Sport

Under 21, Insigne lancia la sfida: "Isco? Non gli invidio niente"

Il talento dell'Italia di Mangia non teme la sfida contro il giocatore più forte della Spagna in vista della finale di martedì. Un impegno comunque che vede gli azzurrini sfavoriti: "Siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto finora, ma per completare il nostro lavoro dobbiamo vincere"
dall'inviato GIUSEPPE CALABRESE

1 minuti di lettura
GERUSALEMME - Capelli biondi e idee chiare. E un po' di quel sano orgoglio che non guasta mai. Soprattutto alla vigilia di una finale degli Europei. Lorenzo Insigne ha la faccia tosta di chi sa quanto vale e non accetta confronti. "Tra me e Isco non c'è tanta differenza", dice il giocatore azzurro. E poi aggiunge: "Non gli invidio niente, lui è Isco e io sono Insigne". Tosto il ragazzino. Del resto pure lui qualche numero lo ha fatto.

Sfida tutta tecnica, comunque. "Ma conta di più la squadra, non i singoli - dice ancora Insigne - Per questo dovremo stare uniti, ordinati e cercare di aiutarci". La caviglia non è ancora a posto, ma ci sarà. Nessuno vuole perdersi una finale. Contro la Spagna, poi. Sembra una partita già scritta, ma l'esterno di Mangia non ci sta: "Faremo la nostra partita e valuteremo sul campo quale sarà l'atteggiamento migliore da tenere".

Lui a questi Europei ci tiene. Poteva andare alla Confederations invece è rimasto qui. "Ho sempre detto che volevo giocare questo torneo con i miei compagni. Insieme abbiamo aperto un ciclo, e per la mia crescita è giusto che io sia qui. Dopo la Spagna vi dirò se ho vinto la mia scommessa". Beh, già essere in finale non è male. Però Insigne non si accontenta. "Siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto finora, ma per completare il nostro lavoro dobbiamo vincere". La Spagna, almeno per lui, non è mai stata un modello. "Non mi sono mai ispirato a nessun calciatore spagnolo, il mio idolo è Del Piero". Storia chiusa, dunque. E ora in campo. "E' una partita difficile, ma possiamo batterli". Parola di Insigne.
I commenti dei lettori