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Nazionale, Prandelli risponde a Conte: "Chiellini? Convoco chi voglio"

Il ct replica al tecnico bianconero: "Era a disposizione, quindi ho il diritto di chiamarlo. Sono io che mi aspettavo una telefonata della Juve". Sulla mancata convocazione di De Rossi: "No a gesti sconsiderati". Il futuro: "Sto pensando al rinnovo, c'è progetto condiviso"

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MILANO - "Quando un giocatore è a disposizione, io ho diritto di chiamarlo. Ieri sera alle 23.22 il medico della Juventus ha mandato un messaggio al nostro medico dicendo che tutti i giocatori stavano bene e che Giorgio aveva fatto riscaldamento". Cesare Prandelli, ct della Nazionale, replica così sulla convocazione di Chiellini ad Antonio Conte, che lo aveva definito "poco educato e poco garbato". Il difensore bianconero è reduce da 3 settimane di stop.

Poi Prandelli, che ha parlato in occasione del raduno degli azzurri in vista dell'amichevole con la Spagna in programma mercoledì sera a Madrid, ha aggiunto: "In questi anni abbiamo avuto un rapporto con tutti gli allenatori, due anni fa abbiamo fatto il giro dell'Italia. Abbiamo dato la nostra disponibilità, i nostri medici sentono i medici delle squadre prima di una convocazione. A tutti gli allenatori che chiamano, ho sempre detto che ho il diritto di convocare un giocatore che vedo in campo o in panchina. La Juve si aspettava una telefonata? Mi aspettavo una loro chiamata".

MA PER LA PANCHINA D'ORO AVREI VOTATO CONTE - Prandelli spezza però un ramoscello d'ulivo per Conte: "Panchina d'Oro? Volevo fare i complimenti a Conte, Montella e Mazzarri, i più votati. Io avrei votato Conte perché sta dimostrando di avere capacità straordinarie nel rimotivare i giocatori e stimolare tutti. Negli ultimi tre anni la Juve ha sovvertito ogni tipo di pronostico, fa un campionato a sé, ha saputo programmarsi e scegliere le persone giuste e non accontentarsi, grandi complimenti alla Juve. Le altre squadre hanno cambiato tanto, con tanti stranieri, e forse questo è un problema".

RINNOVO? E' VERO, ORA CI PENSO - Il ct ha affrontato anche il tema del suo futuro sulla panchina azzurra: "Non ho mai messo diktat. Ci incontreremo a metà marzo con la federazione, c'è una prospettiva nuova. C'è un pensiero importante", ha aggiunto Prandelli riferendosi alla prospettiva di avviare un nuovo "progetto" che vada al di là della panchina della selezione maggiore. Il ct potrebbe rinnovare il proprio contratto, qualcosa è cambiato: "Nelle scorse settimane sono successe alcune cose interessanti per cui c'è voglia per me di pensare al futuro. Non ho mai posto diktat, però le parole che ci siamo detti sono state diverse rispetto al passato. C'è una prospettiva nuova, molto interessante. Da parte mia c'è una riflessione, prima di fine marzo ci vedremo almeno 2-3 volte con la Figc, lo faremo perchè devo essere convinto al 100% - ha aggiunto il ct - Se c'è un progetto tecnico importante, le componenti più importanti del nostro calcio si devono confrontare. Deve essere un progetto che salvi il nostro calcio da un orizzonte non più roseo. E Lega e Figc devono condividere questo progetto".

DE ROSSI ESCLUSO PERCHE' NON VOGLIO GESTI SCONSIDERATI - Un altro tema caldo è l'esclusione di De Rossi in base al codice etico: "Per me i giocatori sono tutti dei figli, io De Rossi l'ho convocato anche quando non giocava nella Roma ma non voglio gesti sconsiderati e non voglio correre rischi ai Mondiali". Il ct spiega: "Nel mese di novembre ho fatto una riunione con i giocatori della Nazionale per chiarire con loro il nostro codice etico. Nel nostro regolamento abbiamo stabilito che, soprattutto per la partita della domenica prima della convocazione, sono io il giudice e se qualcuno adotta un comportamento non in linea col nostro codice non viene. Faccio questo per non arrivare al Mondiale e trovarmi a giocare in dieci".

SONO ATTACCATO DA TUTTI E MI PIACE - "Sono attaccato da tutti e questo mi piace - ha concluso il commissario tecnico - Vuol dire che la federazione si fa rispettare. In questi anni la Nazionale sta diventando importante come una squadra di club. Stamattina in treno leggevo un libro, una persona davanti a me leggeva i giornali sportivi. Mi ha guardato e mi ha chiesto come faccio a rimanere sereno mentre mi attaccano tutti. Sono sereno perché decido dopo aver pensato molto", dice Prandelli.

BRAVO DESSENA - "Ho aderito come la Figc alla campagna contro l'omofobia. Ho trovato all'interno della Federazione molta disponibilità nel sostenere questa battaglia. I calciatori della Nazionale sono liberi di farlo o meno, decideranno singolarmente. Secondo me è un'iniziativa importante da trasmettere e recepire per poi non parlarne più". Prandelli parla del gesto di Dessena. "Ho anche pensato di convocarlo, come a suo tempo avrei voluto convocare Farina - ha aggiunto - Magari lo farò per il ritiro pre Mondiale. Secondo me il ragazzo non ha avuto coraggio ma la volontà di ragionare come gli hanno insegnato sin da piccolo".
 
AVREI EVITATO QUESTA AMICHEVOLE, MA AVREMO SPIRITO GIUSTO - Mercoledì gli azzurri saranno impegnati al Calderon contro la Spagna. Prandelli ribadisce: "Non ho mai nascosto che avrei preferito evitare questo incontro con la Spagna, ma la macchina organizzativa era già avviata e quindi non si è potuto fare nulla. Volevo evitarla perché sono convinto che riusciremo a superare la fase a gironi del Mondiale e, siccome conosco la mentalità italiana, se mercoledì a Madrid vinciamo, ci sarà qualcuno che ci darà già in semifinale e se perdiamo diranno che siamo già fuori". Fatta questa premessa, il ct parla della partita: "Sappiamo che affronteremo la squadra campione del mondo e d'Europa, che si sta rinnovando, ma che ha basato il suo progetto sulla qualità del gioco - ha spiegato Cesare Prandelli -. Ci approcciamo all'incontro con lo spirito giusto, anche se avremo poco tempo per provare e per prepararci tatticamente. Di sicuro ci saranno delle difficoltà, ma dovremo avere il coraggio di attaccare molto alti e di costringere la Spagna a difendersi, un po' come abbiamo fatto in Confederation Cup".

PRIMO ALLENAMENTO A MADRID - Primo allenamento degli azzurri in vista dell'amichevole di mercoledì contro la Spagna. La Nazionale, che si è radunata in un albergo di Malpensa, ha raggiunto nel tardo pomeriggio Madrid e subito si è trasferita alla Ciudad del Real Madrid per una breve seduta di lavoro. martedì alle ore 18 è previsto l'allenamento di rifinitura allo stadio "Vicente Calderon", sede della gara. Contro la Spagna l'Italia indosserà le nuove maglie ideate dalla Puma per la Coppa del Mondo Brasile 2014.
 
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