CRACOVIA - Serve un'altra notte azzurra, e stavolta dipende tutto dall'Italia. L'Under 21 sfida stasera la Spagna (ore 21, Raiuno) nella semifinale dell'Europeo, dov'è approdata grazie alla vittoria sui tedeschi e al successo decisivo e inatteso della Danimarca sulla Repubblica Ceca. "Siamo qui per fare un'altra impresa, anche se la Spagna è una squadra da temere e ha sempre dominato finora", dice Gigi Di Biagio, che in questo torneo ha dovuto gestire il caso spinoso di Gigio Donnarumma. Ieri il portiere ha scelto di metterci la faccia in conferenza stampa, limitandosi però a un "ne parleremo dopo l'Europeo" per chiarire la sua posizione nell'intrigo di mercato di cui è protagonista. Il Milan resta fiducioso e lo attende appena rientrerà dalla Polonia: domani o sabato, dipende dal destino della giovine Italia. Intanto, dopo aver ricevuto sabato la visita di Enzo Raiola, oggi il portiere è stato raggiunto a Cracovia dal papà Alfonso.
Italia-Spagna è il replay della finale 2013 di Gerusalemme, quando la squadra di De Gea, Morata, Isco, Thiago Alcantara, Koke, Tello, Carvajal - la lista, riletta oggi, è impressionante - superò 4-2 quella di Verratti, Immobile, Insigne e Florenzi. Esattamente un anno fa, il 27 giugno 2016, gli azzurri di Conte superarono invece la Roja di Del Bosque negli ottavi di finale dell'Europeo dei grandi, a Parigi: sembrò quello l'aggancio finale al termine di un lungo inseguimento, in realtà l'Italia sfruttò il vantaggio di essersi qualificata in anticipo e di aver fatto riposare gli uomini migliori nella terza partita del girone. Praticamente la stessa condizione in cui la Rojita del ct Celades si trova oggi: i titolari, guadagnata la semifinale una settimana fa, hanno riposato lunedì contro la Serbia, mentre gli azzurrini martedì hanno dovuto guadagnarsi la salvezza contro la Germania e tornano in campo dopo appena 72 ore. "Non credo però che questo sarà determinante", dice il giovane commissario tecnico spagnolo. E Di Biagio aggiunge: "È un vantaggio sulla carta, forse, ma non dobbiamo cercare alibi o giustificazioni e di questo non abbiamo parlato né con lo staff né con i giocatori. E poi nel calcio succedono tante cose illogiche... L'importante è non perdere la rabbia agonistica che ci ha contraddistinto contro la Germania: solo così potremmo sopperire a qualcosa che potrebbe mancarci".
Conti e Berardi sono squalificati, Caldara è acciaccato ma si farà di tutto per recuperarlo. L'Italia ritroverà dall'inizio Petagna, con Chiesa confermato titolare e Bernardeschi riportato sulla fascia. In difesa il ballottaggio fra Calabria e Ferrari per il ruolo di esterno destro. In ritiro è arrivato il presidente Tavecchio, stasera seguirà la partita di fianco al ministro dello Sport Lotti.
Italia-Spagna è il replay della finale 2013 di Gerusalemme, quando la squadra di De Gea, Morata, Isco, Thiago Alcantara, Koke, Tello, Carvajal - la lista, riletta oggi, è impressionante - superò 4-2 quella di Verratti, Immobile, Insigne e Florenzi. Esattamente un anno fa, il 27 giugno 2016, gli azzurri di Conte superarono invece la Roja di Del Bosque negli ottavi di finale dell'Europeo dei grandi, a Parigi: sembrò quello l'aggancio finale al termine di un lungo inseguimento, in realtà l'Italia sfruttò il vantaggio di essersi qualificata in anticipo e di aver fatto riposare gli uomini migliori nella terza partita del girone. Praticamente la stessa condizione in cui la Rojita del ct Celades si trova oggi: i titolari, guadagnata la semifinale una settimana fa, hanno riposato lunedì contro la Serbia, mentre gli azzurrini martedì hanno dovuto guadagnarsi la salvezza contro la Germania e tornano in campo dopo appena 72 ore. "Non credo però che questo sarà determinante", dice il giovane commissario tecnico spagnolo. E Di Biagio aggiunge: "È un vantaggio sulla carta, forse, ma non dobbiamo cercare alibi o giustificazioni e di questo non abbiamo parlato né con lo staff né con i giocatori. E poi nel calcio succedono tante cose illogiche... L'importante è non perdere la rabbia agonistica che ci ha contraddistinto contro la Germania: solo così potremmo sopperire a qualcosa che potrebbe mancarci".
Conti e Berardi sono squalificati, Caldara è acciaccato ma si farà di tutto per recuperarlo. L'Italia ritroverà dall'inizio Petagna, con Chiesa confermato titolare e Bernardeschi riportato sulla fascia. In difesa il ballottaggio fra Calabria e Ferrari per il ruolo di esterno destro. In ritiro è arrivato il presidente Tavecchio, stasera seguirà la partita di fianco al ministro dello Sport Lotti.