"Al di là dei nomi e dei numeri credo sia fondamentale l'entusiasmo, la voglia, la determinazione con cui viene affrontata questa partita. Con la consapevolezza che abbiamo fatto abbastanza a livello numerico, ma le vittorie conquistate non sono sufficienti. E' evidente che dobbiamo andare a prenderci i punti necessari che ci possono garantire una posizione privilegiata nei play-off".
Cosa le ha dà questa Italia in questo momento delicato?
"Non solo in questo momento particolare, è da quando ho iniziato quest'avventura tredici mesi fa che ho ricevuto una disponibilità una partecipazione e soprattutto ho imparato e ho cercato di capire il perché delle carriere di alcuni e dei successi di altri. Semplicemente perché erano tutti impregnati di questi concetti: voglia, determinazione. A volte uno pensa di sapere molto, invece sono debitore nei loro confronti. Cerco di sdebitarmi, soprattutto con i più giovani, perché loro hanno la possibilità di ampliare il loro bagaglio di conoscenze".
Cambiare modulo non è un passo indietro nel suo percorso da ct?
"Nessun passo indietro, ultimamente c'è l'ossessione dei moduli, che però lasciano il tempo che trovano, il calcio è fatto di spazi, tempi, letture, puoi cambiare quello che vuoi e poi invece non cambia niente. C'è da fare una revisione sul concetto di modulo. All'interno di qualsiasi sistema, è l'interpretazione che conta. Non ho intenzione di fare nessun passo indietro, vorrei parlare di calcio, se possibile".
La Puma veste Buffon d'azzurro, ecco la nuova maglia dell'Italia
La Puma ha presentato la nuova maglia dell'Italia. Testimonial d'eccezione il capitano azzurro Gianluigi Buffon che ha inaugurato di persona un murales gigante, realizzato dal collettivo di artisti di strada Kamp Seedorf, che lo raffigura per le strade di Torino. Stasera, in occasione di Italia-Macedonia, in onore del grandissimo portiere, la squadra rinuncerà all'opportunità di indossare la nuova maglia, cedendo quest'onore al suo capitano che per la prima volta nella sua carriera porterà la famosa divisa azzurra. La nuova maglia verrà poi indossata dall'Italia nella partita contro l'Albania in programma il 9 ottobre. La maglia è stata disegnata per rinvigorire i ricordi dei grandi fasti italiani del passato, con riferimenti al Tricolore sui bordi delle maniche e dietro il colletto.
"Non è una novità. Dalla prima partita ufficiale, in Israele, eravamo costretti a vincere, poi in Macedonia e così in avanti. Non è cambiato molto. Però è stata una delle settimane migliori da quando sono in Nazionale sul piano della partecipazione al lavoro".
Come sta vivendo Verdi la vigilia del debutto ufficiale da titolare?
"Non so come vive, è qui, è entrato in questo gruppo, deve dimostrare sul campo, quando ne avrà l'occasione, di meritarlo. Questo gruppo è importante non solo sul piano tecnico ma anche sotto l'aspetto professionale".
Cosa si aspetta dal "suo" stadio, lo stadio del Torino?
"Mi aspetto prima di tutto una buonissima prestazione della squadra, lo stadio poi è una conseguenza. Mi fa piacere ritornare qui, in Italia non è facile fare cinque anni di seguito nella stessa società, la sento un po' casa mia, il pubblico nella stragrande maggioranza delle occasioni è stato positivo, mi auguro ci dia un'ulteriore spinta. Ecco: noi ci aspettiamo la spinta ma il pubblico dev'essere preso per mano da noi".
Quest'Italia sta meglio di un mese fa?
"Non in tutti i 25 elementi, ma la condizione fisica è nettamente migliore. Sapevamo che avremmo avuto difficoltà a settembre, che saremmo stati meglio a ottobre, che correremo di più a novembre. Faccio gli auguri a Zaza, che si è infortunato oggi, e a Belotti, sperando di avere tutti disponibili tra un mese".
Un giornalista macedone chiede se pensa di dimettersi in caso di sconfitta con la Macedonia.
"Ma questa domanda gliel'avete consigliata voi! Non parte dalla Macedonia! Spiegate al collega che siamo già qualificati per i play-off con due giornate d'anticipo e che li giocheremo a novembre, forse lui è rimasto fuori dal mercato...".