RIO DE JANEIRO - ''La figuraccia con Haiti? Abbiamo mille attenuanti". Il giorno dopo il sorprendente 2-2 in amichevole con il piccolo Paese centroamericano ci pensa Giorgio Chiellini a risollevare il morale in casa azzurra. Alle porte della Confederations Cup, i timori che l'Italia non sia preparata all'altezza sono aumentati. Ma non al difensore della Juve che contro Haiti è rimasto a guardare in panchina: "Faceva caldo e non avevamo riposato bene. E poi bastava che questo test fosse finito 6' prima e si sarebbe parlato di un'altra partita. Comunque a volte ci capita di non mettere la giusta attenzione in un confronto come quello di ieri", dice a giustificare i compagni. Chiellini cerca di sdrammatizzare ulteriormente: "E' passato quasi un mese dalla fine del campionato, non è stato facile riattaccare la spina. E anche inconsciamente è stato difficile riallinearsi a ciò che serve per giocare a questi livelli. Ma ora abbiamo recuperato energie e le rimetteremo in campo".
DA O'GLOBO CRITICHE A DE ROSSI - Chiellini tiene a sottolineare che la squadra non snobberà la manifestazione: "E' un torneo importante in cui abbiamo voglia di fare bene. Soprattutto in un ambiente come questo". Rio de Janeiro e la sua atmosfera così informale hanno contagiato gli azzurri elogiati dalla stampa brasiliana come ''campioni di semplicità'', e alcuni di loro, prima dell'allenamento pomeridiano hanno passato la mattinata in spiaggia. Un gruppo composto da Pirlo, Diamanti (con la famiglia), Gilardino, Giovinco e De Rossi ha anche tentato un tuffo nelle acque di Barra, poi rinunciando per la forza delle correnti che in questo pezzo di mare possono portarti via in pochi secondi. De Rossi è diventato l'uomo del giorno sui siti carioca per il tatuaggio sul polpaccio destro, con il disegno stilizzato di un calciatore che entra in tackle. ''Già famoso per i falli violenti che fa - scrive l'edizione online di 'O Globo' - si è perfino fatto tatuare un intervento di questo tipo".
QUI IN BRASILE IL CALCIO È TUTTO - Chiellini invece in spiaggia ci è ''andato solo per un quarto d'ora, ma sono anch'io disponibile per foto e autografi, come del resto faccio in Italia". Preferisce parlare di calcio ma fa capire che anche lui sta apprezzando la 'Cidade Maravilhosà. ''Ho letto che per la partita di domenica - dice - sono stati venduti 60mila biglietti anche se non è un match del Brasile. Io non ero mai stato a Rio, quindi c'è sempre curiosità: pensavo facesse meno caldo, ma questo è un posto affascinante dove il calcio è tutto. In stanza girando i canali in tv avrò visto tra dirette e repliche dieci partite". ''Quindi - aggiunge - sono curioso di vivere questa esperienza che già mi affascina ora, non solo pensando al Mondiale. Ieri mi ha colpito vedere uno stadio come quello del Vasco in un contesto così povero (è nelle vicinanze di una favela, ndr)''.
DEL MESSICO NON MI FIDO - Del Messico, primo avversario in questa Confederations Cup, Chiellini non si fida malgrado non attraversi un periodo brillante (5 pareggi su 6 nel girone di qualificazione ai mondiali). ''Il Messico è a rischio qualificazione ma non lo sottovaluteremo: hanno giocatori che possono fare la differenza anche se sono poco conosciuti. Quindi dobbiamo prepararci al meglio, ritrovando quel gioco che ci ha contraddistinti negli ultimi tre anni. In un torneo di questo tipo è importante partire bene, e questa Italia non dovrà essere come quella della Confederations in Sudafrica: forse da fuori non traspare, ma questo per noi è un percorso di crescita molto importante".
DE SCIGLIO: CON HAITI ATTEGGIAMENTO SBAGLIATO - Dello stesso avviso è Mattia De Sciglio: "Contro il Messico vedrete un'altra partita. La condizione sarà migliore e naturalmente anche la concentrazione. Contro Haiti non abbiamo avuto un atteggiamento giusto. Gli avversari ci sono stati superiori dal punto di vista fisico. Si è visto che siamo ancora un po' imballati. Ma dateci qualche giorno e saremo al top".
SPERO CHE EL SHAARAWY RESTI AL MILAN - Col terzino finire a parlare di Milan è quasi inevitabile, specie nel giorno in cui Ambrosini si è separato dal club rossonero: "Lo ringrazierò sempre per tutto ciò che ha fatto per me dentro e fuori dal campo. È stato un vero leader, e mi dispiace che abbia deciso di lasciare la squadra. Ancora non l'ho sentito, ma gli faccio un grande in bocca al lupo". El Shaarawy, invece, continuerà a far coppia con Balotelli anche in rossonero oltre che in azzurro? ''Io lo vedo tranquillo e spero che continui a essere il nostro futuro, e anche il presente. Vuole continuare a fare bene al Milan e queste voci non lo distraggono. Io non credo che andrà via. E' uno dei simboli del Milan degli ultimi anni e la società si guarderà bene dal metterlo sul mercato". Intanto oggi in allenamento Prandelli in attacco al posto del Faraone ha provato Giaccherini più arretrato, con un solo attaccante (si sono alternati Balotelli e Gilardino) a muoversi e fare le sponde in avanti. A centrocampo tridente De Rossi-Pirlo-Montolivo che, di certo, partirà titolare contro il Messico.
