ROMA - Pochi giorni e il futuro di Cesare Prandelli sarà più chiaro. Lo ha ribadito il presidente della Figc, Giancarlo Abete, parlando dell'ipotesi di rinnovo del ct: "Sul rinnovo di Prandelli le situazioni sono chiarissime, c'è una posizione della federazione che è proiettata al rafforzamento del rapporto con il ct, e dare continuità a prescindere dal risultato in Brasile 2014, perché bisogna fare una programmazione che vada al di là del singolo risultato", ha spiegato il numero uno di Via Allegri. "Abbiamo preso l'impegno entro il mese di marzo di sciogliere questo tipo di nodo andando a trasferire le nostre volontà condivise".
E ancora: "C'è stima e fiducia nella persona - riconosce Abete a margine dell'ufficializzazione di Ancelotti come vincitore del Premio Bearzot, svoltasi in Federcalcio - per quello che ha fatto lui, e il suo staff, in termini tecnici e valoriali che comunque sono anche questo un valore importante del calcio italiano".
Abete ha affrontato anche l'argomento Balotelli: "Non penso che in questo momento il problema di Mario sia legato agli atteggiamenti. Anche in alcune partite recenti, il problema si è legato all'aspettativa di un contributo maggiore in termini di capacità di incidere sulla partita. L'atteggiamento viene valutato per quello che è, chiaramente a una persona come Balotelli, che spesso è in grado potenzialmente di poter fare la differenza, si chiede che la faccia più volte. Nel senso di dare continuità".
In questi termini si spiega anche la bacchettata di ieri di Prandelli, che ha spiegato come "l'unico sicuro del posto è Buffon", per questo il presidente federale avverte: "Su questi versanti il ct sta stimolando tutti, lo ha fatto anche nella giornata di ieri spronando a dare il massimo, perché poche persone hanno la garanzia di Brasile 2014. Mancano pochi mesi, bisogna dare il massimo e arrivarci con condizione, spirito e concentrazione giusti. Poi il mister farà le sue scelte quando sarà il momento, questo vale per tutti. Poi c'è Buffon che fa storia a se...".
E ancora: "C'è stima e fiducia nella persona - riconosce Abete a margine dell'ufficializzazione di Ancelotti come vincitore del Premio Bearzot, svoltasi in Federcalcio - per quello che ha fatto lui, e il suo staff, in termini tecnici e valoriali che comunque sono anche questo un valore importante del calcio italiano".
Abete ha affrontato anche l'argomento Balotelli: "Non penso che in questo momento il problema di Mario sia legato agli atteggiamenti. Anche in alcune partite recenti, il problema si è legato all'aspettativa di un contributo maggiore in termini di capacità di incidere sulla partita. L'atteggiamento viene valutato per quello che è, chiaramente a una persona come Balotelli, che spesso è in grado potenzialmente di poter fare la differenza, si chiede che la faccia più volte. Nel senso di dare continuità".
In questi termini si spiega anche la bacchettata di ieri di Prandelli, che ha spiegato come "l'unico sicuro del posto è Buffon", per questo il presidente federale avverte: "Su questi versanti il ct sta stimolando tutti, lo ha fatto anche nella giornata di ieri spronando a dare il massimo, perché poche persone hanno la garanzia di Brasile 2014. Mancano pochi mesi, bisogna dare il massimo e arrivarci con condizione, spirito e concentrazione giusti. Poi il mister farà le sue scelte quando sarà il momento, questo vale per tutti. Poi c'è Buffon che fa storia a se...".