon margine di vantaggio e 3 partite in casa. Credo sia una cosa positiva". Il portierone azzurro spiega così la prestazione deludente della squadra: "Quando finisce il campionato e dopo un mese d' inattività, non è facile arrivare all'evento ed entrare in partita con quella rabbia e quella dose di nervosismo che ci vuole per affrontare queste gare internazionali. Nel calcio contano la tecnica, la corsa, ma anche combattere. Tante componenti che fai fatica a portare in campo dopo un mese senza partite. Inoltre in vista di questa gara e della Confederations Cup ci siamo sottoposti a carichi di lavoro pesanti...".

BALOTELLI NON E' UN PROBLEMA - Buffon difende a spada tratta Balotelli. "Negli spogliatoi era dispiaciuto ma non è un problema. La doppia ammonizione può capitare a chiunque, non è niente di grave. Non si vede da un rosso se un giocatore è maturo o meno. Sono situazioni di campo che possono capitare e non ci vedo nulla di grave. Sarebbe grave se ci fossero giocatori che non hanno attaccamento e dedizione suprema alla maglia, ma da quando ci sono io credo che questo problema la Nazionale non l'abbia mai avuto. Credo che Mario sia stato anche sfortunato, è stata una situazione di gioco che capita tantissime volte e l'ammonizione, visto che era stato ammonito poco prima, mi sembra un po' esagerata, eccessiva. Lo sfogo che ha avuto dopo è figlio del dispiacere".

AQUILANI: A FINE STAGIONE NORMALE ESSERE STANCHI - Anche Alberto Aquilani, entrato ad un quarto d'ora dal termine al posto di Pirlo, con gli azzurri in 10, dà attenuanti ai compagni per la prova sottotono. "Era una partita complicata. Loro giocavano alla morte e cercavano la vittoria a tutti i costi. E' un punto che ci fa sperare e che dobbiamo prendere in maniera positiva. E' una prestazione che ci può stare. Io poi non l'ho vista poi così male. Alla fine del campionato qualche giocatore è inevitabilmente un po' stanco". Aquilani, poi, dimostra di essere contento anche se non parte dall'undici titolare. "A me sta bene - dice -, basta esserci. E poi vuol dire che posso ricoprire più ruoli".
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