✕

Repubblica Ceca-Italia 0-0, azzurri poco brillanti ma il punto è buono

A Praga prestazione modesta della squadra di Prandelli, anche che se il pari consente di tenere abbastanza saldamente la vetta del girone. I cechi giocano meglio e non passano solo per le prodezze di Buffon e il palo che ferma Jiracek. Nel finale espulso Balotellidi JACOPO MANFREDI
2 minuti di lettura
PRAGA - La Repubblica Ceca si conferma terra avara di soddisfazioni per gli azzurri. Ma se in passato era spesso finita male (9 sconfitte su 11) stavolta lo 0-0 può essere comunque considerato un risultato prezioso. Lascia infatti saldamente l'Italia in vetta al girone di qualificazione (+4 sulla Bulgaria seconda) e, di fatto, respinge la minaccia di una delle rivali più temibili.

UN'ITALIA STANCA - E' stata la tipica Italia di fine stagione. Ha giocato a ritmi bassi senza mai riuscire ad accelerare, limitandosi soprattutto a controllare gli avversari. Per questo si può tranquillamente dire che ha ottenuto il massimo. Anche in considerazione del fatto che ha dovuto chiudere in 10 per l'espulsione al 72', per somma di ammonizioni, di Balotelli.

BENE LA DIFESA, ATTACCO IMPALPABILE - La nota migliore della serata riguarda, complessivamente, la difesa. Barzagli, Bonucci e Chiellini a parte un paio di sbavature, hanno dimostrato perché la Juve è diventat…
PRAGA - La Repubblica Ceca si conferma terra avara di soddisfazioni per gli azzurri. Ma se in passato era spesso finita male (9 sconfitte su 11) stavolta lo 0-0 può essere comunque considerato un risultato prezioso. Lascia infatti saldamente l'Italia in vetta al girone di qualificazione (+4 sulla Bulgaria seconda) e, di fatto, respinge la minaccia di una delle rivali più temibili.

UN'ITALIA STANCA - E' stata la tipica Italia di fine stagione. Ha giocato a ritmi bassi senza mai riuscire ad accelerare, limitandosi soprattutto a controllare gli avversari. Per questo si può tranquillamente dire che ha ottenuto il massimo. Anche in considerazione del fatto che ha dovuto chiudere in 10 per l'espulsione al 72', per somma di ammonizioni, di Balotelli.

BENE LA DIFESA, ATTACCO IMPALPABILE - La nota migliore della serata riguarda, complessivamente, la difesa. Barzagli, Bonucci e Chiellini a parte un paio di sbavature, hanno dimostrato perché la Juve è diventata così solida in difesa. E laddove sono mancati ha pensato il loro compagno Buffon a metterci una toppa. Male, invece, il centrocampo, che si è limitato a un compitino scolastico, non pervenuto l'attacco che, oggettivamente, ha però avuto pochi palloni puliti giocabili.

BUFFON SALVA LA PORTA -
Malgrado l'undici tipo, l'Italia ha faticato fin dall'inizio a prendere campo contro una Repubblica Ceca più motivata, evidentemente per motivi di classifica. Gli azzurri hanno sofferto per una ventina di minuti soprattutto la vivacità degli esterni Plasil e Jiracek e sono spesso andati in affanno nelle chiusure, pur rischiando il minimo. L'unico vero pericolo per Buffon è arrivato al 24' quando lo stesso Jiracek si è ritrovato solo davanti alla porta dopo un batti e ribatti in area ma ha calciato forte di sinistro addosso al n. 1 azzurro.

AZZURRI STERILI IN AVANTI - L'Italia si riorganizzata meglio, ha abbassato Montolivo e rallentato i ritmi. E grazie ad un maggior possesso palla ha finito per silenziare l'attacco ceco. Il problema è stato quello di mettere in moto in attacco El Shaarawy e Balotelli. Prandelli ha provato a supportarli avanzando De Rossi ma i due, poco serviti, non sono mai riusciti a impensierire Cech.

BALOTELLI CI LASCIA IN DIECI - Non soddisfatto proprio della prova in avanti degli azzurri, il ct ha cercato di cambiare qualcosa nell'intervallo rimpiazzando El Shaarawy con Giovinco e alzando il raggio d' azione di Marchisio. Ma la musica non è cambiata. Anche per colpa di Balotelli, spesso troppo evanescente e poi colpito, attorno al 70', da uno dei suoi fatidici raptus che lo hanno portato a rimediare ingenuamente due gialli nel giro di appena 4' (prima un fallo da dietro a palla lontana ai danni di Darida e poi una manata al volto di Gebre Selassie in un contrasto aereo).

PALO DI JIRACEK - La Repubblica Ceca, che proprio poco prima aveva sporcato i guantoni a Buffon con due conclusioni di Kozak, ha tentato il tutto per tutto ma non è andata oltre una spaccata di Jiracek su una punizione-cross di Plasil che ha terminato la propria corsa sul palo esterno. L'Italia tira così un sospiro di sollievo e guarda avanti. Ci aspetta il Brasile. In Confederations Cup la condizione, però, dovrà forzatamente migliorare. Altrimenti si andrà incontro a brutte figure.

REPUBBLICA CECA-ITALIA 0-0
Rep. Ceca (4-2-3-1):
Cech sv, Gebre Sellasie 6.5, M. Kadlec 6.5, Sivok 7, Limbersky sv (20' pt Suchy 6.5), Darida 6.5 (30 st V. Kadlec sv), Hubschman 6, Plasil 6, Rosicky 6, Jiracek 7 (41' st Kolar sv), Kozak 6.5. (16 Vaclik, 5 Kalas, 7 Krejci, 12 Prochazka, 20 Pekhart, 21 Lafata, 23 Drobny). All.: Bilek 6.5
Italia (4-3-1-2): Buffon 7.5, Abate 6, Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Marchisio 5.5, Pirlo 5.5 (31' st Aquilani sv), De Rossi 6, Montolivo 5.5, Balotelli 4.5, El Shaarawy 5.5 (1' st Giovinco 5.5). (13 Marchetti, 12 Sirigu, 4 Astori, 5 De Sciglio, 2 Maggio, 6 Candreva, 23 Diamanti, 22 Giaccherini, 17 Cerci, 11 Gilardino). All.: Prandelli.
Arbitro: Moen (Nor) 6.5.
Angoli: 7 a 4 per la Repubblica Ceca.
Recupero: 1' e 3'.
Note: espulso Balotelli al 27' st per doppia ammonizione. Ammmonito Darida e per gioco falloso. Spettatori 20 mila.