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Nazionale, con Conte già si vola: ''Questione di mentalità''

L'Italia somiglia all'ultima Juve, per modulo, interpretazione tattica e cattiveria. Gruppo ritrovato, giocatori che hanno voglia di rilanciarsi. Giaccherini: ''Ben vengano i soldatini...''. Ora testa alla Norvegia
di FRANCESCO SAVERIO INTORCIA

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FIRENZE - Da sedici anni un ct non vinceva all'esordio. Ad Antonio Conte sono bastati dieci minuti per piegare l'Olanda, pur sempre terza forza del Mondiale, anche se in tenuta quasi vacanziera a Bari. La sua Italia già somiglia all'ultima Juventus: per modulo, interpretazione tattica, cattiveria. Un gruppo ritrovato, dopo le lotte intestine che hanno reso impossibile la convivenza in Brasile. Una Nazionale che per ora sta benissimo senza Balotelli, insomma. E che si aggrappa a Ciro Immobile, al primo gol ufficiale in azzurro: "Avevo detto in un'intervista estiva che al Mondiale ci era mancato proprio il gruppo. Questa invece è una squadra di 27 giocatori e dobbiamo restare uniti come adesso, concentrati: pensiamo a far bene in Norvegia nelle qualificazioni. Con l'allenatore nuovo ognuno vuole dare il massimo e mettersi in mostra, stiamo lavorando bene e Conte è soddisfatto. Nel calcio il gruppo è fondamentale, si vince solo tutti insieme", ripete l'attaccante del Borussia Dortmund.

Manifesto della nuova Italia, la coppia formata da lui e Zaza: "Con Simone non avevo mai giocato - aggiunge -, ha qualità, l'intesa è venuta spontanea, ho cercato subito di aiutarlo perché io rispetto a lui conoscevo già i movimenti, soprattutto quelli difensivi. Lui è stato perfetto".

Per capire la nuova Italia, servono anche le parole di Emanuele Giaccherini, escluso dal Mondiale ("Ci sono rimasto molto male, ma non voglio più pensarci") e richiamato da Conte. "In questi tre giorni abbiamo lavorato e ci siamo messi a disposizione del mister che ci ha ringraziato perché ci ha visto rispondere bene - dice il centrocampista del Sunderland -. Il segreto è la mentalità, la capacità di essere un gruppo e una squadra. Anche alla Juventus Conte aveva messo al primo posto il gruppo e poi i singoli, il rinnovamento che c'è stato nello spogliatoio ci ha fatto bene. Balotelli? Ora non c'è, non è detto che non ci sia nella prossima gara". Cassano aveva definito soldatini gli uomini di Conte, Giaccherini ribatte: "Se abbiamo battuto l'Olanda con i soldatini, ben vengano i soldatini...".

La testa è già alla Norvegia: martedì sera gli azzurri debuttano nelle qualificazioni europee. Lieve preoccupazione anche per Daniele De Rossi: "Ha riportato un trauma contusivo al collaterale del ginocchio sinistro - spiega il dottor Castellacci -, ha un piccolo ematoma in una zona dolorosa, farà un lavoro defaticante". El Shaarawy, invece, è alle prese con i postumi di una distorsione con contusione alla caviglia sinistra. Ha saltato l'Olanda per precauzione, oggi farà lavoro differenziato, domani dovrebbe tornare in gruppo. Marchisio, che ha giocato con qualche linea di febbre, è tornato a Torino, essendo squalificato per martedì. Niente da fare per Giorgio Chiellini. Il difensore della juventus si è sottoposto nel pomeriggio a firenze a una risonanza magnetica di controllo che non ha evidenziato un miglioramento dell'edema al soleo sinistro presente tre giorni fa. In accordo con il ct e con la società di appartenenza, Chiellini rimarrà comunque nel gruppo azzurro sino al termine del ritiro, effettuando le cure previste in stretto accordo tra gli staff medici della nazionale e della juventus.
 
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