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Italia-Spagna, le pagelle: Insigne il migliore, Bernardeschi ok al debutto

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BUFFON 5.5
Accolto da un'ovazione per la sua gara numero 155 in azzurro, record ritoccato ormai a ogni apparizione, vive una serata di inattesa quiete fino al gol: sul colpo di testa ravvicinato di Morata (in fuorigioco) fa quel che può e non è abbastanza. 
 DARMIAN 6.5 
Una macchina ibrida in un ruolo insolito, un po' guardaspalle e un po' cursore. L'esperimento funziona e fornisce un'alternativa importante per l'impostazione della manovra. Da rivedere per testarne la tenuta in copertura.
 BONUCCI 6.5
Ormai leader anche in azzurro, raggiunge per presenze Marchisio e Barzagli (54, con De Napoli), si muove con naturalezza in un sistema che conosce a memoria, taglia il campo con il coltello lungo, sfiora il gol quando si sgancia in avanti.
 ASTORI 6
E' uno degli osservati speciali, in ballottaggio con Acerbi per un posto sul volo per Montpellier. Per ora è avanti lui: promosso titolare nella difesa a tre, frontegg…
BUFFON 5.5
Accolto da un'ovazione per la sua gara numero 155 in azzurro, record ritoccato ormai a ogni apparizione, vive una serata di inattesa quiete fino al gol: sul colpo di testa ravvicinato di Morata (in fuorigioco) fa quel che può e non è abbastanza. 
 DARMIAN 6.5 
Una macchina ibrida in un ruolo insolito, un po' guardaspalle e un po' cursore. L'esperimento funziona e fornisce un'alternativa importante per l'impostazione della manovra. Da rivedere per testarne la tenuta in copertura.
 BONUCCI 6.5
Ormai leader anche in azzurro, raggiunge per presenze Marchisio e Barzagli (54, con De Napoli), si muove con naturalezza in un sistema che conosce a memoria, taglia il campo con il coltello lungo, sfiora il gol quando si sgancia in avanti.
 ASTORI 6
E' uno degli osservati speciali, in ballottaggio con Acerbi per un posto sul volo per Montpellier. Per ora è avanti lui: promosso titolare nella difesa a tre, fronteggia Mata con esperienza, se la cava senza sbavature. 
 FLORENZI 6
Carrozza centrale del treno di destra, lui che sulla corsia ha fatto tutte le fermate. E' un anello di raccordo prezioso. Con l'ingresso di Bernardeschi aumenta la frequenza delle incursioni, De Gea gli nega il gol. Dal 44' st De Silvestri s.v.
PAROLO 6
Prestazione attenta, corsa e sacrificio, il modulo ne limita le incursioni. Recupera tanti palloni, dà sostanza al reparto, spende un giallo. Dal 44' st Jorginho sv: un solo minuto per esordire e prendere ufficialmente possesso della nuova patria calcistica. 
THIAGO MOTTA 6
Riappare all'improvviso, ventuno mesi dopo lo sciagurato finale di Natal contro l'Uruguay, quando entrò sei minuti prima della mannaia di Godin. Riprende in mano il reparto, detta geometrie semplici, spende tantissimo. Unico neo, l'ammonizione evitabile prima dell'intervallo. 
GIACCHERINI 6.5
E' il soldatino perfetto dell'esercito di Conte, difende come un terzino e spinge come un'ala, e alla fine dal suo piede arriva anche l'assist per il vantaggio di Insigne. Dal 39' st Antonelli s.v.
CANDREVA 6.5
S'aspettava Jordi Alba, invece trova Aziplicueta, lo sfida e lo batte spesso. Dalle sue incursioni nascono le ansie maggiori per la Spagna, anche se la produzione di cross non viene valorizzata dal resto del reparto: il più pericoloso è... Sergio Ramos, che per poco non pasticcia. Dal 16' s.t. Bernardeschi 6.5: al debutto, incoraggia per sicurezza e personalità, unite al già noto talento. S'accentra più del suo predecessore, crea spazi, innesca l'azione del vantaggio. Primo esame superato. 
 PELLÈ 5.5
Sulle sue spalle, come quelle di Atlante, Conte ha messo il pianeta azzurro, chiedendogli in questo mese sponde che grondano sudore. Il prezzo è la poca incisività sotto porta. Dal 16' st Zaza 6.5: nella Juve è abituato al mestiere duro di rincalzo, e pure qui fa quello di cui è capace. Cambia la partita con un impatto fisico e caratteriale, merita il gol che però non arriva. Piqué lo ferma con la mano all'ultimo momento.
EDER 5
Dov'è finito l'amuleto azzurro, decisivo nelle qualificazioni? Galleggia sulla sinistra, come il tipo che alla festa sta in un angolo e non balla con nessuno. Sfrutta di rado le sponde di Pellè, che poi lo innesca con un tacco: è l'occasione migliore, ma l'interista perde l'attimo e si fa rimontare. Un secondo dopo viene sostituito. Dal 6' st Insigne 7.5: l'avevamo lasciato a Recife, alla partita col Costa Rica. Con Conte, non aveva mai giocato, era andato in panchina contro Malta e aveva lasciato il ritiro prima dell'Azerbaigian, scelta che gli aveva consumato quasi tutto il credito in azzurro. Ripescato, spaventa De Gea da fuori, lo brucia sotto misura, ci riprova su punizione, lo esalta con un pallonetto. A tratti è imprendibile. Difficile lasciare a casa uno così. Anzi, impossibile.