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Dalla app ai sensori, in Brasile una nazionale tecnologica

(ansa)
I giocatori riceveranno sul tablet tutte le istruzioni della giornata, dalle consegne di Prandelli alla dieta da seguire. Per misurare il grado di forza utilizzeranno un sensore mutuato dal dispositivo di puntamento dei missili. Intanto Prandelli estende a parenti e ospiti il codice etico della squadra
di ENRICO CURRO'
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FIRENZE - L'avventura brasiliana della Nazionale al Mondiale sta per cominciare. Giovedì 5 giugno alle 23,30 i 23 azzurri, prescelti dopo l'amichevole di sabato a Londra con l'Irlanda, decolleranno in charter da Fiumicino per Rio de Janeiro. Da qui raggiungeranno l'ormai noto Portobello Resort & Safari di Mangaratiba, che sarà la loro casa durante il ritiro, aperto per la prima volta alle famiglie e a un gruppo di 40 ospiti dello sponsor tecnico Puma. Prandelli ha fissato regole di comportamento per tutti: il codice etico della squadra è esteso anche a parenti e ospiti, con divieto di foto negli spazi e di annessa diffusione sui social network. I ristoranti saranno separati e i giocatori trascorreranno grande parte della loro giornata sul campo del Portobello, appena rifatto dalla Figc sulle indicazioni di un agronomo partito dall'Italia, secondo gli standard della Fifa (altezza 6 cm) e con le stesse semenze dei prati del Mondiale.

Ma il ritiro di Mangaratiba ne avrà uno gemello, che gli azzurri utilizzeranno per quattro giorni, dopo la seconda partita di Recife con la Costarica. Dal 21 al 24 giugno, quando affronterà a Natal l'Uruguay nell'ultimo duello della fase a gironi, la squadra resterà infatti proprio nel Nordeste in un'altra struttura in riva al mare, assai simile al Portobello: il Pestana Natal Beach Resort. La vistosa differenza è che non potrà allenarsi dentro il resort, ma dovrà spostarsi di pochi chilometri all'Estadio Maria Lamas Farache, detto Frasqueirao, il Valigione, noto per il caldo tifo dei sostenitori dell'Abc Natal.

In Brasile la Nazionale si porterà tutte le nuove attrezzature tecnologiche. La app del Club Italia ideata da Albertini e realizzata per la Figc dall'ingegner Maria Carmela Corrado permette ai giocatori di ricevere sul tablet le istruzioni per la giornata, tramite password e sistema a prova di spionaggio, che dopo il Mondiale si trasformerà nel passaporto digitale del Club Italia (una card-archivio personalizzata per ogni azzurro). Al Mondiale la nuova app sarà il manuale quotidiano del calciatore, che vi potrà leggere ogni cosa: le consegne tattiche di Cesare Prandelli, le videoanalisi di Pin e Viscidi messe a punto da Gagliardi assieme allo studio degli avversari, la dieta della nutrizionista Orsi con la novità della frutta tropicale (açai, papaya, mango e ananas), i risultati dei test atletici dei preparatori Venturati, Casellato e Niccolò Prandelli, il monitoraggio della condizione fisica da parte del professor Castellacci e del suo vice Gatteschi. L'altra innovazione è la criosauna, il tubo dalla temperatura di -180 gradi, dove i giocatori entreranno dopo le partite e gli allenamenti per assorbire i microtraumi.
Non manca un'invenzione brevettata, la startup di tre giovani ingegneri aerospaziali del Politecnico di Milano, Tommaso Finadri, Ernst Vittorio Haendler e Lucio Pinzoni, tutti e tre di Desenzano sul Garda: il Beast Sensor, un sensore mutuato dal dispositivo di puntamento dei missili (vedi www.thisisbeast.com e www.igg.me/at/beastsensor). Gli azzurri ne indosseranno uno ciascuno, numerato da 1 a 23, su un apposito corpetto, per misurare istantaneamente il proprio grado di forza.
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