Sport

Ultim'ora

Sinner ancora out: “Non giocherò il torneo di Pechino”

Nazionale, Ventura già pensa alla Spagna: con l'Olanda test per i giovani

A settembre servirà vincere in trasferta (Barcellona o Gjion le possibili sedi) la sfida decisiva per andare ai Mondiali. Abbastanza delineato l'undici di base, ad Amsterdam per analizzare i nuovi da inserire

2 minuti di lettura
PALERMO - L’ottimismo di Gian Piero Ventura, la politica dei piccoli passi, la metafora del gettone per garantirsi l’accesso al "luna park", come il ct ha definito la partita senza appello contro la Spagna del prossimo 2 settembre. Tutta la fiducia dell’Italia dopo il 2-0 all’Albania e una prestazione francamente più solida che scintillante si spiega facilmente. È infatti il riflesso dei timori della vigilia per un avversario fornito sufficientemente di orgoglio e informazioni tattiche per ingabbiare gli azzurri. Missione compiuta, con il coefficiente di difficoltà elevato dalla interruzione della gara per le intemperanze dei tifosi ospiti. Rientrata stamattina a Coverciano, la Nazionale ha salutato Barzagli, che ha lasciato il ritiro per motivi personali. Non avrebbe comunque giocato martedì ad Amsterdam con l’Olanda, a lui Ventura sta chiedendo dall'inizio del nuovo ciclo uno sforzo supplementare, a quasi 36 anni, per permettere l'inserimento graduale dei nuovi centrali che costituiranno la difesa del futuro. Se a Palermo c’è stato spazio per undici uomini contati, senza cambi, l’amichevole con l'Olanda servirà a Ventura a scegliere i primi ricambi nelle nuove gerarchie, valutando in particolare la risposta di Donnarumma, Rugani, Romagnoli e Gagliardini.
  A metà del percorso di qualificazione, dopo cinque partite giocate e tre trasferte alle spalle, l’Italia è in testa la girone con gli stessi punti della Spagna, è imbattuta da 55 partite e legittimamente in corsa per il Mondiale. Tutto questo nonostante le difficoltà incontrate proprio contro gli spagnoli a Torino e i brividi patiti a Skopje prima della rimonta sulla Macedonia. Però la strada sembra segnata, da tempo, per effetto del solco enorme scavato dalla nazionale di Lopetegui nella differenza reti: +17 contro +9, impossibile per gli azzurri recuperare. Dunque: se arrivano a pari punti con la Spagna, saranno secondi.

In fondo, già nella trasferta di Vaduz, a chi chiedeva una pioggia di gol contro il Liechtenstein per rispondere all’8-0 di Iniesta e soci, Ventura rispondeva con pragmatismo: “Mi interessa di più la prestazione”. Ecco allora che per andare in Russia bisognerà vincere in Spagna: ancora da ufficializzare la sede, in lizza Barcellona con il Cornellà-El Prat, casa dell’Espanyol, ma anche Madrid e Gijon. L’importanza della sfida spiega la partita diplomatica giocata da Ventura per anticipare il via della prossima Serie A, attualmente previsto il 20 agosto: l’unica strada possibile sarebbe andare in campo il 13, rinviando la Supercoppa italiana. Il vuoto di potere in via Rosellini non aiuta la già difficile conciliazione. Ormai proiettato su settembre (dopo la Spagna, il 5 ci sarà Italia-Israele a Reggio Emilia), il ct è scarsamente propenso a lasciare andare i migliori giovani all’Europeo Under 21 in Polonia a giugno: si parla di nuovo di Donnarumma, Rugani, Romagnoli, Gagliardini, ma è un discorso che può riguardare anche Bernardeschi, Petagna, Berardi. Ventura preferisce che i ragazzi facciano buone vacanze a giugno per cominciare in tempo la preparazione. Con Di Biagio si troverà un accordo, l'Europeo di categoria è un obiettivo dichiarato per la Federcalcio che nel 2019 ospiterà la manifestazione. 
I commenti dei lettori