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Nazionale, Ventura: "Superficiale dire che dovremmo stravincere"

Il ct non si fida del Liechtenstein: "Di scontato non c'è nulla, un conto sono le parole, un conto i fatti, se non arrivi concentrato vuol dire che non sei pronto per la maglia azzurra". Buffon aggiunge: "Goleada? Mi accontenterei di essere sicuro di vincere". Politano, Gagliardini e Cataldi sognano l'esordio

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VADUZ - Fa freddo sotto le Alpi, la neve ha già imbiancato i monti e a tratti la pioggia gelida si trasforma in nevischio. Ma Ventura, più del clima ("A novembre inoltrato da queste parti è normale, l'importante è che il campo sia regolamentare e in buone condizioni"), teme il pronostico eccessivamente favorevole e si ribella: a poche ore dalla partita in casa del Liechtenstein, per le qualificazioni al Mondiale russo del 2018, rifiuta le previsioni di una facile e larga vittoria degli azzurri: "Così si lancia un messaggio sbagliato e superficiale, che sinceramente mi sorprende. Il Liechtenstein ha perso 2-1 in Israele, rischiando di pareggiare. In Albania ha ceduto soltanto a 20' dalla fine e in Spagna ha chiuso il primo tempo in svantaggio di un solo gol, prima di crollare per la fatica. Quella partita non fa testo. Non capisco per quale ragione noi dovremmo stravincere, se non arrivi concentrato vuol dire che non sei pronto per la Nazionale". Ma il nodo del contendere con la critica è proprio la partita di Leon, dove gli spagnoli alla fine hanno vinto 8-0, risultato che adesso obbliga gli azzurri a una risposta sullo stesso tono, per non  restare troppo indietro nella differenza reti, che a parità di punti (ora Spagna e Italia capeggiano la classifica del girone E, a quota 7) rischia di decidere chi si qualifica direttamente al Mondiale, col primo posto, e chi invece deve affrontare i pericolosi play-off.

 La questione è calda e il ct si scalda, spalleggiato dal capitano Buffon, che pesca nei ricordi personali: "Io ho giocato due volte in casa delle Far Oer e ho vinto di misura, rischiando anche il pareggio. So per esperienza che cosa significhino partite come questa. Mi accontenterei di sapere che vinceremo di sicuro, magari con una buona prestazione".

 La prudenza è anche tattica. Il ct varerà il 4-2-4, ma è pronto a renderlo più difensivo, arretrando eventualmente Bonaventura. "Ho il massimo rispetto dei nostri avversari e la nostra tattica varierà anche in funzione della loro, soprattutto se dovessero giocare ancora più chiusi di quanto ce li aspettiamo". Lo confermano le scelte degli esclusi: restano in tribuna, con lo squalificato Parolo e l'acciaccato Izzo, due centravanti come Pavoletti e Lapadula e due giocatori offensivi come l'eclettico Bernardeschi e l'esterno Sansone. Per loro potrebbe esserci spazio nell'amichevole di martedì a Milano con la Germania campione del mondo. Qui, invece, il solo debuttante dall'inizio dovrebbe essere il torinista Zappacosta, da terzino destro. In panchina, però, con Insigne e Zaza ci sono Politano, Gagliardini e Cataldi: chissà che nella ripresa l'esordio non possa toccare a uno di loro. 

 
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