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Nazionale, allarme Ventura: "Giovani interessanti, ma poco tempo per farli crescere"

Il ct guarda con ottimismo al futuro del calcio italiano, ma avverte chi si oppone agli stage azzurri. E su Balotelli: "Parlerò con Mario"

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ROMA - Il futuro della nazionale è roseo. La crisi del calcio italiano è servita a far esordire in serie A tanti giovani promettenti che, domenica dopo domenica, stanno prendendo confidenza con il calcio che conta. Uno scenario positivo per il ct della nazionale italiana Giampiero Ventura. "Abbiamo molti giovani interessanti - spiega in un'intervista al programma di mediaset 'Tiki Taka' - e c'è la possibilità di fare qualcosa di più importante rispetto a quanto si possa immaginare oggi, perché c'è un mix tra esperti e giovani che mi rende molto fiducioso".

IN NAZIONALE POCO TEMPO PER CRESCERE - Il commissario tecnico, però, suona un piccolo campanello d'allarme. "In un club - ha spiegato Ventura - hai la possibilità di far crescere un giocatore, in Nazionale devi solo far risultato ed è per questo che ho organizzato degli incontri con i giovani: per avvicinarli alla maglia azzurra e far sì che il passaggio non sia troppo traumatico".

ANDRO' A VEDERE BALOTELLI - Puntuale, poi, una domanda su Mario Balotelli. "Come calciatore - ha risposto il tecnico - nessuno l'ha mai messo in dubbio: ha qualità indiscutibili. Se è stato messo in discussione, è stato per altri fattori, non tecnici, ma comportamentali. Il problema deve risolverlo lui con se stesso. In futuro andrò a vedere un paio di sue partite e gli parlerò". Infine, fra i tanti temi toccati dal ct, anche quello drammatico del terremoto: "Mi sento orgoglioso di rappresentare questa Italia, al di là del calcio. Siamo un Paese che, quando c'è da rimboccarsi le maniche per dare aiuto, lo fa".
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