VERONA - “Mi piacerebbe che la mia Nazionale fosse veloce come Valentino Rossi”. A poche ore da Italia-Finlandia, ultima amichevole prima dell’Europeo, Antonio Conte traccia il percorso degli azzurri e - intervistato da Bruno Gentili in esclusiva per Raisport - indica benchmark di livello assoluto per la sua squadra. “Fare come Valentino, che è partito senza clamore e ora lotta per il titolo? Sì, mi piacerebbe che seguissimo il suo esempio, ma stiamo parlando di un top assoluto dello sport. Non è importante come si parte, ma come si arriva. Anche nel nostro gioco conta molto la velocità, è il propulsore di tutto. Ecco, rispetto all’amichevole contro la Scozia dovremo essere più rapidi nella circolazione di palla e bravi a trovare le imbucate giuste. Voglio un’Italia aggressiva, più sei aggressivo e più l’avversaria è schiacciata e non può ripartire”.
IL RICORDO DI ALI - Conte ricorda anche Muhammad Ali, “un campione immenso, che ha fatto più male con il suo volteggiare, con il suo vorticoso gioco di gambe, che con i pugni”, prima di tornare alla sua Nazionale e alle scelte in attacco, non sono ancora definitive. Contro la Finlandia, Immobile e Zaza si giocano una chance importante per guadagnare posizioni nelle gerarchie. “Zaza e Pellè possono convivere perché hanno caratteristiche diverse, e poi per me non ci sono prime o seconde punte. Zaza è uno che attacca lo spazio, sarebbe perfetto in un 4-3-3, ma anche a Pellè chiedo sempre di aggredire la profondità”.
LE EMOZIONI - Il ct sarà all’ultima partita in uno stadio italiano (già venduti 25mila dei 28mila biglietti disponibili), e intanto ha già lasciato definitivamente la sua stanza a Coverciano, occupata negli ultimi due anni. “Lasciare questo posto di lavoro è un pugno nello stomaco, mi succede sempre quando devo andar via, perché io sono totalizzante, assorbo tutto. Manca una settimana all’Europeo, sento un tormento nello stomaco, l’emozione e la tensione crescono ma sono vibrazioni positive, tutto questo è salutare”.
IL RICORDO DI ALI - Conte ricorda anche Muhammad Ali, “un campione immenso, che ha fatto più male con il suo volteggiare, con il suo vorticoso gioco di gambe, che con i pugni”, prima di tornare alla sua Nazionale e alle scelte in attacco, non sono ancora definitive. Contro la Finlandia, Immobile e Zaza si giocano una chance importante per guadagnare posizioni nelle gerarchie. “Zaza e Pellè possono convivere perché hanno caratteristiche diverse, e poi per me non ci sono prime o seconde punte. Zaza è uno che attacca lo spazio, sarebbe perfetto in un 4-3-3, ma anche a Pellè chiedo sempre di aggredire la profondità”.
LE EMOZIONI - Il ct sarà all’ultima partita in uno stadio italiano (già venduti 25mila dei 28mila biglietti disponibili), e intanto ha già lasciato definitivamente la sua stanza a Coverciano, occupata negli ultimi due anni. “Lasciare questo posto di lavoro è un pugno nello stomaco, mi succede sempre quando devo andar via, perché io sono totalizzante, assorbo tutto. Manca una settimana all’Europeo, sento un tormento nello stomaco, l’emozione e la tensione crescono ma sono vibrazioni positive, tutto questo è salutare”.