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Nazionale, Conte: "Pronti per la Croazia, ma vincere non è tutto"

Il ct vuole una ulteriore crescita per la sfida ai croati: "Renderemo orgogliosa l'Italia". Su Balotelli: "Non poteva allenarsi, inutile tenerlo". Buffon: "Ci teniamo molto vogliamo dimostrare a tutti che la Nazionale c'è ancora. E per il pari non firmerei"

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MILANO - "Entreremo in campo per fare una grande gara e per rendere orgoglioso l'intero Paese". Antonio Conte, come spesso fatto nel suo ruolo da ct, fa leva sull'orgoglio dei giocatori per la sfida contro la Croazia, la rivale più forte del girone nella corsa a Euro 2016. "Lo spirito è stato buono nelle prime quattro partite. Sono certo che lo sarà anche domenica. Ci auguriamo che il tempo possa migliorare perchè siamo una squadra che gioca a calcio e quindi ci auguriamo che il campo sia nelle migliori condizioni", ha spiegato in conferenza stampa.

Conte ha anche spiegato la marcia di avvicinamento complicata all'incontro: "Questa volta non è stato facile fare le convocazioni, ma chi ha lavorato a Coverciano in questa settimana lo ha fatto in modo ottimo. La squadra è preparata a giocare contro la Croazia, siamo pronti per giocare questa partita. Ci sono molte defezioni a livello di infortunio, ma questo non ci deve preoccupare perchè stiamo lavorando su una determinata idea di gioco e di sistema e sono tranquillo grazie alla disponibilità dei ragazzi. Vincere domani più importante della prestazione? No, mi aspetto dalla squadra una crescita: non bisogna per forza vincere per essere soddisfatti. A prescindere di chi mancherà domani entreremo in campo per fare una grande gara e per rendere orgoglioso l'intero Paese".

Sui croati: "Rispetto ma non paura per la Croazia, squadra che fa possesso palla e che è brava nell'uno contro uno. Dovremo essere bravi nella fase di possesso e non farci irretire dal loro palleggio. Sappiamo dove possono crearci problemi e dove possiamo crearceli noi, ma non voglio dare vantaggi e ce li teniamo per noi. Dobbiamo andare con i piedi di piombo sotto tutti i punti di vista. Veniamo da una delusione cocente che non ci dobbiamo mai dimenticare per andare avanti e raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo rimanere compatti e mostrare di partita in partita quello che possiamo fare. Qualifichiamoci e poi in quel mese cercheremo di essere una bella macchina da guerra".

Conte ha tagliato corto sul Balotelli e il fatto che sia stato costretto a lasciare il ritiro: "Balotelli non ha un risentimento muscolare ma un'infiammazione alla zona pubica, non poteva allenarsi ed è inutile tenere giocatori che non si allenano. Se l'ho valutato? Sì, come Soriano, Rugani...".

Accanto a Conte anche Gigi Buffon: "Non è una partita come le altre perchè in questi gironi composti da pseudo cenerentole e squadre materasso, Italia-Croazia accende più entusiasmo e fantasia perchè in campo ci sono giocatori di livello internazionale. Noi affrontiamo la sfida con curiosità, umiltà e ambizione che non deve mai mancare se ti chiami Italia. Sarebbe ridicolo negare che teniamo molto alla sfida di domani perchè vogliamo fare bella figura e convincerci e convincere la gente che la Nazionale italiana c'è ancora. Loro sono due gradini più su della Norvegia, l'avversario finora più difficile. Siamo molto curiosi di affrontarla, ma non firmerei per un pareggio. Siamo l'Italia, abbiamo la nostra storia e abbiamo vinto 4 partite consecutive. Non possiamo accontentarci". Anche Buffon ha speso parole su Balotelli: "La Nazionale cerca la sua identità e in questo momento è giusto puntare sui giocatori più utili. Magari ora Immobile, Zaza, Pellè o Giovinco, che sta giocando benissimo, sono più in auge ma Mario lo si attende perchè è inutile negare che ha mezzi incredibili".

Il portiere ha anche parlato di Genova e della situazione difficile che sta vivendo: "L'idea di giocare a Genova era nata con l'intento di dare una mano alla popolazione. Ora siamo vicini alla città per i nuovi problemi, ma non dimentichiamo le altre città colpite dal maltempo: sono tutte italiane, e come tali stringiamoci a corte...".
 
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