DA O'GLOBO CRITICHE A DE ROSSI - Chiellini tiene a sottolineare che la squadra non snobberà la manifestazione: "E' un torneo importante in cui abbiamo voglia di fare bene. Soprattutto in un ambiente come questo". Rio de Janeiro e la sua atmosfera così informale hanno contagiato gli azzurri elogiati dalla stampa brasiliana come ''campioni di semplicità'', e alcuni di loro, prima dell'allenamento pomeridiano hanno passato la mattinata in spiaggia. Un gruppo composto da Pirlo, Diamanti (con la famiglia), Gilardino, Giovinco e De Rossi ha anche tentato un tuffo nelle acque di Barra, poi rinunciando per la forza delle correnti che in questo pezzo di mare possono portarti via in pochi secondi. De Rossi è diventato l'uomo del giorno sui siti carioca per il tatuaggio sul polpaccio destro, con il disegno stilizzato di un calciatore che entra in tackle. ''Già famoso per i falli violenti che fa - scrive l'edizione online di 'O Globo' - si è perfino fatto tatuare un intervento di questo tipo".
QUI IN BRASILE IL CALCIO È TUTTO - Chiellini invece in spiaggia ci è ''andato solo per un quarto d'ora, ma sono anch'io disponibile per foto e autografi, come del resto faccio in Italia". Preferisce parlare di calcio ma fa capire che anche lui sta apprezzando la 'Cidade Maravilhosà. ''Ho letto che per la partita di domenica - dice - sono stati venduti 60mila biglietti anche se non è un match del Brasile. Io non ero mai stato a Rio, quindi c'è sempre curiosità: pensavo facesse meno caldo, ma questo è un posto affascinante dove il calcio è tutto. In stanza girando i canali in tv avrò visto tra dirette e repliche dieci partite". ''Quindi - aggiunge - sono curioso di vivere questa esperienza che già mi affascina ora, non solo pensando al Mondiale. Ieri mi ha colpito vedere uno stadio come quello del Vasco in un contesto così povero (è nelle vicinanze di una favela, ndr)''.
DEL MESSICO NON MI FIDO - Del Messico, primo avversario in questa Confederations Cup, Chiellini non si fida malgrado non attraversi un periodo brillante (5 pareggi su 6 nel girone di qualificazione ai mondiali). ''Il Messico è a rischio qualificazione ma non lo sottovaluteremo: hanno giocatori che possono fare la differenza anche se sono poco conosciuti. Quindi dobbiamo prepararci al meglio, ritrovando quel gioco che ci ha contraddistinti negli ultimi tre anni. In un torneo di questo tipo è importante partire bene, e questa Italia non dovrà essere come quella della Confederations in Sudafrica: forse da fuori non traspare, ma questo per noi è un percorso di crescita molto importante".
DE SCIGLIO: CON HAITI ATTEGGIAMENTO SBAGLIATO - Dello stesso avviso è Mattia De Sciglio: "Contro il Messico vedrete un'altra partita. La condizione sarà migliore e naturalmente anche la concentrazione. Contro Haiti non abbiamo avuto un atteggiamento giusto. Gli avversari ci sono stati superiori dal punto di vista fisico. Si è visto che siamo ancora un po' imballati. Ma dateci qualche giorno e saremo al top".
SPERO CHE EL SHAARAWY RESTI AL MILAN - Col terzino finire a parlare di Milan è quasi inevitabile, specie nel giorno in cui Ambrosini si è separato dal club rossonero: "Lo ringrazierò sempre per tutto ciò che ha fatto per me dentro e fuori dal campo. È stato un vero leader, e mi dispiace che abbia deciso di lasciare la squadra. Ancora non l'ho sentito, ma gli faccio un grande in bocca al lupo". El Shaarawy, invece, continuerà a far coppia con Balotelli anche in rossonero oltre che in azzurro? ''Io lo vedo tranquillo e spero che continui a essere il nostro futuro, e anche il presente. Vuole continuare a fare bene al Milan e queste voci non lo distraggono. Io non credo che andrà via. E' uno dei simboli del Milan degli ultimi anni e la società si guarderà bene dal metterlo sul mercato". Intanto oggi in allenamento Prandelli in attacco al posto del Faraone ha provato Giaccherini più arretrato, con un solo attaccante (si sono alternati Balotelli e Gilardino) a muoversi e fare le sponde in avanti. A centrocampo tridente De Rossi-Pirlo-Montolivo che, di certo, partirà titolare contro il Messico.