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Nazionale, Prandelli firma il rinnovo fino al 2016: "Ma ora pensiamo ai Mondiali"

Il ct azzurro e la Figc hanno formalizzato il nuovo contratto, ma l'allenatore vuole concentrarsi sull'imminente rassegna iridata in Brasile: "Del futuro parleremo da settembre. La squadra mi sta fornendo ottime risposte, deciderò i 23 convocati solo dopo l'amichevole con l'Irlanda"   

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FIRENZE - La notizia era nell'aria da tempo, ma adesso c'è anche l'ufficilità. Cesare Prandelli ha firmato il rinnovo di contratto che lo legherà alla nazionale per altre due stagioni, fino cioè agli Europei in Francia. La firma è arrivata questa mattina, anticipata dalle parole del presidente federale Giancarlo Abete: "E' la giornata buona, piena di buone aspettative, è ancora lunga, e comunque la firma è solo una formalità" aveva detto Abete presente a Coverciano in visita alla Nazionale, che ha ripreso la preparazione, in occasione dello "sponsor day". "Il ritardo con cui stiamo cominciando è dovuto al fatto che stavamo firmando il contratto  -  ha rivelato Prandelli in apertura di conferenza stampa -. Adesso non entriamo nei dettagli, ora abbiamo un obiettivo troppo importante. Da settembre parleremo di progetti e programmi. La disponibilità c'era già due mesi, questo periodo è servito per formulare il contratto. La federazione ha voluto coinvolgermi anche per quanto riguarda i diritti d'immagine, l'attesa per la firma è dovuta a questi motivi".

"DECIDERO' I 23 DOPO L'AMICHEVOLE CON L'IRLANDA" - Il discorso si sposta subito sulla preparazione degli azzurri che prosegue a ritmo serrato in vista dei Mondiali in Brasile: "Abbiamo fatto una settimana di lavoro importante: tutti hanno reagito i maniera particolarmente brillante. I ragazzi stanno abbastanza bene, anche se qualcuno ha sofferto per i carichi di lavoro; ma questo era da mettere in conto. Dobbiamo saper sopportare certe fatiche, non solo sul piano fisico ma anche dal punto di vista psicologico. In più in questi giorni c'è stato modo di socializzare e di stare insieme: stiamo lavorando anche su questo. Ci vuole grande forza di volontà: le risposte sono buone. Noi volevamo questo dai giocatori e siamo contenti".
Presto il ct scioglierà i dubbi su chi farà parte della spedizione azzurra e chi invece tornerà a casa: "Non ho ancora deciso e sarà necessario aspettare la partita di sabato (contro l'Irlanda, ndr). Dopo quella gara daremo i 23. Il modulo? Difficilmente vedremo una squadra che inizia e finisce con lo stesso schieramento, dobbiamo prepararci ad essere duttili. Se c'è una difficoltà mi adatto, ma non subisco l'adattamento, anzi lo valorizzo. Le qualità dei nostri giocatori vanno valorizzate".

"INSULTI A BALOTELLI? UN DEFICIENTE NON FA TESTO" -
I media tornano sull'episodio degli insulti razzisti rivolti a Balotelli, ma Prandelli non vuole dare troppo peso alla cosa:  "Rispetto a quello che è accaduto a me interessava di più rimarcare che su 100 ragazzi, 99 applaudivano, incitavano e salutavano i giocatori. Poi è passato un deficiente, ma non fa classifica, non fa testo. Non dovrebbe fare notizia quella persona. La reazione di Mario è umana, l'offesa è inaccettabile". Chiara anche la posizione del tecnico in merito all'uso dei social network da parte dei giocatori: "Abbiamo deciso di lasciare a tutti la possibilità di esprimersi come meglio credono. Per cui anche durante il Mondiale avranno la possibilità di rapportarsi con i tifosi con la massima libertà".

"VITTORIA DI RENZI SPERO SIA LA SVOLTA"
- L'amicizia del ct con il premier Matteo Renzi è ormai nota e non può mancare una battuta sull'affermazione del Pd e del suo leader alle elezioni europee: "Ci auguriamo che sia la svolta a tutti i problemi. Se sono contento? Sì, come il 40 per cento degli italiani che lo ha votato. Questo risultato è un'iniezione di fiducia".
 
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