RIO DE JANEIRO - "Siate fiduciosi, siamo sempre più concentrati". Dopo Chiellini e De Sciglio anche Andrea Barzagli rassicura tutti. L'Italia è pronta a disputare la Confederations Cup da protagonista. La partita con Haiti resterà un caso isolato. Parola del difensore bianconero, "Non c'è nulla da preoccuparsi", dice. "Veniamo da due partite in cui non abbiamo fatto benissimo, ma ci poteva stare: forse non eravamo ancora al top della condizione. Ma adesso la tensione per l'esordio si avverte dico che rivedrete la vera Italia".
ATTENZIONE AD HERNANDEZ - Barzagli partirà sicuramente titolare domenica contro il Messico (Prandelli lo sta provando accanto a Chiellini, con De Sciglio terzino sinistro). Bisognerà fare particolare attenzione al 'Chicharitò Hernandez uno che a Manchester si è spesso dimostrato implacabile. "È uno forte - conferma Barzagli -, molto veloce e ha senso del gol, infatti sa sfruttare bene ogni palla. Se giochi attaccante nello United devi avere qualità. Lui ne ha molta e dovremo stare particolarmente attenti: se gli capita la palla giusta ti fa quasi sempre gol, quindi dovremo essere al massimo della concentrazione. Anche perché tutto il Messico è molto pericoloso nelle ripartenze". Barzagli dice di non vedere l'ora di giocare al Maracanà: "Sarà molto affascinante. Giocarvi il primo match con i 3 punti in palio sarà un onore".
NON MI SONO MAI ARRESO - Barzagli è un campione del mondo che la Nazionale l'aveva persa, al punto da non far parte del gruppo azzurro che 4 anni fa giocò la Confederations in Sudafrica, poi è rientrato nel giro: per merito più suo o della Juventus? "Mi ero un attimo perso, però ci ho sempre creduto - risponde -. Grazie alla Juve sono tornato in un grande club e in nazionale, ed è dipeso dal fatto che non mi sono mai arreso, ho sempre lavorato con l'obiettivo di tornare in Nazionale". Dove ora le cose sembrano più facili visto che spesso gioca assieme a tanti compagni bianconeri (col Messico dovrebbero essere in sei nell'undici di partenza): "Non posso negare che sia più facile giocare con un blocco di giocatori assieme ai quali passi tutto l'anno insieme, in allenamenti e partite. Ognuno di noi sa tutto dell'altro, basta uno sguardo per passare la palla".
RITROVARE L'ATTEGGIAMENTO DELL'EUROPEO - La chiave di tutto sarà però tornare a essere l'Italia dell'ultimo Europeo, perché "bisogna ritrovare quell'atteggiamento, quando ci piaceva giocare al calcio ma eravamo anche più attenti a coprire gli spazi. Ultimamente abbiamo preso più ripartenze e questo ci ha creato delle difficoltà. Invece dobbiamo ripercorrere il cammino del 2012, cercando di rifare quelle prestazioni a livello di squadra. Balotelli? Noi difensori non siamo gelosi della sua popolarità e di quella degli altri attaccanti. Dobbiamo pensare a fare il lavoro sporco e a me non piace stare sotto la luce dei riflettori".
FAVOREVOLE A TECNOLOGIA SUI GOL-FANTASMA - Immancabile una battuta sull'occhio di falco e la tecnologia anti-gol fantasma, che in Confederations Cup sarà utilizzata . "Sono favorevole - conclude Barzagli - perché può aiutare l'arbitro e gli assistenti. Nel calcio è cambiata la velocità del gioco, quindi è giusto riorganizzarsi. E poi la tecnologia viene usata anche in altre discipline. E' ora che la si applichi anche nel nostro sport".
ATTENZIONE AD HERNANDEZ - Barzagli partirà sicuramente titolare domenica contro il Messico (Prandelli lo sta provando accanto a Chiellini, con De Sciglio terzino sinistro). Bisognerà fare particolare attenzione al 'Chicharitò Hernandez uno che a Manchester si è spesso dimostrato implacabile. "È uno forte - conferma Barzagli -, molto veloce e ha senso del gol, infatti sa sfruttare bene ogni palla. Se giochi attaccante nello United devi avere qualità. Lui ne ha molta e dovremo stare particolarmente attenti: se gli capita la palla giusta ti fa quasi sempre gol, quindi dovremo essere al massimo della concentrazione. Anche perché tutto il Messico è molto pericoloso nelle ripartenze". Barzagli dice di non vedere l'ora di giocare al Maracanà: "Sarà molto affascinante. Giocarvi il primo match con i 3 punti in palio sarà un onore".
NON MI SONO MAI ARRESO - Barzagli è un campione del mondo che la Nazionale l'aveva persa, al punto da non far parte del gruppo azzurro che 4 anni fa giocò la Confederations in Sudafrica, poi è rientrato nel giro: per merito più suo o della Juventus? "Mi ero un attimo perso, però ci ho sempre creduto - risponde -. Grazie alla Juve sono tornato in un grande club e in nazionale, ed è dipeso dal fatto che non mi sono mai arreso, ho sempre lavorato con l'obiettivo di tornare in Nazionale". Dove ora le cose sembrano più facili visto che spesso gioca assieme a tanti compagni bianconeri (col Messico dovrebbero essere in sei nell'undici di partenza): "Non posso negare che sia più facile giocare con un blocco di giocatori assieme ai quali passi tutto l'anno insieme, in allenamenti e partite. Ognuno di noi sa tutto dell'altro, basta uno sguardo per passare la palla".
RITROVARE L'ATTEGGIAMENTO DELL'EUROPEO - La chiave di tutto sarà però tornare a essere l'Italia dell'ultimo Europeo, perché "bisogna ritrovare quell'atteggiamento, quando ci piaceva giocare al calcio ma eravamo anche più attenti a coprire gli spazi. Ultimamente abbiamo preso più ripartenze e questo ci ha creato delle difficoltà. Invece dobbiamo ripercorrere il cammino del 2012, cercando di rifare quelle prestazioni a livello di squadra. Balotelli? Noi difensori non siamo gelosi della sua popolarità e di quella degli altri attaccanti. Dobbiamo pensare a fare il lavoro sporco e a me non piace stare sotto la luce dei riflettori".
FAVOREVOLE A TECNOLOGIA SUI GOL-FANTASMA - Immancabile una battuta sull'occhio di falco e la tecnologia anti-gol fantasma, che in Confederations Cup sarà utilizzata . "Sono favorevole - conclude Barzagli - perché può aiutare l'arbitro e gli assistenti. Nel calcio è cambiata la velocità del gioco, quindi è giusto riorganizzarsi. E poi la tecnologia viene usata anche in altre discipline. E' ora che la si applichi anche nel nostro sport".