COSTA DOSAUIPE - Non poteva andare peggio. L'Italia ha centrato tutti i paletti che voleva invece evitare nel sorteggio: è stata l'europea jellata inserita nel gruppo 2, ha trovato Uruguay e Inghilterra, debutterà contro gli inglesi a Manaus, la città che tutti volevano scansare per il clima, e poi giocherà due volte alle 13 contro la Costa Rica e la Celeste. Cesare Prandelli incassa e guarda avanti: "Non è importante chi affrontiamo, ma come li affrontiamo", dice a caldo ai microfoni di Raisport. "Alla fine la mina vagante che tutti volevano evitare siamo noi. Il calendario è particolarmente impegnativo ma niente di più, dobbiamo arrivare preparati e poi partita dopo partita cercare di vincere".
Nella simulazione l'Italia aveva preso Brasile e Francia, solo per finta le era toccato un gruppo più duro. "L'importante è vivere tutto in maniera serena. Arriviamo a un Mondiale difficile, ma sono convinti che se ci facciamo trovare preparati possiamo fare un grande torneo. Dobbiamo partire con una forza fisica e una sicurezza sul piano atletico, la nostra preparazione sarà ineccepibile e andrà fatta in ragione di queste difficoltà. Abbiamo forse il girone più difficile, ce la dovremo sudare. Mi auguro di avere i giocatori a disposizione 40 giorni prima della partenza er valutarne le condizioni fisiche, mai come stavolta dobbiamo sbagliare poco. Chiedo collaborazione ai club".
Capello: "Italia, che ingiustizia" - Sorride invece Fabio Capello, la sua Russia nel gruppo H se la vedrà con Belgio, Algeria e Corea del Sud. "Non male, siamo stati più fortunati rispetto all'Italia, ma come in tutte le competizioni quando arrivi qui non sai mai cosa trovi e se sei al top. E' comunque un'ingiustizia che gli azzurri, con 4 titoli mondiali, siano stati messi in questa situazione. Ci vuole rispetto dei trofei, non ho capito perché non abbiano usato il ranking per le fasce. Ormai è fatta, mi auguro che l'Italia faccia molto bene". Nel girone D Prandelli ritroverà l'Inghilterra di Hodgson, che Capello conosce bene: "Ci sono tanti giovani che ho lanciato io, ma è sempre legata a Rooney, Gerrard e Lampard. E resta bravissima sui calci piazzati. Il Brasile? E' favorito perché è una grande squadra, meno tecnica della precedente ma migliore a livello fisico e di organizzazione di gioco".
Nella simulazione l'Italia aveva preso Brasile e Francia, solo per finta le era toccato un gruppo più duro. "L'importante è vivere tutto in maniera serena. Arriviamo a un Mondiale difficile, ma sono convinti che se ci facciamo trovare preparati possiamo fare un grande torneo. Dobbiamo partire con una forza fisica e una sicurezza sul piano atletico, la nostra preparazione sarà ineccepibile e andrà fatta in ragione di queste difficoltà. Abbiamo forse il girone più difficile, ce la dovremo sudare. Mi auguro di avere i giocatori a disposizione 40 giorni prima della partenza er valutarne le condizioni fisiche, mai come stavolta dobbiamo sbagliare poco. Chiedo collaborazione ai club".
Capello: "Italia, che ingiustizia" - Sorride invece Fabio Capello, la sua Russia nel gruppo H se la vedrà con Belgio, Algeria e Corea del Sud. "Non male, siamo stati più fortunati rispetto all'Italia, ma come in tutte le competizioni quando arrivi qui non sai mai cosa trovi e se sei al top. E' comunque un'ingiustizia che gli azzurri, con 4 titoli mondiali, siano stati messi in questa situazione. Ci vuole rispetto dei trofei, non ho capito perché non abbiano usato il ranking per le fasce. Ormai è fatta, mi auguro che l'Italia faccia molto bene". Nel girone D Prandelli ritroverà l'Inghilterra di Hodgson, che Capello conosce bene: "Ci sono tanti giovani che ho lanciato io, ma è sempre legata a Rooney, Gerrard e Lampard. E resta bravissima sui calci piazzati. Il Brasile? E' favorito perché è una grande squadra, meno tecnica della precedente ma migliore a livello fisico e di organizzazione di gioco".