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Nazionale, Prandelli: "La Spagna ci soffre, possiamo farcela"

Il ct, nonostante il pronostico avverso, ricorda alla vigilia della semifinale: "Siamo quelli che abbiamo messo più in difficoltà i campioni del mondo, battendoli in amichevole a Bari. Ora servono personalità, coraggio, attenzione". Al posto di Balotelli gioca Gilardino: "Senza Mario possiamo migliorare nel gioco corale". Buffon ammette: "Sarebbe una follia dire che siamo favoriti, il 4-0 di Kiev non è reale ma non cerchiamo vendette"
dall'inviato FRANCESCO SAVERIO INTORCIA

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FORTALEZA - I sogni son desideri, anche quelli proibiti, tipo battere la Spagna. "Se dobbiamo sognare, sogniamo cose belle. Scacciamo via i pensieri negativi. So che anche i giornalisti italiani hanno fatto pronostici molto favorevoli a noi, no?". Cesare Prandelli svuota il barattolo dell'ottimismo e dell'ironia, alla ricerca di qualcosa che dia una scossa all'Italia stanca e incerottata, nella semifinale contro i campioni del mondo.

Prandelli, cos'ha detto alla squadra?
"Ho ricordato ai miei giocatori che forse siamo quelli che hanno messo di più in difficoltà la Spagna. Abbiamo vinto a Bari in amichevole, pareggiato al debutto europeo, perso la finale. C'è grande rispetto per loro ma noi abbiamo lavorato bene e sappiamo di avere le armi per metterli in difficoltà. Quando avremo l'occasione, serviranno coraggio, personalità, attenzione".
L'Italia si prepara all'ennesimo cambio di modulo.
"Non so cosa intendete per ennesimo. Dobbiamo tener conto dell'avversario e poi cercare di capire se abbiamo recuperato chi aveva problemi fisici. Una squadra che cambia spesso non sempre è in difficoltà, magari ha qualche idea in più".
Si torna alla difesa a tre?
"Non ho ancora deciso, prima voglio vedere la risposta dei giocatori. A Danzica il nostro sistema di gioco non era usuale ma abbiamo fatto una buona partita. Non c'è un modulo perfetto per affrontare la Spagna, uno che garantisca la vittoria. Sarà una gara difficile, il possesso palla l'avranno loro, ma noi dovremo essere bravi a leggere la situazione e ritrovare il coraggio mostrato nel secondo tempo contro il Brasile".
Si aspetta una Spagna diversa?
"Il loro segreto, oltre al palleggio e alla tecnica individuale, è che giocano con attaccanti che non danno riferimenti ma puntano gli spazi. Quando ci siamo visti qualche mese fa con Del Bosque, mi ha detto che era criticato perché giocava senza punte, è un paradosso...".
L'Italia vuole vendicarsi?
"Assolutamente no. C'è solo la voglia di restare in partita per 90 minuti, di mantenere un equilibrio nel risultato".
Le due squadre si conoscono bene, c'è ancora possibilità di inventarsi qualcosa?
"C'è sempre la possibilità di sorprendere. Io sono convinto che la Spagna apporterà qualche modifica, la bravura dell'Italia sarà leggere immediatamente i cambiamenti. Che sul momento sembrano piccoli, ma letti con una mente più serena migliorano la squadra".
Chi gioca al posto di Balotelli?
"Gilardino. Attaccante affidabile, generoso, un riferimento per la squadra. E sa anche far gol. Non è stato premiato perché ha un buon rapporto con me, ma perché è uno dei migliori giocatori italiani dal punto di vista realizzativo".
Quanto pesa l'assenza di Mario?
"Dispiace molto che non ci sia, ci teneva molto. Sul piano individuale perdiamo qualità, ma possiamo migliorare nel gioco corale".
Cosa ha detto finora questa coppa?
"Che questa squadra ha un'anima. Sotto 3-1 col Brasile potevamo mollare e non l'abbiamo fatto. Possiamo soffrire ma abbiamo le energie per rimontare".

L'ultima domanda della conferenza della vigilia è la più insidiosa. Prandelli guarda Buffon e gli dice: "Mi sa che è più facile la mia". "Facciamo cambio, mister?". "No". Dopo il sorriso, tocca a Gigi Buffon commentare il caso che ha coinvolto Fabrizio Miccoli, suo ex compagno alla Juve e in Nazionale. "Sono convinto che le sue non siano parole che realmente pensa, alla fine siamo tutti uomini e alcune volte in maniera superficiale ci lasciamo andare a dei commenti su tante persone che ci sono ancora o non ci sono più senza dare realmente peso a quello che stiamo dicendo. Un magistrato che ha fatto la fine di Falcone, o lo stesso Borsellino, rappresentano una parte dell'orgoglio di essere italiani, dovuto proprio al fatto che l'Italia è stata rappresentata da persone così".

Buffon contro il Brasile ha commesso molti errori, insegue il riscatto. "Non sono uno che si nasconde dietro un dito, potevo far meglio, ho sbagliato sul secondo gol, ma in una gara simile ho fatto anche delle cose buone. Però sono un portiere e si guarda solo a quello che sbaglio, il mio è un ruolo ingrato. Può capitare di lasciarsi sorprendere, anche se non è mia abitudine. Voglio ripartire insieme ai compagni, per raggiungere un risultato insperato alla vigilia. Se dicessi che siamo favoriti, il mio ottimismo rasenterebbe la pazzia. Giochiamo contro i più forti del mondo".

Il ciclo della Spagna cominciò dalla vittoria ai rigori a Vienna, europeo 2008, contro gli azzurri. "Ma se anche fossimo passati noi, loro avrebbero comunque vinto il mondiale due anni dopo, con la qualità che hanno. Ci teniamo a non sfigurare, vogliamo dimostrare che il risultato della finale di Kiev, quel 4-0, non rappresenta il divario reale fra noi e loro, che pure sono una corazzata. Nessuna vendetta o rancore, ci teniamo a mantenere la gara il più equilibrata possibile"
 
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