ROMA - Carlo Tavecchio prosegue il proprio lavoro di continuità. Dopo il rinnovo di Gigi Di Biagio alla guida dell'Under21, anche Gian Piero Ventura rinnova la propria collaborazione con la Figc. L'attuale Ct resterà alla guida della nazionale maggiore fino agli Europei del 2020. "Questa fiducia mi dà ulteriore stimolo per fare qualcosa di importante - ha detto l'ex tecnico del Torino - abbiamo iniziato un cambio generazionale che dev'essere ancora completato. Abbiamo 3 obiettivi: qualificarci per i Mondiali, essere la sorpresa dei Mondiali ed essere fra i favoriti per l'Europeo".
TAVECCHIO ESALTA VENTURA - Prima, però, bisognerà affrontare la Spagna per decidere chi si qualificherà direttamente ai Mondiali in Russia e chi dovrà fare gli spareggi. L'Italia, nella corsa delle qualificazioni alla rassegna iridata del 2018, è attualmente al comando del girone G insieme alla formazione iberica che affronterà al Santiago Bernabeu in una sfida decisiva dopo l'1-1 dell'andata. "La prossima partita è di importanza notevole - spiega il numero uno della Figc, Tavecchio -, anche se non è la fine del Mondo. Questo appuntamento serve per offrire il nostro riconoscimento al Ct per la proroga del contratto che porteremo fino al 2020. Ha portato avanti un rinnovamento culturale e generazionale, instaurando un rapporto con le società visitandole in maniera costante".
GIOVANI A BASE DEL PROGETTO - I giovani, come più volte sottolineato da Tavecchio e Ventura, saranno al centro di questo percorso, sia tramite gli stage che con gli esordi in prima squadra. "Non so se gli stage saranno di più in questa stagione. Sono stati fondamentali - ha detto il commissario tecnico -, perché avevano una finalità ben precisa: prendere per mano tutti i giovani di grande potenzialità, senza l'obbligo di risposte immediate. C'è la possibilità di fare molto meglio, ma non sono sicuro che dipenda solo dalla quantità di stage. L'ultimo della scorsa stagione, ad esempio, l'ho abolito per andare incontro ai presidenti che erano stati molto gentili nei miei confronti. Il problema non è quanti ne facciamo, ma come li facciamo".
SENSO DI APPARTENENZA - Nel corso della conferenza Ventura ha più volte parlato di "gratificazione" per "aver riscattato il senso di appartenenza" alla maglia azzurra. "Andare ai Mondiali e basta non serve a niente, bisogna ritagliarsi uno spazio da protagonisti. Così dimostreremo di aver costruito qualcosa di importante. Possiamo usare la parola 'programmazione' con concretezza", ha specificato l'ex allenatore del Torino. Commentando i trasferimenti dei giovani azzurri, Ventura ha espresso la sua preoccupazione affinché questi possano dimostrare il percorso di crescita: "Bernardeschi è andato in una squadra veramente ricca di giocatori in fase offensiva, mi auguro che avrà il maggior spazio possibile. Pellegrini alla Roma, invece, entra a far parte di un centrocampo abbastanza folto. Il senso è quello di giocare per dimostrare chi sei e per ciò che vuoi diventare". Ventura si è, infine detto "sorpreso" dalle dichiarazioni di Jorginho del Napoli, che aveva espresso i suoi dubbi sui metodi di convocazione: "gli faccio i miei complimenti per tutto quello che ha fatto. Il suo ruolo è quello di metodista ed è un ruolo che al momento non c'è. Se ci sarà un ruolo da metodista, verrà preso in considerazione".
TAVECCHIO ESALTA VENTURA - Prima, però, bisognerà affrontare la Spagna per decidere chi si qualificherà direttamente ai Mondiali in Russia e chi dovrà fare gli spareggi. L'Italia, nella corsa delle qualificazioni alla rassegna iridata del 2018, è attualmente al comando del girone G insieme alla formazione iberica che affronterà al Santiago Bernabeu in una sfida decisiva dopo l'1-1 dell'andata. "La prossima partita è di importanza notevole - spiega il numero uno della Figc, Tavecchio -, anche se non è la fine del Mondo. Questo appuntamento serve per offrire il nostro riconoscimento al Ct per la proroga del contratto che porteremo fino al 2020. Ha portato avanti un rinnovamento culturale e generazionale, instaurando un rapporto con le società visitandole in maniera costante".
GIOVANI A BASE DEL PROGETTO - I giovani, come più volte sottolineato da Tavecchio e Ventura, saranno al centro di questo percorso, sia tramite gli stage che con gli esordi in prima squadra. "Non so se gli stage saranno di più in questa stagione. Sono stati fondamentali - ha detto il commissario tecnico -, perché avevano una finalità ben precisa: prendere per mano tutti i giovani di grande potenzialità, senza l'obbligo di risposte immediate. C'è la possibilità di fare molto meglio, ma non sono sicuro che dipenda solo dalla quantità di stage. L'ultimo della scorsa stagione, ad esempio, l'ho abolito per andare incontro ai presidenti che erano stati molto gentili nei miei confronti. Il problema non è quanti ne facciamo, ma come li facciamo".
SENSO DI APPARTENENZA - Nel corso della conferenza Ventura ha più volte parlato di "gratificazione" per "aver riscattato il senso di appartenenza" alla maglia azzurra. "Andare ai Mondiali e basta non serve a niente, bisogna ritagliarsi uno spazio da protagonisti. Così dimostreremo di aver costruito qualcosa di importante. Possiamo usare la parola 'programmazione' con concretezza", ha specificato l'ex allenatore del Torino. Commentando i trasferimenti dei giovani azzurri, Ventura ha espresso la sua preoccupazione affinché questi possano dimostrare il percorso di crescita: "Bernardeschi è andato in una squadra veramente ricca di giocatori in fase offensiva, mi auguro che avrà il maggior spazio possibile. Pellegrini alla Roma, invece, entra a far parte di un centrocampo abbastanza folto. Il senso è quello di giocare per dimostrare chi sei e per ciò che vuoi diventare". Ventura si è, infine detto "sorpreso" dalle dichiarazioni di Jorginho del Napoli, che aveva espresso i suoi dubbi sui metodi di convocazione: "gli faccio i miei complimenti per tutto quello che ha fatto. Il suo ruolo è quello di metodista ed è un ruolo che al momento non c'è. Se ci sarà un ruolo da metodista, verrà preso in considerazione".