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Nazionale, Tavecchio: "Consulto Conte-tecnici prima delle convocazioni"

Il ct Antonio Conte con Carlo Tavecchio (ansa)
Il presidente federale annuncia una svolta nei rapporti tra Naziuonale e club, ribadendo la stima nei confronti del ct e smentisce qualsiasi ipotesi di abbandono (E'solidissimo"). Bacchettata ai tecnici di A che hanno disertato l'incontro: "Chi non è venuto ha avuto torto". Previsti per gli azzurri tre giorni di stage a febbraio
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ROMA - "Si va verso l'istituzionalizzazione di un rapporto di consultazione con gli allenatori, prima delle convocazioni, per conoscere lo stato psicofisico e ambientale dei convocati". E' la grande svolta annunciata dal presidente federale, Carlo Tavecchio, durante l'incontro tra i tecnici della Serie A e il ct Antonio Conte.

"Chi non è venuto ha avuto torto", il monito di Tavecchio, commentando le assenze all'incontro. All'ultimo momento si è aggiunta quella di Mancini alle annunciate defezioni di Garcia, Zeman, Benitez e Sarri. Tavecchio ha inoltre ribadito la piena stima in Conte, dopo il clamoroso sfogo di Genova "E' solida, molto solida" ha assicurato. "Qualcuno ha parlato di dimissioni? Ma chi dice queste cose qua?".

"E' stato un discorso molto franco e costruttivo. Va intensificato e istituzionalizzato il rapporto di consultazione reciproca tra il ct e tutti gli allenatori che vedono i propri atleti impegnati in Nazionale, può sembrare ovvio, ma non è così. Si va verso l'istituzionalizzazione dei rapporti prima delle convocazioni per conoscere lo stato psicofisico e ambientale dei giocatori convocati. Penso ad un futuro fatto di maggiore disponibilità tra Federazione e Leghe". Tavecchio ha anche parlato di stage, chiarendo la disponibilità dei club senza però precisare la data.
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CONTE: "DIMISSIONI? HO IMPEGNO CON TAVECCHIO E IL POPOLO ITALIANO" -  "Più chiaro Antonio Conte: "Parlare di qualche stage è troppo. Sicuramente sarebbe appetibile vedere i giocatori nelle date del 9-10-11 febbraio, ma sarà poi vagliato da chi deve decidere. Mi auguro che possa essere accordato. Questa è una richiesta, ma può anche essere negata". Anche il ct smentisce qualsiasi ipotesi di dimissioni: "Ho preso un impegno con Tavecchio ma anche con il popolo italiano. Un impegno talmente grande che escludo a priori questa evenienza. Ho letto anch'io le voci e le quote...Sono cose che fanno parte non tanto del calcio, ma di quello che ci circonda".
"Dopo la partita di Genova mi sono sentito in dovere di dire quello che pensavo. Sono uno che se vede qualcosa che non va per il verso giusto, prendo il vento contro. Mi prendo le mie responsabilità e dico quello che devo dire, anche sapendo che spesso chi alza la voce qualche bastonata la prende sempre". Sulle assenze: "Ero stato avvertito, nessun problema".

Durante l'incontro si è parlato della "possibilità di anticipare l'inizio del prossimo campionato, cosa indispensabile in vista dell'Europeo". Lo ha spiegato lo stesso Conte: "C'è la possibilità quando il 31 maggio finirà il campionato, di vedere a metà settimana i giocatori per 2-3 giorni, per poi riconvocarli lunedì visto che il 12 giugno giochiamo con la Croazia e altrimenti qualcuno rischia di non allenarsi per 8 giorni".

Conte ha anche parlato di qualche singolo giocatore: "Con la convocazione in Nazionale, Pellè ha dimostrato come la costanza e la voglia di mettersi in discussione andando via dall'Italia anche a 29 o 30 anni possa essere premiata. Darmian è ineccepibile, una persona seria, il marito ideale per una figlia. Pirlo è un genio assoluto, uno dei giocatori italiani più forti di tutti i tempi".

 
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