ROMA - "Balotelli? Dovrà dimostrare di meritare l'azzurro". Ospite del Processo del Lunedì, Antonio Conte torna sul tormentone legato al centravanti del Liverpool facendo capire che SuperMario dovrà fare decisamente un salto di qualità per tornare a vestire l'azzurro: "In tutte le mie squadre sono contati prima gli uomini e poi i calciatori", sottolinea. "Prima di prendere un calciatore ci siamo informati sullo spessore umano. Nelle difficoltà è l'uomo che ti tira fuori, non il campione. Con lui, così come con chiunque altro verrà in nazionale, mi comporterò nel migliore dei modi, senza nessuna preclusione. Il campo saprà parlare e darà le convocazioni. Ci sarà meritocrazia, vedremo i comportamenti calcistici ed extracalcistici. Si potrà arrivare in Nazionale e poi bisognerà dimostrare di sapersela meritare. Le convocazioni verranno fatte in base a quanto stiamo vedendo. Verranno i più in forma".
FLORENZI? GESTO BELLISSIMO - Il ct sottolinea di essere stato colpito dal gesto di Florenzi che è andato ad abbracciare la nonna in tribuna dopo il gol al Cagliari: "E' stato davvero molto bello. Ho avuto il piacere di conoscere Alessandro, è un ragazzo genuino, bravo e pieno di sentimenti sani. A me non è mai capitato di fare un gesto del genere anche perché facevo pochi gol... Resta comunque un bel gesto che deve essere apprezzato. Se lo facesse anche in Nazionale? Aspetto un suo gol anche con la maglia azzurra e se non ha avuto la prima ammonizione lo può fare, una gliela concediamo".
LA JUVE RESTERA' A LUNGO IN VETTA - Conte poi dà un giudizio al campionato: "La Juve in tre anni ha costruito un grattacielo dal nulla e si è lavorato tantissimo tutti insieme. La squadra veniva due settimi posti e non era facile riportare lo spirito giusto. Mi accorsi però già in ritiro che avevo un gruppo di ragazzi che sarebbero andati oltre l'ostacolo. Poi conoscevo l'ambiente juventino come le mie tasche, ha facilitato me e la dirigenza ha raggiungere l'obiettivo. Avevo una grande quadra e col presidente abbiamo creduto che il miracolo potesse accadere e così è stato. Ora la casa è solida, è inevitabile che si debba andare avanti per questa strada e lo farà per molto tempo. Sentir dire da qualche giocatore che aver cambiato sia stato giusto, mi ripaga di tante illazioni che mi si sono riversate contro dopo la mia scelta".
CON AGNELLI C'E' UN OTTIMO RAPPORTO - Una cosa Conte ci tiene a chiarire: "Non si è incrinato niente con Andrea Agnelli e i dirigenti Marotta e Paratici. Il rapporto resta. Ho pensato e detto che dopo tre anni così intensi si era giunti all'epilogo del rapporto. Quando si è forti a livello sentimentale e si dà tutto, c'è un momento in cui è giusto separarsi per il bene di tutti. L'ho esternato ad alcuni calciatori, alla proprietà e ai dirigenti. Più difficile far capire al tifoso ma tutto è stato fatto a fin di bene".
LA ROMA E' ANCORA DIETRO - Per Conte i bianconeri sono ancora i favoriti per lo scudetto. "La Roma sta facendo un percorso simile al nostro ma è ancora un piccolo passo indietro. Lo scorso anno avrebbe vinto lo scudetto se non avesse incontrato una Juve mostruosa. Sta cercando di fare lo stadio, ha fatto un mercato intelligente alla distanza arriverà sicuramente".
FLORENZI? GESTO BELLISSIMO - Il ct sottolinea di essere stato colpito dal gesto di Florenzi che è andato ad abbracciare la nonna in tribuna dopo il gol al Cagliari: "E' stato davvero molto bello. Ho avuto il piacere di conoscere Alessandro, è un ragazzo genuino, bravo e pieno di sentimenti sani. A me non è mai capitato di fare un gesto del genere anche perché facevo pochi gol... Resta comunque un bel gesto che deve essere apprezzato. Se lo facesse anche in Nazionale? Aspetto un suo gol anche con la maglia azzurra e se non ha avuto la prima ammonizione lo può fare, una gliela concediamo".
LA JUVE RESTERA' A LUNGO IN VETTA - Conte poi dà un giudizio al campionato: "La Juve in tre anni ha costruito un grattacielo dal nulla e si è lavorato tantissimo tutti insieme. La squadra veniva due settimi posti e non era facile riportare lo spirito giusto. Mi accorsi però già in ritiro che avevo un gruppo di ragazzi che sarebbero andati oltre l'ostacolo. Poi conoscevo l'ambiente juventino come le mie tasche, ha facilitato me e la dirigenza ha raggiungere l'obiettivo. Avevo una grande quadra e col presidente abbiamo creduto che il miracolo potesse accadere e così è stato. Ora la casa è solida, è inevitabile che si debba andare avanti per questa strada e lo farà per molto tempo. Sentir dire da qualche giocatore che aver cambiato sia stato giusto, mi ripaga di tante illazioni che mi si sono riversate contro dopo la mia scelta".
CON AGNELLI C'E' UN OTTIMO RAPPORTO - Una cosa Conte ci tiene a chiarire: "Non si è incrinato niente con Andrea Agnelli e i dirigenti Marotta e Paratici. Il rapporto resta. Ho pensato e detto che dopo tre anni così intensi si era giunti all'epilogo del rapporto. Quando si è forti a livello sentimentale e si dà tutto, c'è un momento in cui è giusto separarsi per il bene di tutti. L'ho esternato ad alcuni calciatori, alla proprietà e ai dirigenti. Più difficile far capire al tifoso ma tutto è stato fatto a fin di bene".
LA ROMA E' ANCORA DIETRO - Per Conte i bianconeri sono ancora i favoriti per lo scudetto. "La Roma sta facendo un percorso simile al nostro ma è ancora un piccolo passo indietro. Lo scorso anno avrebbe vinto lo scudetto se non avesse incontrato una Juve mostruosa. Sta cercando di fare lo stadio, ha fatto un mercato intelligente alla distanza arriverà sicuramente".