SPALATO – Aveva detto alla vigilia che non avrebbe firmato per un pari. Alla fine, invece, il pari dell’Italia in Croazia va più che bene a Conte che strappa un 1-1 prezioso soprattutto se combinato con lo 0-0 interno della Norvegia con l’Azerbaigian. Due risultati che lasciano immutata la classifica ai vertici del girone di qualificazione a Euro 2016 e consentono agli azzurri di conservare 2 punti di vantaggio sugli scandinavi, con una gara in meno da disputare. E non è poco.
UN’ITALIA CON PERSONALITA’ – Nel gelo del deserto stadio Poljud, si è vista una buona Italia: ha giocato con personalità, raddrizzando con orgoglio una situazione che si era fatta psicologicamente difficile dopo il gol di Mandzukic, arrivato, tra l’altro, pochi secondi dopo l’ingiusta rete annullata ad El Shaarawy. Non ha avuto continuità ma era inevitabile visto che siamo all’epilogo di un’estenuante stagione. Tra i tanti sotto esame, bene soprattutto Candreva, divenuto ormai un titolare inamovibile, ma anche Darmian e De Sciglio sulle fasce. Da rivedere Parolo, Pellè ed El Shaarawy, convincenti solo a tratti, mentre non è piaciuto Astori, apparso troppo titubante.
CONTE VARA IL 4-3-3 – Costretto a fare la conta degli infortunati (Barzagli, Antonelli, Chiellini, De Rossi, Verratti e Zaza), Conte ha deciso di schierare per la prima volta la squadra con il 4-3-3 inserendo, oltre ai rientranti Buffon, Pirlo e Marchisio, Astori al centro della difesa, De Silvestri a destra, Parolo in mediana e Pellé con il ritrovato El Shaarawy nel tridente d’attacco. Kovac ha replicato con il suo classico 4-2-3-1 attuando due cambi forzati rispetto all’andata a Milano visti i forfait di Modric e Corluka. Per cui ha inserito in mediana l’interista Brozovic, abbassando il fresco campione d’Europa Rakitic, e ha lanciato nel ruolo di trequartista l’altro nerazzurro, Kovacic, a sostegno dell’unica punta Mandzukic.
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RIGORE PARATO, RETE ANNULLATA, MANDZUKIC-GOL – Pronti, via e gli azzurri si sono subito complicati la vita: al 6’ Astori ha ingenuamente atterrato in area Srna lanciato sulla destra e ha costretto l’arbitro Atkinson a decretare il rigore. Per fortuna Buffon è rimasto freddo e ha intuito la conclusione dal dischetto di Mandzukic. La beffa è comunque arrivata 5’ dopo: El Shaarawy si è visto ingiustamente annullare dal guardalinee un gol regolarissimo su assist di Candreva e sul capovolgimento di fronte è arrivato l’1-0. I croati hanno approfittato delle proteste di Pellè e compagni per ripartire in contropiede e hanno colpito con Mandzukic, servito da Rakitic.
CANDREVA, “CUCCHIAIO” VINCENTE – L’Italia non si è disunita e, pur perdendo i pezzi (Buffon e De Silvestri si sono entrambi infortunati al ginocchio, più seria la situazione per il doriano, ndr), ha trovato il modo per risalire la china. E, dopo aver fallito le prove generali con Marchisio (pallonetto salvato sulla linea da Vida) ed El Shaarawy (destro da buona posizione addosso a Subasic), ha meritatamente pareggiato (36’): Mandzukic ha ingenuamente tolto dalla testa di Pellè una punizione-cross dal vertice destro dell’area di Pirlo e ha consentito a Candreva di impattare il risultato con un bel “cucchiaio” su rigore.
