ABU DHABI - Finisce all' Al Bin Zayed Stadium di Abu Dhabi il sogno mondiale degli Under 17 azzurri. I ragazzi di Zoratto devono arrendersi al Messico, 2-0, in una gara fondamentalmente equibrata, ma che ha visto gli azzurrini troppo sciuponi - in qualche caso poco fortunati - in zona gol.
L'Italia parte meglio con un pressing a tutto campo: al quarto d'ora Dimarco scaglia una tiro respinto in angolo dall'estremo messicano Gudino. La migliore occasione è per capitan Cerri, ma il potente centravanti, ben servito da Vido, incrocia debolmente di sinistro sul portiere avversario in uscita.
Nel momento migliore dell'Italia però segna il Messico: Diaz da fuori area inventa una parabola ad effetto che scavalca Scuffet e s'insacca. Veemente la reazione azzurra. Il portiere Gudino smanaccia in uscita, Romano raccoglie di testa e trova un pallonetto che scavalca tutti ma s'infrange sul palo.
Nella ripresa la musica non cambia, con l'Italia insidiosa ed al tempo stesso poco cinica negli ultimi 16 metri. In apertura Cerri chiama Gudino all'uscita provvidenziale e poco dopo Fabbro manda fuori di un soffio da posizione defilata. Col passare dei minuti gli azzurrini si scoraggiano e il Messico va due volte vicino al raddoppio: grandissimo il portiere Scuffet nel respingere. Poi è il collega Gudino a superarsi su un bolide di Tutino. A schemi ormai saltati, al 92' arriva anche la beffa in contropiede: Scuffet perde un contrasto in uscita dalla propria area, la palla arriva a Tovar, cross basso che Ochoa tramuta in rete con un tocco a porta vuota. Messico ai quarti, dove l'attende la vincente di Brasile-Russia.
L'Italia parte meglio con un pressing a tutto campo: al quarto d'ora Dimarco scaglia una tiro respinto in angolo dall'estremo messicano Gudino. La migliore occasione è per capitan Cerri, ma il potente centravanti, ben servito da Vido, incrocia debolmente di sinistro sul portiere avversario in uscita.
Nel momento migliore dell'Italia però segna il Messico: Diaz da fuori area inventa una parabola ad effetto che scavalca Scuffet e s'insacca. Veemente la reazione azzurra. Il portiere Gudino smanaccia in uscita, Romano raccoglie di testa e trova un pallonetto che scavalca tutti ma s'infrange sul palo.
Nella ripresa la musica non cambia, con l'Italia insidiosa ed al tempo stesso poco cinica negli ultimi 16 metri. In apertura Cerri chiama Gudino all'uscita provvidenziale e poco dopo Fabbro manda fuori di un soffio da posizione defilata. Col passare dei minuti gli azzurrini si scoraggiano e il Messico va due volte vicino al raddoppio: grandissimo il portiere Scuffet nel respingere. Poi è il collega Gudino a superarsi su un bolide di Tutino. A schemi ormai saltati, al 92' arriva anche la beffa in contropiede: Scuffet perde un contrasto in uscita dalla propria area, la palla arriva a Tovar, cross basso che Ochoa tramuta in rete con un tocco a porta vuota. Messico ai quarti, dove l'attende la vincente di Brasile-Russia.