PETAH TIKVA (ISRAELE) - Mangia è tranquillo. Scherza. "Quei due neuroni che ho sono concentrati sulla partita". Già, Italia-Olanda, semifinale del campionato Europeo Under 21. Novanta minuti per fare un salto dentro la storia. Il calcio giovane e spumeggiante dell'altra Italia. Quella che vince. E diverte. "Siamo onorati e orgogliosi di essere arrivati fino a qui". Per gli azzurrini la Rai ha cambiato il suo palinsensto. La semifinale con l'Olanda va su RaiUno (sabato ore 20:15) e la Confederations Cup (Brasile-Giappone) sloggia su RaiTre. Scelta di vita, ma soprattutto di audience perché questi ragazzini hanno stregato tutti. "Sono contento perché la mia squadra in campo rispecchia le mie idee, e se è passato il messaggio che questo è un calcio che piace e diverte, penso che tutti dobbiamo essere soddisfatti".
L'unico dubbio ancora da sciogliere è quello di Insigne. Si allena con il gruppo ma ha ancora la caviglia fasciata. Difficile vederlo in campo dall'inizio, magari va in panchina. Il resto è cosa fatta. Regini dovrebbe essersi assicurato un posto da titolare, sulla fascia sinistra c'è Sansone. Ipotesi, però, perché Mangia non rivela niente. "Vedremo" si limita a dire il ct, che non ha fatto nemmeno una lista di rigoristi. "Si va a sensazione, si valuta al momento, non certo il giorno prima", spiega.
La sfida con l'Olanda è di quelle toste "ma noi la stiamo preparando nel modo giusto e sono sicuro che questi ragazzi daranno tutto quello che hanno". L'Italia ha già battuto l'Olanda ad agosto dell'anno scorso, un 3-0 che lascia indifferente Mangia. "Quella partita non me la ricordo". E nemmeno la maggiore esperienza internazionale degli olandesi lo preoccupa: "Ci saranno undici giocatori contro undici, un prato verde e un pallone. Basta". Accanto a lui c'è Florenzi: "Dobbiamo mettere dentro la cattiveria che abbiamo e possiamo dire la nostra".
L'unico dubbio ancora da sciogliere è quello di Insigne. Si allena con il gruppo ma ha ancora la caviglia fasciata. Difficile vederlo in campo dall'inizio, magari va in panchina. Il resto è cosa fatta. Regini dovrebbe essersi assicurato un posto da titolare, sulla fascia sinistra c'è Sansone. Ipotesi, però, perché Mangia non rivela niente. "Vedremo" si limita a dire il ct, che non ha fatto nemmeno una lista di rigoristi. "Si va a sensazione, si valuta al momento, non certo il giorno prima", spiega.
La sfida con l'Olanda è di quelle toste "ma noi la stiamo preparando nel modo giusto e sono sicuro che questi ragazzi daranno tutto quello che hanno". L'Italia ha già battuto l'Olanda ad agosto dell'anno scorso, un 3-0 che lascia indifferente Mangia. "Quella partita non me la ricordo". E nemmeno la maggiore esperienza internazionale degli olandesi lo preoccupa: "Ci saranno undici giocatori contro undici, un prato verde e un pallone. Basta". Accanto a lui c'è Florenzi: "Dobbiamo mettere dentro la cattiveria che abbiamo e possiamo dire la nostra".