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Nazionale, Chiellini: "Pirlo? Non ho dubbi, tornerà in azzurro"

Il difensore dal ritiro di Coverciano parla del regista e anche delle parole di Elkann sulle prospettive della Juve: "Parole giuste per spronare la squadra dopo un inizio difficile"

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FIRENZE - Intervistato a Coverciano da Raisport per il programma "Zona 11", Chiellini ha commentato la situazione della Juventus, il futuro di Pirlo e le prospettive dell'Italia all'Europeo del giugno prossimo. Il difensore della Juve e della Nazionale è partito dalle dichiarazioni di John Elkann, il presidente di Fiat Chrysler e di Exor, che ritiene possibile il quinto scudetto consecutivo. "Le sue sono parole giuste, per spronare la squadra a raggiungere gli obiettivi massimi, dopo un inizio non brillante. I motivi dell'avvio stentato? Ne stiamo parlando, ma devono rimanere nello spogliatoio. Il problema è di squadra, abbiamo subito qualche gol di troppo, ma abbiamo anche segnato poco". Chiellini si è detto inoltre soddisfatto delle parole di Elkann su Andrea Agnelli presidente della Juventus. "Mi sono sempre augurato che restasse, è il nostro primo tifoso, si è sempre impegnato al massimo per il bene di squadra e società ed è sempre stato una garanzia di successo".

Nessun dubbio anche sulla gestione di Conte in Nazionale, sulla falsariga di quella della Juve. "Ha sempre voluto uomini veri anche quando allenava la Juventus". Chiellini ha poi precisato che la frase di Giaccherini sulla differenza tra il gruppo della Nazionale di Prandelli e quello attuale, più unito, va contestualizzata. "Non bisogna generalizzare, nei primi due anni con Pradelli ci si era creato qualcosa di molto importante". La ricetta dell'altruismo resta in ogni caso quella vincente. "Una Nazionale con lo spirito di gruppo e alla base di qualunque successo". Infine, il caso Pirlo, con il desiderio di Conte che il regista del New York City torni a giocare in Italia, per mantenere intatte le possibilità di essere convocato per l'Europeo. "Io sono convinto che Pirlo rientrerà in Nazionale. Ma bisogna farci l'abitudine, è successo nella storia del calcio che i grandi fuoriclasse a un certo punto uscissero dalla Nazionale. Il suo tweet dall'America? Non si aspettava che lo inseguissero fin laggiù con le polemiche, lasciamolo tranquillo. Comunque io la penso come il nostro dg Marotta: all'Inter non ce lo vedo proprio".
 
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