FIRENZE - Germania e Nigeria sono test importanti verso il Mondiale del Brasile. Tuttavia i fatti di Salerno, i cori durante Juventus-Napoli, monpolizzano parte della conferenza stampa del ct azzurro Cesare Prandelli: "Nel calcio italiano ora non c'è pressione, c'è ossessione - spiega -. Ogni volta che parli con colleghi all'estero, ti raccontano un calcio diverso, una vita diversa, un approccio differente dei tifosi. E' importante dare tutto in campo e i sostenitori sono contenti. Noi dobbiamo migliorare da questo punto di vista. Prima si diceva che in Italia ci fosse tantissima pressione. Ora non c'è pressione, c'è ossessione. La situazione è complicata e io non sono tanto fiducioso sul futuro".
Sui fatti di Salerno, con i giocatori della Nocerina di fatto sotto ricatto di una parte della propria tifoseria: "Abbiamo perso tutti, col senno del poi dovevamo gestirla meglio. Delle riflessioni vanno fatte, riflessioni che il calcio, la società, Nocera deve fare. Penso che certe persone si mettono la maglia da ultras ma non lo sono. Sono delinquenti, quindi diventa un problema sociale". Rassegnazione invece sull'atteggiamento dei tifosi che mettono in atto comportamenti per provocare la chiusura delle curve: "Non mi fa impressione, ormai da qualche anno ci illudiamo di avere il calcio migliore ma non è così. Non è solo una provocazione, ma qualcosa di più".
Finalmente il capitolo Germania: "Nella mia testa c'è di provare Balotelli-Rossi venerdì, anche se Rossi è arrivato ed ha la febbre". In particolare, Prandelli si è soffermato sul momento che sta vivendo Mario Balotelli: "Sono d'accordo con Allegri, i grandi campioni devono fare vincere la squadra assieme, non da soli. Per reggere tre gare a settimana devi arrivare bene, preparato mentalmente, conoscendo gli avversari. Mario sta vivendo un momento strano, particolare, ma se hai orgoglio e carattere questi momenti ti possono fortificare ancora di più. Deve ritrovare fiducia, serenità, a calcio sa giocare. Pressione? Penso debba conviverci". Tornando alla febbre di Rossi, da registrare un certo allarmismo del responsabile medico della Nazionale azzurra, Enrico Castellacci: "Giuseppe Rossi la scorsa notte ha avuto la febbre, l'ho visitato e presenta anche un po' di tonsillite. Si tratta delle classiche forme influenzali che in questo periodo si possono accusare. Questo pomeriggio lo terremo a riposo, lo sottoponiamo alle cure del caso e valuteremo nelle prossime ore come starà. Forme influenzali come la sua possono recedere in poco tempo. Altri giocatori accusano qualche acciacco ma non di grossa entità. Oggi gestiremo un pò chi ha qualche problema, domani valuteremo meglio e decideremo".
La Nazionale riabbraccia Domenico Criscito, difensore dello Zenit San Pietroburgo escluso dal gruppo azzurro, alla vigilia degli Europei del 2012, per la sua iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Cremona, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva. Accuse da cui l'ex giocatore del Genoa fu successivamente prosciolto. "Non ho mai avuto problemi con Mimmo - sottolinea in conferenza stampa il ct azzurro Cesare Prandelli - All'epoca le parole del Procuratore furono inopportune e non ho mai chiuso a nessuno le porte della Nazionale. Sta facendo bene e merita la convocazione, così come Parolo". Detto che il campionato non sta offrendo spunti nuovi, Prandelli torna sull'episodio a suo dire più bello dell'ultima domenica: "L'abbraccio dopo il gol al figlio di Daniele Conti è uno spot per il nostro calcio. Se merita una convocazione? Non ne ha bisogno, venga quando vuole con il figlio".
Il ct si sofferma anche sulla sfida di domenica scorsa tra Juventus e Napoli: "No, la squadra di Conte non mi ha colpito. Ci ha abituati a grandissime prestazioni ed ho rivisto la Juve degli ultimi due anni, non solo nel carattere ma anche nell'intensità. Sarà la squadra da battere".
Sui fatti di Salerno, con i giocatori della Nocerina di fatto sotto ricatto di una parte della propria tifoseria: "Abbiamo perso tutti, col senno del poi dovevamo gestirla meglio. Delle riflessioni vanno fatte, riflessioni che il calcio, la società, Nocera deve fare. Penso che certe persone si mettono la maglia da ultras ma non lo sono. Sono delinquenti, quindi diventa un problema sociale". Rassegnazione invece sull'atteggiamento dei tifosi che mettono in atto comportamenti per provocare la chiusura delle curve: "Non mi fa impressione, ormai da qualche anno ci illudiamo di avere il calcio migliore ma non è così. Non è solo una provocazione, ma qualcosa di più".
Finalmente il capitolo Germania: "Nella mia testa c'è di provare Balotelli-Rossi venerdì, anche se Rossi è arrivato ed ha la febbre". In particolare, Prandelli si è soffermato sul momento che sta vivendo Mario Balotelli: "Sono d'accordo con Allegri, i grandi campioni devono fare vincere la squadra assieme, non da soli. Per reggere tre gare a settimana devi arrivare bene, preparato mentalmente, conoscendo gli avversari. Mario sta vivendo un momento strano, particolare, ma se hai orgoglio e carattere questi momenti ti possono fortificare ancora di più. Deve ritrovare fiducia, serenità, a calcio sa giocare. Pressione? Penso debba conviverci". Tornando alla febbre di Rossi, da registrare un certo allarmismo del responsabile medico della Nazionale azzurra, Enrico Castellacci: "Giuseppe Rossi la scorsa notte ha avuto la febbre, l'ho visitato e presenta anche un po' di tonsillite. Si tratta delle classiche forme influenzali che in questo periodo si possono accusare. Questo pomeriggio lo terremo a riposo, lo sottoponiamo alle cure del caso e valuteremo nelle prossime ore come starà. Forme influenzali come la sua possono recedere in poco tempo. Altri giocatori accusano qualche acciacco ma non di grossa entità. Oggi gestiremo un pò chi ha qualche problema, domani valuteremo meglio e decideremo".
La Nazionale riabbraccia Domenico Criscito, difensore dello Zenit San Pietroburgo escluso dal gruppo azzurro, alla vigilia degli Europei del 2012, per la sua iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Cremona, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva. Accuse da cui l'ex giocatore del Genoa fu successivamente prosciolto. "Non ho mai avuto problemi con Mimmo - sottolinea in conferenza stampa il ct azzurro Cesare Prandelli - All'epoca le parole del Procuratore furono inopportune e non ho mai chiuso a nessuno le porte della Nazionale. Sta facendo bene e merita la convocazione, così come Parolo". Detto che il campionato non sta offrendo spunti nuovi, Prandelli torna sull'episodio a suo dire più bello dell'ultima domenica: "L'abbraccio dopo il gol al figlio di Daniele Conti è uno spot per il nostro calcio. Se merita una convocazione? Non ne ha bisogno, venga quando vuole con il figlio".
Il ct si sofferma anche sulla sfida di domenica scorsa tra Juventus e Napoli: "No, la squadra di Conte non mi ha colpito. Ci ha abituati a grandissime prestazioni ed ho rivisto la Juve degli ultimi due anni, non solo nel carattere ma anche nell'intensità. Sarà la squadra da battere".