FIRENZE - Conferenza stampa di apertura di Antonio Conte in vista degli impegni contro Croazia (importante crocevia per la qualificazioni europee) e Albania in amichevole. Inevitabile che il discorso cadesse immediatamente su Mario Balotelli, la novità più attesa tra le convocazioni del ct azzurro: "Siamo in un periodo di costruzione ed era previsto che Balotelli venisse chiamato per essere valutato - spiega il tecnico-. Le cose per sentito dire non mi piacciono. Ne ho sentite dire tante in giro ma io preferisco valutare i calciatore da me, è giusto testarli e capire che affinità tecnico-tattica hanno con la mia idea di gioco, che affinità dal punto di vista comportamentale".
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"Un mese fa avrei dovuto spiegare la sua non convocazione, ora invece perchè l'ho convocato - sorride Conte - Questo è un periodo in cui, dopo la delusione del Mondiale, stiamo cercando di costruire qualcosa di bello che ci possa portare alla qualificazione e poi a fare un buon Europeo. Balotelli sta giocando titolare nel Liverpool e io mi trovo spesso costretto a chiamare tanti giocatori che non sono titolari nelle proprie squadre. Forse è anche meglio che arrivi in un periodo non buono per lui. Si metterà a disposizione della Nazionale e avrò modo di valutarlo. Ma lo stesso vale per Cerci. Sono giocatori che erano dei patrimoni in Italia, poi sono andati all'estero e stanno trovando delle difficoltà ma il mio dovere di allenatore è capire che utilità possono avere in questa Nazionale. E' sciocco pensare che siano qui in nazionale per lo sponsor".
Sul profilo comportamentale. "Non mi va di entrare in discorsi di club, quando ero allenatore di club finita la partita ognuno si deve comportare come dovrebbe. Adesso su ogni situazione si cerca di ingigantire, io valuto Balotelli per quello che farà", ha detto il ct in rispondendo ad una domanda sulle presunte notti brave del calciatore italiano in Inghilterra. "Se non gioca domenica rimarrà con noi anche per l'Albania. Conoscete le mie regole e come sono fermo, su questo non transigo".
"MARIO INDIETRO RISPETTO AGLI ALTRI" - "Balotelli ha esperienza importante con la Nazionale, avendo fatto un Mondiale e un Europeo. È importante ma non basta, dovrà riempire il mio occhio, se si adatterà a un tipo di calcio. Altri me lo hanno già dimostrato, lui deve farlo. Per il momento Immobile, Zaza, Pellè e Giovinco partono avvantaggiati", avverte Conte. "Non ci sono gerarchie però, se in una settimana Balotelli mi dimostrerà di aver raggiunto gli altri a livello di voglia e di passione allora potrà superarli".
Il discorso è stato poi esteso anche ad altri giocatori, con riguardo alle condizioni di Verratti: "Sta facendo una risonanza per vedere l'adduttore in che situazione è, vedremo dopo che decisione prendere e se sia il caso che il ragazzo torni a casa. In questo periodo con gli infortuni siamo sfortunati". Sulla questione è intervenuto successivamente il chiarimento del responsabile medico azzurro, Enrico Castellacci. "Marco Verratti soffre per una tendinopatia inserzionale all'adduttore sinistro con pubalgia. Gli esami effettuati non hanno evidenziato lesioni muscolari, in questi giorni seguirà un programma di fisioterapia e sarà costantemente monitorato".
Conte analizza anche un problema generale del nostro calcio, legato alla presenza percentuale di giocatori italiani: "Nei giorni scorsi ho parlato con Lippi per fargli i complimenti per il terzo scudetto in Cina. Mi ha fatto notare che prima il 64% dei giocatori che giocavano in Serie A erano italiani, adesso questa percentuale si è dimezzata. un dato che deve far riflettere sulle difficoltà che ci sono a fare il ct e su quelle che stiamo avendo a livello europeo e di nazionale. Si tratta di una situazione che deve preoccuparci. Il problema è che bisogna trovare un modo per aumentare il numero di giocatori italiani in campo, sarebbe una cosa importante e positiva anche per me e per le mie scelte".
