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Balotelli su twitter: "Ora tifate un'altra nazione". Poi si scusa

L'attaccante azzurro, dopo l'espulsione contro la Repubblica Ceca, scarica la propria rabbia con un tweet: (''scrivete quello che volete, ma poi alla Confederations non tifate l'Italia"? prima di correggere il tiro: ''Reazione non giusta, chiedo scusa''. Prandelli: "Lo hanno provocato, ma deve imparare a gestire il nervosismo"

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ROMA - E' un Mario Balotelli nervoso e polemico quello che si è sfogato su Twitter dopo l'espulsione rimediata nella gara di qualificazione ai Mondiali giocata ieri sera dall'Italia contro la Repubblica Ceca. Oltre ai gesti di stizza catturati dalle telecamere nel sottopassaggio degli spogliatoi, a seguito del rosso che lo ha costretto a concludere prima del dovuto la sua partita, l'attaccante del Milan ha scaricato la sua rabbia in un tweet postato poco prima della mezzanotte, mentre la comitiva azzurra stava ripartendo da Praga alla volta dell'Italia. "Scrivete pure quello che volete, ma alla Confederations Cup tifate un'altra nazione. Ve lo dico con il  cuore. E rivedete la partita bene, tutta". Questo il testo del messaggio di Super Mario, spesso bersaglio della critica per i suoi comportamenti dentro e fuori dal campo.

IL PATERNO RIMPROVERO DI PRANDELLI - Come al solito molto attento alla componente psicologica, nel dopo gara Cesare Prandelli aveva ripreso Balotelli, senza però infierire troppo nei confronti del giovane bomber: "E' caduto nelle provocazioni - ha ammesso il ct azzurro - Ha subito tanti falli che di solito si fischiano. E stasera l'arbitro non lo ha fatto. Ma lui era troppo nervoso e deve imparare a gestire anche queste situazioni. Non voglio giustificarlo, perchè deve controllare la propria ira. Ma lui sentiva di aver subito un'ingiustizia". Il ct è tornato a parlare di Balotelli anche a Firenze, dove è intervenuto al dibattito 'Quelle macchie d'azzurro', coordinato da Benedetto Ferrara e Gianni Mura e inserito nel ciclo di appuntamenti La Repubblica delle Idee: "Balotelli non è un giocatore come gli altri. Prima della partita di Praga siamo andati in conferenza stampa io e lui, e il 90% delle domande erano per Mario, riguardavano il razzismo, le sue possibili reazioni nel corso della partita. Semplicemente noi gli chiediamo di fare il calciatore e non il personaggio. Nei raduni azzurri abbiamo tutte la stesa divisa, una maglia che impone responsabilità". Prandelli poi ha aggiunto: "I ragazzini impazziscono per Balotelli, quando scendiamo dal pullman è Mario il più acclamato - ha aggiunto Prandelli - Questo è un segnale che i nostri giovani hanno già superato certe barriere".

BALOTELLI CHIEDE SCUSA - Questa mattina l'attaccante, a mente fredda, è tornato sull'argomento e ha affidato ancora a un tweet le proprie scuse, a conferma che le dichiarazioni del ct hanno avuto l'effetto sperato: "Buon giorno. Ieri la mia reazione non è stata giusta, chiedo scusa - si legge nel messaggio postato su Twitter - SCUSA... Alla mia squadra. Devo imparare... Ancora". Soddisfatto Prandelli che ha commentato: "Sinceramente mi piace di più il secondo messaggio di Mario. Lo deve capire: come tutti i grandi sarà sempre oggetto di provocazioni. Se supera anche quella prova dà una mazzata all'avversario, altrimenti è destinato a essere sempre provocato. L'uso di twitter? Nei prossimi giorni avremo modo di parlare anche di questo".
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