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PIRLO E PAROLO SFIORANO IL COLPACCIO – La Croazia ha provato a riprendere in mano le redini dell’incontro ma, malgrado l’innesto in avvio di ripresa dell’ex viola Rebic, ha faticato a cambiare passo. Tanto da creare un solo vero pericolo al subentrato Sirigu con un sinistro dal limite di Rakitic di poco alto al 79’. L’Italia si è difesa con ordine e di rimessa, oltre all'occasione capitata a Pellè sul finire del primo tempo, ha sfiorato il colpaccio in altre due circostanze con Pirlo (68’) e Parolo (71’). Bene così. L’importante ora sarà sfruttare il doppio confronto casalingo ad inizio settembre, in appena tre giorni, con Malta e Bulgaria per mettere al sicuro la qualificazione.
CROAZIA-ITALIA 1-1(1-1)
Croazia (4-2-3-1): Subasic 6.5, Srna 5.5, Schildenfeld 6.5, Vida 6, Pranijc 5.5 (27′ st Vrsaljiko sv), Rakitic 7, Brozovic 6, Perisic 5.5, Kovacic 6 (46′ st Leovac sv), Olic 5 (1′ st Rebic 6), Mandzukic 6. (12 Kalinic, 6 Leskovic, 5 Jajalo, 19 Badelj, 10 Sharbini, 9 Kramaric, 16 N. Kalinic, 8 Pjaca, 1 Vargic) . All. Kovac.
Italia (4-3-3): Buffon 7 (1′ st Sirigu 6), De Silvestri 6 (27′ pt De Sciglio 6.5), Astori 5, Bonucci 6.5, Darmian 6.5, Parolo 5.5, Pirlo 6.5, Marchisio 6.5, Candreva 7 , Pellè 6, El Shaarawy 6 (34′ st Ranocchia sv). (23 Pasqual, 3 Moretti, 7 Bertolacci, 18 Soriano, 22 Gabbiadini, 9 Immobile, 17 Sansone, 10 Vazquez, 14 Padelli). All. Conte.
Arbitro: Atkinson (Ing) 5.
Reti: nel pt 11′ Mandzukic, 36′ Candreva (rigore).
Angoli: 6-3 per l’Italia.
Recupero: 3′ e 2′.
Espulso: Srna al 91′ per doppia ammonizione.
Ammoniti: Buffon e Kovacic per proteste, Mandzukic, Olic, Rebic, Marchisio e Parolo per gioco falloso.
Note: partita a porte chiuse per la squalifica Uefa. Sul terreno di gioco ignoti hanno disegnato una svastica.
UN’ITALIA CON PERSONALITA’ – Nel gelo del deserto stadio Poljud, si è vista una buona Italia: ha giocato con personalità, raddrizzando con orgoglio una situazione che si era fatta psicologicamente difficile dopo il gol di Mandzukic, arrivato, tra l’altro, pochi secondi dopo l’ingiusta rete annullata ad El Shaarawy. Non ha avuto continuità ma era inevitabile visto che siamo all’epilogo di un’estenuante stagione. Tra i tanti sotto esame, bene soprattutto Candreva, divenuto ormai un titolare inamovibile, ma anche Darmian e De Sciglio sulle fasce. Da rivedere Parolo, Pellè ed El Shaarawy, convincenti solo a tratti, mentre non è piaciuto Astori, apparso troppo titubante.
CONTE VARA IL 4-3-3 – Costretto a fare la conta degli infortunati (Barzagli, Antonelli, Chiellini, De Rossi, Verratti e Zaza), Conte ha deciso di schierare per la prima volta la squadra con il 4-3-3 inserendo, oltre ai rientranti Buffon, Pirlo e Marchisio, Astori al centro della difesa, De Silvestri a destra, Parolo in mediana e Pellé con il ritrovato El Shaarawy nel tridente d’attacco. Kovac ha replicato con il suo classico 4-2-3-1 attuando due cambi forzati rispetto all’andata a Milano visti i forfait di Modric e Corluka. Per cui ha inserito in mediana l’interista Brozovic, abbassando il fresco campione d’Europa Rakitic, e ha lanciato nel ruolo di trequartista l’altro nerazzurro, Kovacic, a sostegno dell’unica punta Mandzukic.
