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Nazionale, Buffon: "Ripartiamo dagli ultimi 20' con la Spagna. Osceni i fischi a Montolivo"

Il portiere azzurro parla della gara con la Macedonia ("se la incontri in una giornata storta in cui riesce a sprigionare tutte le qualità passi novanta minuti molto brutti") e aggiunge: "E' stimolante cercare di essere d'aiuto per la crescita e la consacrazione a determinati livelli di ragazzi giovani"

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SKOPJE - Buffon, lei ha già giocato a Skopje con la maglia del Parma.
"Ricordo, era in Coppa Uefa, vincemmo tre a zero. Vent'anni dopo, trovo il Paese in uno stato migliore rispetto ad allora". 
Cosa può dire sul caso Pellè?
"Non ho niente da aggiungere, è una decisione presa da federazione e allenatore, nella quale noi giocatori non mettiamo becco, com'è giusto che sia".
C'è nervosismo per gli infortuni di Montolivo e Chiellini?
"Non c'è nervosismo ma dispiacere per la perdita di giocatori importanti come Riccardo e Chiello.  Trovo scandalosi i fischi che accompagnano Montolivo quando gioca con la Nazionale, è la seconda volta che capita, è uno scempio di cui nessuno parla, una cosa oscena, bisogna sostenere un ragazzo che ha dato l'anima e che per la Nazionale si è anche fatto male più volte, e come ricompensa viene fischiato appena tocca palla". 
Che partita si aspetta con la Macedonia?
"Ci teniamo a vincere e a fare una bella gara, penso che stiamo ricostruendo una bella identità sotto la guida del mister e gli ultimi 20 minuti con la Spagna sono stati molto belli, ho visto una veemenza e una forza di gruppo molto speciali e particolari, che dovremo confermare anche domani, dall'inizio. La Macedonia da tanti anni si affaccia al calcio internazionale con alterne fortune, ha esperienza, è una buona squadra in generale e lo dicono le sconfitte di misura contro Albania e Israele, è una gara che dobbiamo affrontare seriamente seguendo le indicazioni che ci ha impartito il mister stamattina al video. Queste zone d'Europa sono zone contraddistinte dal talento nei singoli giocatori in ogni tipo di disciplina. In questo momento mi sembra che la Macedonia si sta rinnovando e sta pagando un po' di dazio. Ma diffido sempre delle squadre che hanno talento, se le incontri in una giornata storta in cui riescono a sprigionare tutte le qualità passi novanta minuti molto brutti". 
Quanto pensa di poter dare ai nuovi azzurri con la sua esperienza?
"È bello e stimolante cercare di essere d'aiuto per la crescita e la consacrazione a determinati livelli di ragazzi giovani, spero di riuscirci, è una bella responsabilità. Ma a prescindere da tutto sono qua per parare. Poi, certo, se posso darò una mano nelle altre sfaccettature del mio ruolo".
Pandev non segna in nazionale da otto anni nelle qualificazioni.
"Siamo tutti dispiaciuti, gli auguro dalla prossima gara di tornare a segnare e di diventare il capocannoniere delle qualificazioni. Dalla prossima, eh". 
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