Prima della conferenza, spazio anche per un ricordo: "Vogliamo ricordare un amico, Marco Ansaldo, con cui abbiamo condiviso tante gioie e qualche dolore, che riposi in pace", ha detto Conte, che ha ricordato Marco Ansaldo, il giornalista de 'La Stampa', scomparso all'età di 58 anni ad Asti, stroncato da un infarto. Il ct azzurro si è poi fatto il segno della croce.
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"Un mese fa avrei dovuto spiegare la sua non convocazione, ora invece perchè l'ho convocato - sorride Conte - Questo è un periodo in cui, dopo la delusione del Mondiale, stiamo cercando di costruire qualcosa di bello che ci possa portare alla qualificazione e poi a fare un buon Europeo. Balotelli sta giocando titolare nel Liverpool e io mi trovo spesso costretto a chiamare tanti giocatori che non sono titolari nelle proprie squadre. Forse è anche meglio che arrivi in un periodo non buono per lui. Si metterà a disposizione della Nazionale e avrò modo di valutarlo. Ma lo stesso vale per Cerci. Sono giocatori che erano dei patrimoni in Italia, poi sono andati all'estero e stanno trovando delle difficoltà ma il mio dovere di allenatore è capire che utilità possono avere in questa Nazionale. E' sciocco pensare che siano qui in nazionale per lo sponsor".
Sul profilo comportamentale. "Non mi va di entrare in discorsi di club, quando ero allenatore di club finita la partita ognuno si deve comportare come dovrebbe. Adesso su ogni situazione si cerca di ingigantire, io valuto Balotelli per quello che farà", ha detto il ct in rispondendo ad una domanda sulle presunte notti brave del calciatore italiano in Inghilterra. "Se non gioca domenica rimarrà con noi anche per l'Albania. Conoscete le mie regole e come sono fermo, su questo non transigo".
"MARIO INDIETRO RISPETTO AGLI ALTRI" - "Balotelli ha esperienza importante con la Nazionale, avendo fatto un Mondiale e un Europeo. È importante ma non basta, dovrà riempire il mio occhio, se si adatterà a un tipo di calcio. Altri me lo hanno già dimostrato, lui deve farlo. Per il momento Immobile, Zaza, Pellè e Giovinco partono avvantaggiati", avverte Conte. "Non ci sono gerarchie però, se in una settimana Balotelli mi dimostrerà di aver raggiunto gli altri a livello di voglia e di passione allora potrà superarli".
Il discorso è stato poi esteso anche ad altri giocatori, con riguardo alle condizioni di Verratti: "Sta facendo una risonanza per vedere l'adduttore in che situazione è, vedremo dopo che decisione prendere e se sia il caso che il ragazzo torni a casa. In questo periodo con gli infortuni siamo sfortunati". Sulla questione è intervenuto successivamente il chiarimento del responsabile medico azzurro, Enrico Castellacci. "Marco Verratti soffre per una tendinopatia inserzionale all'adduttore sinistro con pubalgia. Gli esami effettuati non hanno evidenziato lesioni muscolari, in questi giorni seguirà un programma di fisioterapia e sarà costantemente monitorato".
Conte analizza anche un problema generale del nostro calcio, legato alla presenza percentuale di giocatori italiani: "Nei giorni scorsi ho parlato con Lippi per fargli i complimenti per il terzo scudetto in Cina. Mi ha fatto notare che prima il 64% dei giocatori che giocavano in Serie A erano italiani, adesso questa percentuale si è dimezzata. un dato che deve far riflettere sulle difficoltà che ci sono a fare il ct e su quelle che stiamo avendo a livello europeo e di nazionale. Si tratta di una situazione che deve preoccuparci. Il problema è che bisogna trovare un modo per aumentare il numero di giocatori italiani in campo, sarebbe una cosa importante e positiva anche per me e per le mie scelte".
Prima della conferenza, spazio anche per un ricordo: "Vogliamo ricordare un amico, Marco Ansaldo, con cui abbiamo condiviso tante gioie e qualche dolore, che riposi in pace", ha detto Conte, che ha ricordato Marco Ansaldo, il giornalista de 'La Stampa', scomparso all'età di 58 anni ad Asti, stroncato da un infarto. Il ct azzurro si è poi fatto il segno della croce.