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RIGORE PARATO, RETE ANNULLATA, MANDZUKIC-GOL – Pronti, via e gli azzurri si sono subito complicati la vita: al 6’ Astori ha ingenuamente atterrato in area Srna lanciato sulla destra e ha costretto l’arbitro Atkinson a decretare il rigore. Per fortuna Buffon è rimasto freddo e ha intuito la conclusione dal dischetto di Mandzukic. La beffa è comunque arrivata 5’ dopo: El Shaarawy si è visto ingiustamente annullare dal guardalinee un gol regolarissimo su assist di Candreva e sul capovolgimento di fronte è arrivato l’1-0. I croati hanno approfittato delle proteste di Pellè e compagni per ripartire in contropiede e hanno colpito con Mandzukic, servito da Rakitic.
CANDREVA, “CUCCHIAIO” VINCENTE – L’Italia non si è disunita e, pur perdendo i pezzi (Buffon e De Silvestri si sono entrambi infortunati al ginocchio, più seria la situazione per il doriano, ndr), ha trovato il modo per risalire la china. E, dopo aver fallito le prove generali con Marchisio (pallonetto salvato sulla linea da Vida) ed El Shaarawy (destro da buona posizione addosso a Subasic), ha meritatamente pareggiato (36’): Mandzukic ha ingenuamente tolto dalla testa di Pellè una punizione-cross dal vertice destro dell’area di Pirlo e ha consentito a Candreva di impattare il risultato con un bel “cucchiaio” su rigore.
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PIRLO E PAROLO SFIORANO IL COLPACCIO – La Croazia ha provato a riprendere in mano le redini dell’incontro ma, malgrado l’innesto in avvio di ripresa dell’ex viola Rebic, ha faticato a cambiare passo. Tanto da creare un solo vero pericolo al subentrato Sirigu con un sinistro dal limite di Rakitic di poco alto al 79’. L’Italia si è difesa con ordine e di rimessa, oltre all'occasione capitata a Pellè sul finire del primo tempo, ha sfiorato il colpaccio in altre due circostanze con Pirlo (68’) e Parolo (71’). Bene così. L’importante ora sarà sfruttare il doppio confronto casalingo ad inizio settembre, in appena tre giorni, con Malta e Bulgaria per mettere al sicuro la qualificazione.
CROAZIA-ITALIA 1-1(1-1)
Croazia (4-2-3-1): Subasic 6.5, Srna 5.5, Schildenfeld 6.5, Vida 6, Pranijc 5.5 (27′ st Vrsaljiko sv), Rakitic 7, Brozovic 6, Perisic 5.5, Kovacic 6 (46′ st Leovac sv), Olic 5 (1′ st Rebic 6), Mandzukic 6. (12 Kalinic, 6 Leskovic, 5 Jajalo, 19 Badelj, 10 Sharbini, 9 Kramaric, 16 N. Kalinic, 8 Pjaca, 1 Vargic) . All. Kovac.
Italia (4-3-3): Buffon 7 (1′ st Sirigu 6), De Silvestri 6 (27′ pt De Sciglio 6.5), Astori 5, Bonucci 6.5, Darmian 6.5, Parolo 5.5, Pirlo 6.5, Marchisio 6.5, Candreva 7 , Pellè 6, El Shaarawy 6 (34′ st Ranocchia sv). (23 Pasqual, 3 Moretti, 7 Bertolacci, 18 Soriano, 22 Gabbiadini, 9 Immobile, 17 Sansone, 10 Vazquez, 14 Padelli). All. Conte.
Arbitro: Atkinson (Ing) 5.
Reti: nel pt 11′ Mandzukic, 36′ Candreva (rigore).
Angoli: 6-3 per l’Italia.
Recupero: 3′ e 2′.
Espulso: Srna al 91′ per doppia ammonizione.
Ammoniti: Buffon e Kovacic per proteste, Mandzukic, Olic, Rebic, Marchisio e Parolo per gioco falloso.
Note: partita a porte chiuse per la squalifica Uefa. Sul terreno di gioco ignoti hanno disegnato una svastica.