Under 21, Gagliardini: "Italia grande gruppo. Mai più allo Stadium per vedere la Juve"
Roberto Gagliardini, 23 anni.Foto da Twitter
Il centrocampista azzurro parla dell'impegno di domenica contro la Danimarca: "Ci sono sensazioni positive ed aspettative alte". Poi un commento sugli insulti per essere andato a vedere Juventus-Barcellona: "I tifosi non hanno gradito, non ricapiterà. Voglio diventare un simbolo dell'Inter"
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CRACOVIA - "Ci sono sensazioni positive ed aspettative alte siamo convinti di poter fare un grande torneo". Roberto Gagliardini gonfia il petto e a due giorni dall'esordio dell'Italia nell'Europeo Under 21 contro la Danimarca suona la carica. "Siamo un grande gruppo, cercheremo di andare in campo con la serenità giusta pensando anche a divertirci, chiaramente senza dimenticare che l'obiettivo principale resta la vittoria. Vogliamo arrivare sino in fondo e magari alzare la Coppa". Inevitabile un commento su Donnarumma, suo compagno di squadra in questo Europeo e nell'occhio del ciclone per il mancato rinnovo col Milan. "Gigio è tranquillissimo e come noi è carico per iniziare questo torneo. E' convinto di poter fare bene, non è influenzato da aspetti esterni, non so cosa sia successo tra lui e la società. Di bandiere ce ne sono meno rispetto al passato, anche se mi auguro ce ne possano essere altre. Mi piacerebbe diventare un simbolo dell'Inter".
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Dopo il trasferimento all'Inter, in cui si è ritagliato subito un ruolo da titolare, l'ex centrocampista dell'Atalanta si è tolto la soddisfazione di esordire con la Nazionale Maggiore e, complice l'infortunio occorso a Marchisio, è stato convocato da Gian Piero Ventura anche in occasione dell'ultimo match con il Liechtenstein. "In 12 mesi la mia vita è cambiata tantissimo, è stato un anno speciale, di grande crescita. Ora voglio far bene qui in Polonia, ho recuperato le energie e mi sento pronto per domenica", dichiara ancora Gagliardini. Consapevole del valore dei suoi ragazzi, il ct Luigi Di Biagio ha ribadito in diverse occasioni che a fare la differenza, più delle doti tecniche, saranno la mentalità e l'atteggiamento della squadra in campo: "Il mister - conclude il centrocampista azzurro - ha tanto carisma e sa preparare molto bene la gara. Riserva grande attenzione agli avversari, ci fa vedere molti video e riesce a trasmetterci la sua grinta" Infine un passaggio sugli insulti ricevuti dai tifosi per essere andato allo Stadium, lo scorso aprile, a vedere Juventus-Barcellona. "Non c'è bisogno di rimanerci male, fa parte del mondo del calcio. I tifosi sono molto attaccati alla maglia e non hanno gradito questo mio comportamento. Ne ho preso atto e sicuramente non ricapiterà".