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Nazionale, Conte: "Voglio più cinismo, ma la squadra ha gli attributi"

Il ct è soddisfatto del 2-1 all'Azerbaigian e reclama solo una maggiore cattiveria sotto porta: "Ho poco da rimproverare ai ragazzi a parte. Loro hanno pareggiato senza mai tirare, ma abbiamo avuto una buona reazione". Chiellini ci scherza su: "Ho fatto tutto io"

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PALERMO -  L'Italia soffre contro l'Azerbaigian, ma nonostante la vittoria ottenuta con affanno, solo nel finale grazie a Chiellini (doppietta), Antonio Conte è soddisfatto della prestazione della squadra: "Ho poco da rimproverare ai ragazzi a parte non essere stati più cattivi sotto porta. Hanno pareggiato senza mai tirare in porta, abbiamo avuto una buona reazione: siamo una squadra che ha gli attributi".

"Loro hanno marcato a uomo tutti gli effettivi, se entrava la palla di Marchisio all'inizio la partita cambiava. Del resto erano venuti qui per non farci giocare sperando in qualche palla inattiva e gli stava andando bene. Abbiamo fatto la partita e credo la vittoria sia giusta, forse meritavamo anche un risultato più largo", ha aggiunto, spiegando l'inserimento di Sebastian Giovinco nel finale: "Doveva entrare al posto di Zaza, poi c'è stato quel gol inaspettato. Sono le tipiche partite beffa dove crei tanto, loro si difendono e alla prima occasione ti fanno gol". Infine Conte giudica comunque positivo la prestazione di Zaza e Immobile: "Penso abbiano fatto una buona partita, hanno avuto tante occasioni per fare gol e a volte si può essere più fortunati, ma sono contento".
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"Con la Bulgaria - ha proseguito Conte - loro hanno giocato con il fioretto, con noi hanno scelto la sciabola. Un loro centrocampista ha giocato a uomo su Zaza, la loro era una difesa a 5 e si sono sacrificati tutti, snaturando i loro concetti tattici. Vuol dire che nutrono rispetto nei nostri confronti".
L'inserimento di Giovinco ha fatto la differenza, suo l'assist per il gol del 2-1. "Sebastian è uno dei pochi in Italia che riesce a saltare l'uomo, riesce a cambiare i ritmi, è bravissimo nell'1 contro 1". Dal ct anche "un immenso grazie alla gente di Palermo, lo stadio era pieno e i tifosi ci hanno sostenuto dall'inizio alla fine. Hanno apprezzato la prestazione perchè alla squadra oggi non c'è da rimproverare proprio nulla, mi lamento solo del fatto che abbiamo tenuto la partita in bilico".

Eroe della serata, nel bene e nel male (alla doppietta va aggiunto l'autogol del momentaneo pari azero): "Oggi ho fatto tutto io! Ma l'importante era vincere. Sarebbe stato un peccato non vincere perchè non abbiamo mai subito e compromettere il risultato che non era mai stato in dubbio sarebbe stato un risultato che questa città eccezionale non avrebbe meritato". "La squadra ha mostrato di evere carattere, di essere unita ed avere voglia di fare. Oggi abbiamo sbagliato qualcosa in fase di finalizzazione, ma bisogna cavalcare questo entusiasmo e proseguire su questa strada". Quindi sulla palla messa in fondo alla porta difesa da Buffon, racconta: "Stavo correndo verso la palla e l'ho messa dentro. Non è autogol di Buffon. L'ho toccata io e nello slancio l'ho toccata anche con la mano".

Molto atteso anche Adrea Pirlo. "E' difficile giocare con gli avversari attaccati che ti marcano a uomo, non siamo riusciti a chiuderla e le partite così restano sempre in bilico -spiega-. Queste partite le puoi decidere in quei pochi momenti in cui l'avversario ti perde". Sullo scambio di posizione con Bonucci più volte nel corso della gara, Pirlo ha spiegato: "Abbiamo cercato di cambiare qualcosa, lui s'è alzato perchè io non riuscivo a toccare il pallone ma ormai sono abituato a questo tipo di gioco".
 
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